Cinque giorni di eventi al PAC, nuove iniziative per la città
Street Art Sweet Art – 10 anni dopo
Foto Mario Tedeschi 2007 |
OZMO PAC Street Art Sweet Art
Francesca Grego
09/03/2017
Milano - Conclusa la prima tappa del progetto GRAArt, che trasformerà il Grande Raccordo Anulare di Roma in una galleria di arte urbana, la street art torna da protagonista a Milano, una delle sue città d'elezione.
Ricorrono proprio in questi giorni i dieci anni di Street Art Sweet Art, la mostra pionieristica che al Padiglione d'Arte Contemporanea sdoganò la presenza di writer e graffiti nei musei italiani. Fino al 12 marzo il PAC dedica alla street art un lungo weekend di incontri, dibattiti, workshop ed eventi gratuiti per fare il punto sull'evoluzione del fenomeno.
Da prodotto di una sottocultura, outsider e talvolta illegale, il linguaggio dei graffiti è oggi pienamente inserito nella scena dell'arte ufficiale di musei, fiere e gallerie. Da espressione dissacrante di identità separate, si è trasformato in strumento di partecipazione, coesione sociale e riqualificazione urbana, usato spesso da attori pubblici o privati a fini celebrativi.
Un fitto programma è stato predisposto al PAC per analizzare questi e altri temi, dal restauro alla mappatura di stili e tendenze, con case history, sperimentazioni pratiche, incontri fra writers, operatori museali e committenti.
A conclusione dei lavori, un tour a tema per le vie di Milano alla scoperta dei murales, e la proiezione in anteprima europea del film documentario Saving Banksy, diretto da Colin M. Day per Parade Deck Films.
Nel frattempo altre iniziative si preparano nel capoluogo lombardo. Nuovi murales ravviveranno i cantieri della linea blu del metrò in 25 luoghi diversi della città. Grazie all'azione degli street artist, le recinzioni che delimitano le aree dei lavori si trasformeranno da anonimi elementi di disturbo in supporti per colorate opere contemporanee e faranno da sfondo agli eventi che cittadini e associazioni organizzeranno nelle aree circostanti su invito del Comune di Milano.
Ricorrono proprio in questi giorni i dieci anni di Street Art Sweet Art, la mostra pionieristica che al Padiglione d'Arte Contemporanea sdoganò la presenza di writer e graffiti nei musei italiani. Fino al 12 marzo il PAC dedica alla street art un lungo weekend di incontri, dibattiti, workshop ed eventi gratuiti per fare il punto sull'evoluzione del fenomeno.
Da prodotto di una sottocultura, outsider e talvolta illegale, il linguaggio dei graffiti è oggi pienamente inserito nella scena dell'arte ufficiale di musei, fiere e gallerie. Da espressione dissacrante di identità separate, si è trasformato in strumento di partecipazione, coesione sociale e riqualificazione urbana, usato spesso da attori pubblici o privati a fini celebrativi.
Un fitto programma è stato predisposto al PAC per analizzare questi e altri temi, dal restauro alla mappatura di stili e tendenze, con case history, sperimentazioni pratiche, incontri fra writers, operatori museali e committenti.
A conclusione dei lavori, un tour a tema per le vie di Milano alla scoperta dei murales, e la proiezione in anteprima europea del film documentario Saving Banksy, diretto da Colin M. Day per Parade Deck Films.
Nel frattempo altre iniziative si preparano nel capoluogo lombardo. Nuovi murales ravviveranno i cantieri della linea blu del metrò in 25 luoghi diversi della città. Grazie all'azione degli street artist, le recinzioni che delimitano le aree dei lavori si trasformeranno da anonimi elementi di disturbo in supporti per colorate opere contemporanee e faranno da sfondo agli eventi che cittadini e associazioni organizzeranno nelle aree circostanti su invito del Comune di Milano.
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