Stefania Prandi. The Consequences
© Stefania Prandi | Stefania Prandi, The Consequences
Dal 27 Marzo 2021 al 28 Marzo 2021
Cagliari | Visualizza tutte le mostre a Cagliari
Luogo: Teatro Massimo
Indirizzo: Via De Magistris 12
Orari: il 27 e il 28 marzo dalle 11 alle 20. Successivamente: lunedì-venerdì dalle 10 alle 18; sabato dalle 16 alle 19
Curatori: Emanuela Falqui
I casi di femminicidio sono notevolmente aumentati durante il lockdown, i giornali parlano di un caso ogni due giorni. Se si considera che questi omicidi avvengono tra le mura domestiche, si conferma che la violenza di genere è, prima di tutto, un fenomeno intrafamiliare e che ci tocca molto da vicino. Nonostante questo, ci sentiamo spesso distanti da queste storie, come se riguardassero solo la sfera privata degli altri.
La mostra fotografica di Stefania Prandi nasce a seguito di un'indagine durata tre anni, che ha raccolto, attraverso le parole dei familiari, le storie di donne uccise per mano di mariti, ex fidanzati, padri, o che sono sparite. Un lavoro che mette al centro l'ascolto, accoglie la rabbia, il lutto ma anche la forza di chi porta avanti le battaglie, dentro e fuori i tribunali, per restituire dignità a queste donne, perché oltre alla verità processuale esiste anche quella storica.
Le fotografie, accompagnate dalle testimonianze, ricostruiscono i ricordi facendo emergere il vero significato dell'affetto e del rispetto verso le persone care, contro la retorica di una cultura che mette sullo stesso piano l'odio, la gelosia, il controllo, il potere, come manifestazioni secondarie e naturali dell'amore.
Un incontro di sguardi e di fiducia in cui i familiari consegnano il loro vissuto alla fotografa che, con delicatezza, crea un immaginario intimo, di grande intensità psicologica e profondamente incisivo, allontanandosi dalla spettacolarizzazione del dolore alla quale siamo abituati per lasciare spazio alla riflessione.
Trenta ritratti colmano l'assenza di queste donne, grazie a chi non si arrende; ma sono anche un invito ad avvicinarci e ad adottare queste storie come nostre, e per le quali tutte e tutti possiamo fare qualcosa per evitare che ancora accadano.
Emanuela Falqui
Stefania Prandi
Giornalista, scrittrice e fotografa, ha realizzato reportage e inchieste in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, ambiente e cultura. Tra le sue collaborazioni: Il Sole 24 Ore, National Geographic, Radiotelevisione svizzera, El País, Al Jazeera, Correctiv, BuzzFeed. Nel 2018 ha pubblicato il libro Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove) e nel 2020 Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove). Ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali e premi come Volkart Stiftung Grant, Henri Nannen Preis e Otto Brenner Preis.
La mostra è in collaborazione con la Collettiva Le Infestanti, il Centro Antiviolenza dell'Unione Comuni d'Ogliastra, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari, la Circola nel Cinema Alice Guy, Sardegna Teatro e Dry-Art.
La mostra fotografica di Stefania Prandi nasce a seguito di un'indagine durata tre anni, che ha raccolto, attraverso le parole dei familiari, le storie di donne uccise per mano di mariti, ex fidanzati, padri, o che sono sparite. Un lavoro che mette al centro l'ascolto, accoglie la rabbia, il lutto ma anche la forza di chi porta avanti le battaglie, dentro e fuori i tribunali, per restituire dignità a queste donne, perché oltre alla verità processuale esiste anche quella storica.
Le fotografie, accompagnate dalle testimonianze, ricostruiscono i ricordi facendo emergere il vero significato dell'affetto e del rispetto verso le persone care, contro la retorica di una cultura che mette sullo stesso piano l'odio, la gelosia, il controllo, il potere, come manifestazioni secondarie e naturali dell'amore.
Un incontro di sguardi e di fiducia in cui i familiari consegnano il loro vissuto alla fotografa che, con delicatezza, crea un immaginario intimo, di grande intensità psicologica e profondamente incisivo, allontanandosi dalla spettacolarizzazione del dolore alla quale siamo abituati per lasciare spazio alla riflessione.
Trenta ritratti colmano l'assenza di queste donne, grazie a chi non si arrende; ma sono anche un invito ad avvicinarci e ad adottare queste storie come nostre, e per le quali tutte e tutti possiamo fare qualcosa per evitare che ancora accadano.
Emanuela Falqui
Stefania Prandi
Giornalista, scrittrice e fotografa, ha realizzato reportage e inchieste in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, ambiente e cultura. Tra le sue collaborazioni: Il Sole 24 Ore, National Geographic, Radiotelevisione svizzera, El País, Al Jazeera, Correctiv, BuzzFeed. Nel 2018 ha pubblicato il libro Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove) e nel 2020 Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove). Ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali e premi come Volkart Stiftung Grant, Henri Nannen Preis e Otto Brenner Preis.
La mostra è in collaborazione con la Collettiva Le Infestanti, il Centro Antiviolenza dell'Unione Comuni d'Ogliastra, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari, la Circola nel Cinema Alice Guy, Sardegna Teatro e Dry-Art.
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