Fuoriposto
Fuoriposto, Ex Chiesa di San Carlo dei Barnabiti, Firenze
Dal 4 Ottobre 2012 al 14 Ottobre 2012
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Ex Chiesa di San Carlo dei Barnabiti
Indirizzo: via Sant'Agostino 23
Orari: 10.30-12.30/ 17-22
Enti promotori:
- Comune di Firenze
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 055 244815
E-Mail info: lauri@ilegami.it
Con il patrocinio del Comune di Firenze – Quartiere 1 Mercoledi 3 ottobre2012 alle 18 presso l’Ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti via Sant’Agostino, 23 Firenze il Presidente del Quartiere1 Nicola Benvenuti inaugura la mostra FUORIPOSTO opere di Fuad, Stefano Castrucci, Paolo Lauri, Piero Mazzoni, Gianna Scoino e Massimo Turlinelli presentate da Nicola Nuti
Gli artisti, in fondo, sono sempre fuori posto, sia perché la loro sincronia con l’epoca è in ogni caso sfalsata, sia perché il loro pensiero e la creatività hanno generalmente poco a che fare con ciò che la società richiede all’arte. Nonostante ciò, l’arte è dappertutto: per le strade, nel logo di una lacca per capelli, nella pubblicità e nella moda. Ma prima ancora, nei salotti e poi nei musei, nel cinema, nel teatro. Eppure, sappiamo quanto è difficile per un artista essere visibile, adesso che il rapporto tra arte e città, arte e mercato, è diventato casuale ed evanescente.
Ovunque e in nessun luogo, poiché i filtri della nostra epoca sono disposti a casaccio e a trama fin troppo larga. Così, i luoghi della visibilità sono, sempre di più, quelli in uso alla vita quotidiana: alberghi, bar, negozi, ristoranti e perfino abitazioni private che si aprono saltuariamente al pubblico dell’arte. Per la presente occasione espositiva i sei artisti si sono riappropriati di uno spazio artistico per eccellenza: una chiesa, un edificio sconsacrato d’ufficio alla pratica religiosa, ma consacrato di nuovo dall’arte contemporanea.
Gli artisti, in fondo, sono sempre fuori posto, sia perché la loro sincronia con l’epoca è in ogni caso sfalsata, sia perché il loro pensiero e la creatività hanno generalmente poco a che fare con ciò che la società richiede all’arte. Nonostante ciò, l’arte è dappertutto: per le strade, nel logo di una lacca per capelli, nella pubblicità e nella moda. Ma prima ancora, nei salotti e poi nei musei, nel cinema, nel teatro. Eppure, sappiamo quanto è difficile per un artista essere visibile, adesso che il rapporto tra arte e città, arte e mercato, è diventato casuale ed evanescente.
Ovunque e in nessun luogo, poiché i filtri della nostra epoca sono disposti a casaccio e a trama fin troppo larga. Così, i luoghi della visibilità sono, sempre di più, quelli in uso alla vita quotidiana: alberghi, bar, negozi, ristoranti e perfino abitazioni private che si aprono saltuariamente al pubblico dell’arte. Per la presente occasione espositiva i sei artisti si sono riappropriati di uno spazio artistico per eccellenza: una chiesa, un edificio sconsacrato d’ufficio alla pratica religiosa, ma consacrato di nuovo dall’arte contemporanea.
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