L’orecchio è l’occhio dell’anima - Biennale Arte Venezia 2026
Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, 2025 | Courtesy © Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Vaticano
Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Complesso di Santa Maria Ausiliatrice - Padiglione Santa Sede
Indirizzo: Fondamenta S. Gioacchin, Castello 450
Curatori: Hans Ulrich Obrist, Ben Vickers (curators)
Enti promotori:
- Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede
Sito ufficiale: http://www.dce.va/it/news/2026/padiglione-della-santa-sede-a-venezia.html
Il Dicastero per la Cultura e l'Educazione della Santa Sede ha annunciato oggi i 24 artisti partecipanti al Padiglione della Santa Sede alla 61ª Mostra Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia.Curata da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers e realizzata in collaborazione con Soundwalk Collective, L'orecchio è l'occhio dell'anima si sviluppa su due sedi a Venezia: il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, a Cannaregio, e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, a Castello.
Ideata in risposta alla proposta curatoriale di Koyo Kouoh per la Biennale Arte 2026, che invita a rallentare e sintonizzarsi su un registro più silenzioso, la mostra assume la forma di una preghiera sonora, un invito all'atto contemplativo dell'ascolto, ispirato alla vita e all'eredità di Santa Ildegarda di Bingen (1098-1179), badessa medievale, poetessa, guaritrice e compositrice.
Gli artisti invitati sono:Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi:
Bhanu Kapil, Brian Eno, Carminho, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Holly Herndon & Mat Dryhurst, Jim Jarmusch, Kali Malone, Kazu Makino, Laraaji, Meredith Monk, Moor Mother, Otobong Nkanga, Patti Smith, Precious Okoyomon, Raúl Zurita, Soundwalk Collective, Suzanne Ciani, Terry Riley, Monache benedettine dell'Abbazia di Santa Ildegarda di Eibingen.
Complesso di Santa Maria Ausiliatrice:
Alexander Kluge, Ilda David', Tatiana Bilbao.
L'ultima opera del celebre regista e autore Alexander Kluge, scomparso il 25 marzo 2026 all'età di 94 anni, sarà presentata come parte del Padiglione della Santa Sede presso il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice a Castello. A Kluge si deve anche il titolo del Padiglione: L'orecchio è l'occhio dell'anima.
Presentata nell'antico Giardino Mistico di Venezia, uno spazio verde monastico nascosto all'interno di un convento del XVII secolo curato dalla comunità dei Carmelitani Scalzi, la prima parte del Padiglione presenta nuove opere sonore di 20 compositori, musicisti, poeti e artisti contemporanei. Queste opere rispondono ai canti, agli scritti e alle immagini visionarie di Ildegarda attraverso voce, strumenti e, talvolta, il silenzio. Nel giardino, i visitatori sono invitati a riflettere e ascoltare tramite cuffie queste nuove commissioni, realizzate in collaborazione con Soundwalk Collective, insieme a uno strumento site-specific creato dallo stesso collettivo che "ascolta" il giardino in tempo reale. Come ha affermato Papa Leone XIV: «La logica dell'algoritmo tende a ripetere ciò che "funziona", ma l'arte apre a ciò che è possibile.
Non tutto dev'essere immediato o prevedibile» (Incontro con il mondo del cinema, 15/11/2025).Dall'altra parte della città, nel sestiere Castello, la seconda sede del Padiglione è il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, che diventa uno scriptorium contemporaneo (luogo dove un tempo si copiavano e miniavano i libri). Strutturato attorno a tre punti principali, lo spazio ospita un archivio vivente, l'opera finale di Alexander Kluge e la liturgia sonora delle monache dell'abbazia di Eibingen. L'archivio è stato curato in stretta collaborazione con suor Maura Zátonyi OSB e l'Accademia di Santa Ildegarda, i cui insegnamenti, ricerche e attività di conservazione dell'eredità della santa hanno contribuito a ispirare artisti e collaboratori del Padiglione. Al suo interno, i visitatori trovano una biblioteca multilingue di testi ildegardiani, libri d'artista di Ilda David' e un nuovo progetto architettonico monastico di Tatiana Bilbao Estudio. La sede presenterà inoltre l'opera finale di Alexander Kluge, completata prima della sua morte nel marzo 2026: una monumentale installazione di film e immagini articolata in dodici stazioni, distribuite in tre ambienti secondo la logica industriale del restauro in corso dell'edificio.La presentazione presso il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice rappresenta un'evoluzione del Padiglione della Santa Sede alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, proseguendo l'impegno sul sito e il progetto architettonico di Tatiana Bilbao Estudio e MAIO Architects, Opera Aperta (2025).
