Architettura brutalista a Berlino
Institut für Hygiene und Mikrobiologie, Berlin
Dal 27 Agosto 2021 al 5 Settembre 2021
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Spazio Gino Valle
Indirizzo: Dorsoduro 2196
Orari: lunedì > venerdì 9-19
Curatori: Ludwig Heimbach
Enti promotori:
- Ordine degli Architetti di Berlino (BDA)
Sito ufficiale: http://www.iuav.it
Dopo un anno e mezzo di chiusura, lo spazio Gino Valle all’ex Cotonificio veneziano torna a ospitare le mostre dell’Università Iuav di Venezia.
Pur nelle restrizioni dovute alle disposizioni anti-covid, lo spazio espositivo conferma la presenza della Scuola in un momento di graduale ritorno alla normalità.
Venerdì 27 agosto alle ore 17.30 si inaugura Architettura brutalista a Berlino, la prima mostra prevista nel calendario delle esposizioni, dedicata a due edifici rappresentativi dell’architettura tedesca degli anni 60-70: il “Mäusebunkers” di Gerd e Magdalena Hänska e l’Institut für Hygiene und Mikrobiologie di Fehling+Gogel, entrambi esempi di architettura brutalista.
La mostra propone la lettura di questi due edifici alla luce delle recenti discussioni sulla opportunità o meno di una loro demolizione, oggetto di un dibattito tuttora in corso in Germania e non solo.
In particolare il Mäusebunker, ex centro di ricerca per la medicina sperimentale, definito dal Deutsches Architekturmuseum come “l’edificio più terrificante della storia del dopoguerra”, rischia la demolizione dopo essere diventato negli anni recenti un grande punto di attrazione per i turisti, attirati dai monumenti più insoliti di Berlino. Il Mäusebunker ha inoltre fatto da sfondo ad alcune scene del film Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve, uscito nel 2017.
Anche l’Institut für Hygiene und Mikrobiologie, istituto a cui il Mäusebunker è collegato via tunnel, costruito nel 1974, rischia di essere demolito.
Il Brutalismo è una corrente architettonica che si sviluppa nel secondo dopoguerra nell'ambito della contestazione dei principi e degli stilemi fino ad allora dominanti nel Movimento Moderno: gli edifici sono messi a nudo nell'oggettività dei loro materiali; calcestruzzo, vetro, mattone, acciaio sono assemblati senza mediazioni formali, gli impianti lasciati a vista. Deve il suo nome al “béton brut” di Le Corbusier, termine che indica il cemento a vista, o calcestruzzo, che caratterizzava le unità abitative di Marsiglia progettate dal celebre architetto. «L'architecture c'est, avec des matières brutes, établir des rapports émouvants» (“L’architettura è stabilire rapporti emozionali con materiali grezzi”) scriveva Le Corbusier nel suo trattato di architettura del 1923.
La mostra organizzata dall’Università Iuav di Venezia propone un approccio diverso al tema, dimostrando il carattere approssimativo e arbitrario di categorie critiche come il brutalismo, con l’intento di aggiornare gli strumenti critici con i quali siamo soliti interpretare la storia architettonica più recente.
Promossa dall’Ordine degli Architetti di Berlino (BDA), la mostra sarà seguita da un seminario che si terrà il 23 settembre ore 17.30, organizzato da Giacomo Calandra di Roccolino, con la collaborazione della Scuola di dottorato Iuav.
Pur nelle restrizioni dovute alle disposizioni anti-covid, lo spazio espositivo conferma la presenza della Scuola in un momento di graduale ritorno alla normalità.
Venerdì 27 agosto alle ore 17.30 si inaugura Architettura brutalista a Berlino, la prima mostra prevista nel calendario delle esposizioni, dedicata a due edifici rappresentativi dell’architettura tedesca degli anni 60-70: il “Mäusebunkers” di Gerd e Magdalena Hänska e l’Institut für Hygiene und Mikrobiologie di Fehling+Gogel, entrambi esempi di architettura brutalista.
La mostra propone la lettura di questi due edifici alla luce delle recenti discussioni sulla opportunità o meno di una loro demolizione, oggetto di un dibattito tuttora in corso in Germania e non solo.
In particolare il Mäusebunker, ex centro di ricerca per la medicina sperimentale, definito dal Deutsches Architekturmuseum come “l’edificio più terrificante della storia del dopoguerra”, rischia la demolizione dopo essere diventato negli anni recenti un grande punto di attrazione per i turisti, attirati dai monumenti più insoliti di Berlino. Il Mäusebunker ha inoltre fatto da sfondo ad alcune scene del film Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve, uscito nel 2017.
Anche l’Institut für Hygiene und Mikrobiologie, istituto a cui il Mäusebunker è collegato via tunnel, costruito nel 1974, rischia di essere demolito.
Il Brutalismo è una corrente architettonica che si sviluppa nel secondo dopoguerra nell'ambito della contestazione dei principi e degli stilemi fino ad allora dominanti nel Movimento Moderno: gli edifici sono messi a nudo nell'oggettività dei loro materiali; calcestruzzo, vetro, mattone, acciaio sono assemblati senza mediazioni formali, gli impianti lasciati a vista. Deve il suo nome al “béton brut” di Le Corbusier, termine che indica il cemento a vista, o calcestruzzo, che caratterizzava le unità abitative di Marsiglia progettate dal celebre architetto. «L'architecture c'est, avec des matières brutes, établir des rapports émouvants» (“L’architettura è stabilire rapporti emozionali con materiali grezzi”) scriveva Le Corbusier nel suo trattato di architettura del 1923.
La mostra organizzata dall’Università Iuav di Venezia propone un approccio diverso al tema, dimostrando il carattere approssimativo e arbitrario di categorie critiche come il brutalismo, con l’intento di aggiornare gli strumenti critici con i quali siamo soliti interpretare la storia architettonica più recente.
Promossa dall’Ordine degli Architetti di Berlino (BDA), la mostra sarà seguita da un seminario che si terrà il 23 settembre ore 17.30, organizzato da Giacomo Calandra di Roccolino, con la collaborazione della Scuola di dottorato Iuav.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VENEZIA
-
Dal 20 Novembre 2025 al 31 Agosto 2026
M9 – Museo del ’900
Pertini. L’arte della democrazia
-
Dal 21 Febbraio 2026 al 5 Luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Horst P. Horst. La Geometria della Grazia
Visualizza tutte le mostre a Venezia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 23 Giugno 2026 al 20 Settembre 2026
Roma | Galleria Borghese
METAMORFOSI. Ovidio e le arti
-
Dal 18 Giugno 2026 al 13 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Troilo. The Breach. Il muro rompe il silenzio
-
Dal 18 Giugno 2026 al 31 Dicembre 2026
Firenze | Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti
Ferdinando Sarmi New York - Un viaggio nella Moda da Firenze alla Fifth Avenue
-
Dal 20 Giugno 2026 al 25 Ottobre 2026
Aosta | Museo Archeologico Regionale di Aosta
Marc Chagall. Tra Poesia e Spiritualità
-
Dal 18 Giugno 2026 al 4 Ottobre 2026
Torino | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
Harry Gruyaert / Werner Jeker
-
Dal 16 Giugno 2026 al 6 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo