Intimo Sinisgalli. Il fondo di Agnese De Donato: testi, lettere, disegni e acquerelli
Intimo Sinisgalli. Il fondo di Agnese De Donato: testi, lettere, disegni e acquerelli
Dal 1 Novembre 2014 al 15 Dicembre 2014
Montemurro | Potenza | Visualizza tutte le mostre a Potenza
Luogo: Casa delle Muse di Leonardo Sinisgalli
Indirizzo: corso Leonardo Sinisgall, 44
Orari: martedì, giovedì, sabato e domenica 17.30-20
Telefono per informazioni: +39 0971 753660
E-Mail info: info@fondazionesinisgalli.eu
Sito ufficiale: http://www.fondazionesinisgalli.eu/
Nella sesta del giornata del Furor Sinisgalli, sabato 1 novembre, alle ore 18 presso l’ex Convento di San Domenico, si terrà il convegno di presentazione della mostra Intimo Sinisgalli. Il fondo di Agnese De Donato: testi, lettere, disegni e acquerelli, dedicata al ricco materiale appartenuto alla De Donato, la “libraia di Via Ripetta”, animatrice culturale nella Roma degli anni ’60 con la sua libreria «Al Ferro di Cavallo», nonché grande musa ispiratrice di Sinisgalli.
Si tratta di un evento di grande rilevanza: per la prima volta, infatti, verranno presentati e mostrati al pubblico manoscritti (prose, poesie e lettere), disegni, acquerelli e fotografie. Si tratta di documenti inediti che svelano un Sinisgalli intimo, più ludico e spensierato. Il ricco materiale della mostra, acquisito dalla Fondazione nel febbraio 2014, da Agnese De Donato, documenta una stagione creativa e sconosciuta del poeta-ingegnere, caratterizzata da una forte attenzione per la celebre libraia di Via Ripetta, e lumeggia uno dei periodi, gli anni Sessanta, più entusiasmanti della storia culturale della capitale.
La mostra sarà visitabile presso la Casa delle Muse di Sinisgalli, dal 2 novembre al 15 dicembre ().
L’inaugurazione sarà preceduta da un convegno coordinato dalla giornalista Eva Bonitatibus, cui prenderanno parte Giuseppe Appella (storico e critico d’arte), Agnese De Donato (giornalista), Stefania Zuliani (Università di Salerno), Franco Vitelli (Università di Bari). Al dibattito si accompagneranno i brani letti dall’attrice Nicole Millo e le note eseguite dagli allievi della Scuola dell’Arpa Viggianese.
Si tratta di un evento di grande rilevanza: per la prima volta, infatti, verranno presentati e mostrati al pubblico manoscritti (prose, poesie e lettere), disegni, acquerelli e fotografie. Si tratta di documenti inediti che svelano un Sinisgalli intimo, più ludico e spensierato. Il ricco materiale della mostra, acquisito dalla Fondazione nel febbraio 2014, da Agnese De Donato, documenta una stagione creativa e sconosciuta del poeta-ingegnere, caratterizzata da una forte attenzione per la celebre libraia di Via Ripetta, e lumeggia uno dei periodi, gli anni Sessanta, più entusiasmanti della storia culturale della capitale.
La mostra sarà visitabile presso la Casa delle Muse di Sinisgalli, dal 2 novembre al 15 dicembre ().
L’inaugurazione sarà preceduta da un convegno coordinato dalla giornalista Eva Bonitatibus, cui prenderanno parte Giuseppe Appella (storico e critico d’arte), Agnese De Donato (giornalista), Stefania Zuliani (Università di Salerno), Franco Vitelli (Università di Bari). Al dibattito si accompagneranno i brani letti dall’attrice Nicole Millo e le note eseguite dagli allievi della Scuola dell’Arpa Viggianese.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Giugno 2026 al 13 Dicembre 2026
Roma | Musei Capitolini
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
-
Dal 29 Maggio 2026 al 27 Settembre 2026
Como | Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
-
Dal 29 Maggio 2026 al 4 Ottobre 2026
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
-
Dal 30 Maggio 2026 al 15 Settembre 2026
Torino | Galleria Sabauda
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni