Impronte da Schifanoia. Opere di Riccardo Mayr
Riccardo Mayr, Drappeggio dell'arciere, 2025 | Courtesy © the artist
Dal 14 Febbraio 2026 al 28 Giugno 2026
Ferrara | Visualizza tutte le mostre a Ferrara
Luogo: Casa Ariosto
Indirizzo: Via Ludovico Ariosto, 67
Orari: Mar - Dom 10.00 - 12.30 e 16.00 - 18.00 | Lun chiuso
Enti promotori:
- Fondazione Ferrara Arte
- Comune Ferrara
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0532 244949
E-Mail info: arteantica@comune.fe.it
Sito ufficiale: http://www.museiferrara.it
Al piano nobile di Casa Ariosto si potrà visitare, dal 14 febbraio al 26 giugno, la mostra Impronte da Schifanoia, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara, e curata da Pietro Di Natale. L’esposizione presenta venti opere del pittore ferrarese Riccardo Mayr, nate dal dialogo con la decorazione del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, voluta da Borso d’Este e realizzata tra il 1469 e il 1470 da un gruppo di artisti, tra cui Francesco del Cossa e il giovane Ercole de’ Roberti.
Mayr, architetto di professione, lavora per sottrazione: dal celebre ciclo pittorico isola singoli dettagli - panneggi, figure, elementi naturali - privandoli della loro funzione narrativa e restituendo loro una nuova autonomia formale, in immagini sospese tra figurazione e astrazione. Non si tratta né di citazioni né di riscritture, ma di impronte: tracce dell’immaginario rinascimentale che, a distanza di secoli, rinascono nel nostro tempo, con slittamenti semantici, talvolta ironici e spiazzanti, suggeriti dai titoli.
Il ciclo dei Mesi, che fonde mitologia, astrologia e politica in un unico e straordinario sistema visivo, è assunto come matrice generativa, luogo di origine da cui le immagini continuano a derivare e a trasformarsi. Mayr focalizza l’attenzione sulla struttura primaria e sulla logica interna dei particolari prescelti, come dimostrano, tra gli altri, quelli tratti dal mese di Settembre, che, pur presentandosi in altra veste, sprigionano l’originaria forza plastica ed espressiva della pittura di Ercole de’ Roberti.
Realizzate su pagine di libri antichi e documenti di famiglia, con una tecnica mista che conferisce alle superfici l’aspetto dell’antico muro dipinto, le opere di Riccardo Mayr incoraggiano una riflessione sul rapporto tra passato e presente, sul tempo, sulla memoria e sulla capacità delle immagini di continuare ad agire in contesti culturali differenti
Mayr, architetto di professione, lavora per sottrazione: dal celebre ciclo pittorico isola singoli dettagli - panneggi, figure, elementi naturali - privandoli della loro funzione narrativa e restituendo loro una nuova autonomia formale, in immagini sospese tra figurazione e astrazione. Non si tratta né di citazioni né di riscritture, ma di impronte: tracce dell’immaginario rinascimentale che, a distanza di secoli, rinascono nel nostro tempo, con slittamenti semantici, talvolta ironici e spiazzanti, suggeriti dai titoli.
Il ciclo dei Mesi, che fonde mitologia, astrologia e politica in un unico e straordinario sistema visivo, è assunto come matrice generativa, luogo di origine da cui le immagini continuano a derivare e a trasformarsi. Mayr focalizza l’attenzione sulla struttura primaria e sulla logica interna dei particolari prescelti, come dimostrano, tra gli altri, quelli tratti dal mese di Settembre, che, pur presentandosi in altra veste, sprigionano l’originaria forza plastica ed espressiva della pittura di Ercole de’ Roberti.
Realizzate su pagine di libri antichi e documenti di famiglia, con una tecnica mista che conferisce alle superfici l’aspetto dell’antico muro dipinto, le opere di Riccardo Mayr incoraggiano una riflessione sul rapporto tra passato e presente, sul tempo, sulla memoria e sulla capacità delle immagini di continuare ad agire in contesti culturali differenti
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 18 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026
Pieve di Cadore | Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore
Tiziano e il Paesaggio
-
Dal 16 Luglio 2026 al 23 Agosto 2026
Roma | Palazzo Bonaparte
Marco Tamburro. Caravaggio Forever
-
Dal 14 Luglio 2026 al 10 Gennaio 2027
Brescia | Castello di Brescia
Cristina Mittermeier. La grande saggezza
-
Dal 10 Luglio 2026 al 11 Ottobre 2026
Bologna | Museo internazionale e biblioteca della musica
QUEEN The Last Tour. Le foto di Torleif Svensson dal Magic Tour del 1986
-
Dal 14 Luglio 2026 al 23 Agosto 2026
Roma | Palazzo Bonaparte
Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali
-
Dal 10 Luglio 2026 al 30 Agosto 2026
Milano | Palazzo Reale
Maria Cristina Carlini. Materie viventi