Arturo Ghergo. Fotografie 1930 - 1959
Arturo Ghergo. Fotografie 1930 - 1959
Dal 23 Dicembre 2012 al 1 Aprile 2013
Montefano | Macerata | Visualizza tutte le mostre a Macerata
Luogo: Teatro Comunale La Rondinella
Indirizzo: piazza Bracaccini 1
Orari: festivi e prefestivi 10-13/ 16-19; venerdì 16-19; altri giorni su prenotazione
Costo del biglietto: intero euro 5, ridotto e gruppi euro 2
Telefono per informazioni: +39 0733 852930
E-Mail info: comune@montefano.sinp.net
Sito ufficiale: http://www.comune.montefano.mc.it
Dal 23 dicembre 2012 all’1 aprile 2013 il Comune di Montefano presenta “Arturo Ghergo”, un centinaio di scatti del fotografo che più di ogni altro in Italia riuscì ad immortalare la bellezza e l’eleganza dell’alta società degli anni ’30, ’40 e ’50.
Stelle del cinema, personaggi di spicco dell’alta borghesia, discendenti di nobili casati, furono innumerevoli le celebrità che, in posa davanti al suo obiettivo, cercarono nel famoso “tocco Ghergo” la chiave glamour attraverso la quale lasciarsi ritrarre, in un’epoca in cui le fotografie di moda che incantavano il pubblico dalle pagine di Vogue o Harper’s Bazaar, tardavano invece nel nostro Paese a trovare la risposta di riviste specializzate.
Nonostante l’assenza di veicoli editoriali specializzati e qualificati, Ghergo è stato anche un pioniere della fotografia di moda in Italia. Le sue modelle porteranno i nomi altisonanti del “gran mondo”, saranno una giovanissima Marella Caracciolo, Consuelo Crespi, Mary Colonna, Josè del Drago,che spesso e volentieri si prestavano ad indossare come testimonial le creazioni esclusive delle nascenti case di moda (Fontana, Gabriella Sport, Galitzine, Simonetta, Carosa, Gattinoni…).
Cultore della perfezione e professionista dal gusto impeccabile, Ghergo (1901-1959) inventò un suo stile fatto di sofisticata classicità, costruito attentamente senza timore delle sperimentazioni, attraverso tagli diagonali, dissonanze spiazzanti, illuminazioni ricercate e il ricorso a veri e propri ritocchi, effettuati raschiando dal negativo le ridondanze dell’immagine catturata e ridisegnandone poi i contorni a pennello.
Isa Miranda, Alida Valli, Mariella Lotti, Francesca Ferrara Pignatelli di Strongoli, Massimo Girotti, il duca Marco Visconti, i fratelli Bulgari, Leonor Fini, Alcide De Gasperi, Gabriella di Robilant, Domitilla Ruspoli, Giulio Andreotti, Sophia Loren, Silvana Pampanini, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Vittorio Gassman sono solo alcuni dei nomi del ricchissimo archivio del fotografo marchigiano, trasferitosi a Roma ventottenne per aprire il celebre studio di via Condotti, dove realizzò la maggior parte dei suoi lavori.
Stelle del cinema, personaggi di spicco dell’alta borghesia, discendenti di nobili casati, furono innumerevoli le celebrità che, in posa davanti al suo obiettivo, cercarono nel famoso “tocco Ghergo” la chiave glamour attraverso la quale lasciarsi ritrarre, in un’epoca in cui le fotografie di moda che incantavano il pubblico dalle pagine di Vogue o Harper’s Bazaar, tardavano invece nel nostro Paese a trovare la risposta di riviste specializzate.
Nonostante l’assenza di veicoli editoriali specializzati e qualificati, Ghergo è stato anche un pioniere della fotografia di moda in Italia. Le sue modelle porteranno i nomi altisonanti del “gran mondo”, saranno una giovanissima Marella Caracciolo, Consuelo Crespi, Mary Colonna, Josè del Drago,che spesso e volentieri si prestavano ad indossare come testimonial le creazioni esclusive delle nascenti case di moda (Fontana, Gabriella Sport, Galitzine, Simonetta, Carosa, Gattinoni…).
Cultore della perfezione e professionista dal gusto impeccabile, Ghergo (1901-1959) inventò un suo stile fatto di sofisticata classicità, costruito attentamente senza timore delle sperimentazioni, attraverso tagli diagonali, dissonanze spiazzanti, illuminazioni ricercate e il ricorso a veri e propri ritocchi, effettuati raschiando dal negativo le ridondanze dell’immagine catturata e ridisegnandone poi i contorni a pennello.
Isa Miranda, Alida Valli, Mariella Lotti, Francesca Ferrara Pignatelli di Strongoli, Massimo Girotti, il duca Marco Visconti, i fratelli Bulgari, Leonor Fini, Alcide De Gasperi, Gabriella di Robilant, Domitilla Ruspoli, Giulio Andreotti, Sophia Loren, Silvana Pampanini, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Vittorio Gassman sono solo alcuni dei nomi del ricchissimo archivio del fotografo marchigiano, trasferitosi a Roma ventottenne per aprire il celebre studio di via Condotti, dove realizzò la maggior parte dei suoi lavori.
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