Patrimonio, cooperazione e turismo culturale tra Mediterraneo ed Europa

Ad Aquileia il Dialogo internazionale sulla Rotta dei Fenici

Sarcofago di Antarados, Nord della Fenicia
 

La Redazione

13/03/2026

Udine - Erano navigatori instancabili e mercanti abilissimi. I Fenici, civiltà nata oltre tremila anni fa lungo le coste dell’attuale Libano, attraversavano il Mediterraneo fondando porti e città commerciali e creando una rete di scambi che collegava il Levante al Nord Africa, alla Sicilia, alla Sardegna e fino alla Penisola Iberica. Con le loro navi trasportavano merci preziose – dalla porpora ai metalli – ma anche idee, tecnologie e linguaggi. In questo modo contribuirono a costruire uno dei primi sistemi di relazioni culturali tra popoli del Mediterraneo.

A questa storia di connessioni si ispira la Rotta dei Fenici, uno degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, riconosciuto nel 2003. Oggi il progetto coinvolge oltre 80 istituzioni tra regioni, città, musei, università e organizzazioni culturali appartenenti a 18 Paesi del Mediterraneo e dell’Europa. Non si tratta di un unico percorso lineare ma di una rete che collega siti archeologici, porti storici e paesaggi culturali legati alla presenza fenicia e punica. L’itinerario simbolico si estende per oltre 3.000 chilometri di rotte marittime, dal Levante alla penisola iberica, mentre sul territorio prende forma in itinerari culturali, ciclabili e tratti da percorrere a piedi che attraversano luoghi storici come Cadice, Cartagine, Tiro, Mozia, Selinunte, Nora e Tharros.

Il 19 e 20 marzo 2026 questa rete internazionale si riunirà tra Aquileia e Ajdovščina, in Slovenia, per il XIX Dialogo Euro-Mediterraneo sulla Rotta dei Fenici, appuntamento annuale che mette a confronto studiosi, amministratori pubblici e operatori del turismo culturale. A svolgere un ruolo centrale è la Fondazione Aquileia, partner della Rotta dei Fenici e co-organizzatrice dell’incontro. La Fondazione, impegnata nella valorizzazione del sito archeologico di Aquileiapatrimonio UNESCO – promuove il dialogo tra istituzioni e territori, favorendo collaborazioni tra enti culturali europei e progetti condivisi di turismo sostenibile.


Nave da guerra produzione fenicia, VII secolo a.C., da Ninive, Palazzo Sud-Ovest, stanza VII, pannello 11 (Londra, British Museum)


Il convegno offrirà un momento di confronto su temi come la gestione del patrimonio culturale, la valorizzazione dei paesaggi storici e le opportunità offerte dalla cooperazione internazionale. Tra gli interventi previsti figurano contributi di rappresentanti di importanti istituzioni culturali italiane. Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, presenterà l’esperienza del sito friulano nella gestione integrata di un grande patrimonio archeologico. Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico del Colosseo, offrirà uno sguardo sulle strategie di tutela e valorizzazione di uno dei complessi monumentali più visitati al mondo. Interverrà anche Felice Crescente, direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, territorio profondamente legato alle rotte mediterranee e alla presenza fenicia in Sicilia. A questi si affiancheranno contributi di Paolo Giulierini, archeologo ed esperto di patrimonio culturale del Comune di Cortona, e di Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, impegnata nella valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna.

Una parte importante del dialogo sarà dedicata alle sinergie tra la Rotta dei Fenici e altri Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, reti che raccontano diverse dimensioni della storia europea. Tra questi figurano ATRIUM, itinerario che esplora l’architettura e l’urbanistica dei regimi totalitari del Novecento; Iter Vitis, dedicato alla storia della viticoltura e alle culture del vino che hanno attraversato l’Europa per millenni; la Strada Europea della Ceramica, che collega città e distretti artigianali legati alla tradizione ceramica; e Romea Strata, antico percorso di pellegrinaggio che attraversa l’Europa centrale e orientale fino a Roma. Mettere in relazione questi itinerari significa creare nuove opportunità di collaborazione tra territori e sviluppare forme di turismo culturale lento e sostenibile.

Il dialogo proseguirà il giorno successivo ad Ajdovščina, in Slovenia, con workshop dedicati al dialogo interculturale, alla partecipazione delle comunità e alle nuove strategie di gestione delle destinazioni culturali.

Il Dialogo Euro-Mediterraneo sulla Rotta dei Fenici si conferma così come un importante spazio di incontro tra Europa e Mediterraneo. Un appuntamento che dimostra come le antiche rotte percorse dai mercanti fenici possano diventare oggi un modello contemporaneo di cooperazione culturale, valorizzazione del patrimonio e turismo consapevole.