Top Ten
Centrale Montemartini promossa su The Guardian
Centrale Montemartini, Roma
L. Sanfelice
20/05/2015
Roma - Il Museo Kampa dell’Isola di Kampa a Praga, custode della collezione di Jan e Meda Mlàdek e raffinato approdo di mostre temporanee di artisti del calibro di Andy Warhol e Yoko Ono, inaugura la lista dei dieci musei più belli e meno conosciuti d’Europa redatta per il Guardian dal giornalista Will Coldwell.
L’elenco abbraccia anche gallerie sui generis come il Museo delle Borse di Amsterdam che con la sua raccolta di più di 5000 pezzi contempla circa 500 anni di stile, o il Museum of Extraordinary Objects aperto a Berlino dal fotografo russo Vlad Korneev per esporre con gusto surreale e grottesco oggetti industriali e congegni elettronici.
Nel vademecum figurano poi case studio come l’intimo atelier parigino dedicato allo scultore Ossip Zadkine, case museo come la Medeiros e Almeida di Lisbona dove si possono ammirare ornamenti provenienti da Versailles e un servizio d’argenteria appartenuto a Napoleone; ed ex centri industriali riconvertiti in spazi espositivi all’avanguardia come la Caixa Forum di Madrid.
Di questa categoria fa parte anche l’unica italiana presente della Top Ten, ovvero la Centrale Montemartini di Roma, descritta come un luogo pacifico caratterizzato dalla sorprendente giustapposizione di classico e moderno grazie al collocamento di sculture greche e romane tra i macchinari dell’ex centrale termoelettrica . La collisione tra l’archeologia artistica e quella industriale, nata da un mostra temporanea e adottata come soluzione permanente, fa della Centrale uno “spazio da esplorare misterioso e lontano dai tradizionali musei cittadini, compresi i Musei Vaticani”.
L’elenco abbraccia anche gallerie sui generis come il Museo delle Borse di Amsterdam che con la sua raccolta di più di 5000 pezzi contempla circa 500 anni di stile, o il Museum of Extraordinary Objects aperto a Berlino dal fotografo russo Vlad Korneev per esporre con gusto surreale e grottesco oggetti industriali e congegni elettronici.
Nel vademecum figurano poi case studio come l’intimo atelier parigino dedicato allo scultore Ossip Zadkine, case museo come la Medeiros e Almeida di Lisbona dove si possono ammirare ornamenti provenienti da Versailles e un servizio d’argenteria appartenuto a Napoleone; ed ex centri industriali riconvertiti in spazi espositivi all’avanguardia come la Caixa Forum di Madrid.
Di questa categoria fa parte anche l’unica italiana presente della Top Ten, ovvero la Centrale Montemartini di Roma, descritta come un luogo pacifico caratterizzato dalla sorprendente giustapposizione di classico e moderno grazie al collocamento di sculture greche e romane tra i macchinari dell’ex centrale termoelettrica . La collisione tra l’archeologia artistica e quella industriale, nata da un mostra temporanea e adottata come soluzione permanente, fa della Centrale uno “spazio da esplorare misterioso e lontano dai tradizionali musei cittadini, compresi i Musei Vaticani”.
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