Ildegarda di Bingen è stata ufficialmente proclamata santa e Dottore della Chiesa da Papa Benedetto XVI nel 2012.
Ideata in risposta alla proposta curatoriale di Koyo Kouoh per la Biennale Arte 2026, che invita a rallentare e sintonizzarsi su un registro più silenzioso, la mostra assume la forma di una preghiera sonora, un invito all'atto contemplativo dell'ascolto, ispirato alla vita e all'eredità di Santa Ildegarda di Bingen (1098-1179), badessa medievale, poetessa, guaritrice e compositrice.
Gli artisti invitati sono:Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi:
Bhanu Kapil, Brian Eno, Carminho, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Holly Herndon & Mat Dryhurst, Jim Jarmusch, Kali Malone, Kazu Makino, Laraaji, Meredith Monk, Moor Mother, Otobong Nkanga, Patti Smith, Precious Okoyomon, Raúl Zurita, Soundwalk Collective, Suzanne Ciani, Terry Riley, Monache benedettine dell'Abbazia di Santa Ildegarda di Eibingen.
Complesso di Santa Maria Ausiliatrice:
Alexander Kluge, Ilda David', Tatiana Bilbao.
L'ultima opera del celebre regista e autore Alexander Kluge, scomparso il 25 marzo 2026 all'età di 94 anni, sarà presentata come parte del Padiglione della Santa Sede presso il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice a Castello. A Kluge si deve anche il titolo del Padiglione: L'orecchio è l'occhio dell'anima.
Presentata nell'antico Giardino Mistico di Venezia, uno spazio verde monastico nascosto all'interno di un convento del XVII secolo curato dalla comunità dei Carmelitani Scalzi, la prima parte del Padiglione presenta nuove opere sonore di 20 compositori, musicisti, poeti e artisti contemporanei. Queste opere rispondono ai canti, agli scritti e alle immagini visionarie di Ildegarda attraverso voce, strumenti e, talvolta, il silenzio. Nel giardino, i visitatori sono invitati a riflettere e ascoltare tramite cuffie queste nuove commissioni, realizzate in collaborazione con Soundwalk Collective, insieme a uno strumento site-specific creato dallo stesso collettivo che "ascolta" il giardino in tempo reale. Come ha affermato Papa Leone XIV: «La logica dell'algoritmo tende a ripetere ciò che "funziona", ma l'arte apre a ciò che è possibile.
Non tutto dev'essere immediato o prevedibile» (Incontro con il mondo del cinema, 15/11/2025).Dall'altra parte della città, nel sestiere Castello, la seconda sede del Padiglione è il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, che diventa uno scriptorium contemporaneo (luogo dove un tempo si copiavano e miniavano i libri). Strutturato attorno a tre punti principali, lo spazio ospita un archivio vivente, l'opera finale di Alexander Kluge e la liturgia sonora delle monache dell'abbazia di Eibingen. L'archivio è stato curato in stretta collaborazione con suor Maura Zátonyi OSB e l'Accademia di Santa Ildegarda, i cui insegnamenti, ricerche e attività di conservazione dell'eredità della santa hanno contribuito a ispirare artisti e collaboratori del Padiglione. Al suo interno, i visitatori trovano una biblioteca multilingue di testi ildegardiani, libri d'artista di Ilda David' e un nuovo progetto architettonico monastico di Tatiana Bilbao Estudio. La sede presenterà inoltre l'opera finale di Alexander Kluge, completata prima della sua morte nel marzo 2026: una monumentale installazione di film e immagini articolata in dodici stazioni, distribuite in tre ambienti secondo la logica industriale del restauro in corso dell'edificio.La presentazione presso il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice rappresenta un'evoluzione del Padiglione della Santa Sede alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, proseguendo l'impegno sul sito e il progetto architettonico di Tatiana Bilbao Estudio e MAIO Architects, Opera Aperta (2025).
Ildegarda di Bingen è stata ufficialmente proclamata santa e Dottore della Chiesa da Papa Benedetto XVI nel 2012.
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