Francesco Maria Agolino GUAZZABUGLIANDO
Courtesy Francesco Maria Agolino
Dal 7 Ottobre 2023 al 15 Ottobre 2023
Senigallia | Ancona | Visualizza tutte le mostre a Ancona
Luogo: Galleria Expo-Ex
Indirizzo: Giardini della Rocca, Via Dei Macelli 2 - 24
Orari: Gio 12 Ott ore 18 live music performance di Francesco Landi | Tutti i giorni 10 - 12 / 14 - 19
Curatori: Laura D'Onofrio Agolino
Costo del biglietto: Ingresso libero
Apre a Senigallia la mostra personale di Francesco Maria Agolino per celebrare i sessant'anni di carriera artistica.
Inaugurazione: 7 ottobre 2023 ore 18, special guest Francesco Landi (alias Sham Anna, Psiconauti, Oginoknaus)
Mario Agolino, in arte Francesco Maria, nasce a Napoli 18 marzo 1946: a dodici anni prende i pennelli ed i colori che gli ha regalato un amico di famiglia, un artista Macchiaiolo della metà degli anni cinquanta, visto il suo interesse (passava ore ad assistere alla realizzazione di un dipinto), ed incomincia a far segni e a dare pennellate su cartoni e tavolette di legno reperite tra scarti di falegnameria o su qualche tela acquistata racimolando spiccioli dai parenti e dagli amici.
I primi dipinti sono scene riprodotte da opere e illustrazioni di macchiaioli e impressionisti francesi, poi a volte, su richiesta, immagini sacre o nature monte con un plauso dei committenti. Crescendo aumentano le esperienze ed il confronto con altri artisti conosciuti frequentando le botteghe attive in quegli anni a Napoli.
A sedici anni con l'inconto con un docente dell'Istituto d'Arte entra a far parte degli allievi che lavorano alla realizzazione di dipinti per il mercato americano. A diciotto anni va in giro per le citta d'arte, Firenze e Venezia. Nel 66 si ferma a Roma, rimanendovi fino al '70 a periodi alterni e frequentando la famosa "Taverna degli artisti" in Via Margutta; li conosce Attardi, Tardia, Novella Parigini, Turcato Romano Mussolini ed altri frequentatori della Taverna. Nel frattempo, durante i mesi di soggiorno a Napoli, che alterna a Roma, entra a far parte di una compagnia teatrale di cantina, si confronta anche lì e si cimenta partecipando a vari momenti teatrali, frequenta corsi di dizione e recitazione per tre anni, si avvicina ai classici della letteratura italiana del trecento in particolare a Cecco Angiolieri, per il suo taglio ironico e trasgressivo, e Petrarca, recitandoli in varie occasioni. Nella pittura, che continua ad essere il suo principale interesse nonché fonte di sostentamento, rimane entusiasta nell' eseguire copie su commissione dei classici del trecento e del rinascimento. Attratto da Botticelli e dalla luce del Caravaggio, ama Michelangelo per la forza delle immagini e la possenza delle sculture e rimane affascinato dal genio di Leonardo, approfondendo i suoi studi.
Nel 74 si trasferisce in Puglia, a Manfredonia ai piedi del Gargano, e si sposa; si iscrive all'Accademia di Belle arti di Foggia frequentando i corsi di pittura ed assieme ad un compagno di studi apre il suo primo atelier, la galleria Zeta. Nel 76 partecipa come gallerista e autore all'Expo Arte di Bari. Partecipa a mostre collettive e concorsi fino al '78, quando arriva a pensare che "è tutto relativo" e "cosi è se vi pare" e da allora si dedica solamente al suo lavoro, alla bottega ed ai giovani che la frequentano e cercano in lui un attento consigliere.
Realizza opere e lavori per architetti, icone, grafiche e sculture. Sempre curioso ed in sfida con se stesso spenmenta sul colore e sulle tecniche, cercando una sintesi espressiva che lo coinvolga e lo appaghi. Nel '94 una breve sosta a Venezia, poi nel '97 il ritorno in Campania con la scelta del'"Isola verde", Ischia. dove lo attendono nuove esperienze nella Bottega che impianta nel "Borgo di Celsa2 a Ischia Ponte. Per dodici anni il fascino dell'isola ed il mare lo tengono a freno. Poi nel 2009 un travagliato ritorno in Puglia e dopo un periodo di circa un anno in campagna sul Gargano. una nuova meta: Bologna, dove rimane per due anni aprendo una nuova bottega. Infine nel 2013 si trasferisce a Senigallia (dove vive tuttora) e ritrova un vecchio amico fraterno, anche lui pittore figurativo con una forte vena espressionista, presidente dell'Associazione culturale "Rovereschi" alla quale aderisce con grande entusiasmo.
Negli anni Francesco Maria Agolino ha prodotto numerose opere, spaziando dal paesaggio al figurativo, dall'astratto all'informale sempre alla ricerca di una propria identità.
Hanno pariato di lui:
Paolo Levi, Mario Caronna, Massimo Di Donna, Silvia Spadaccino, Cristanziano Serricchio, Gian Nicola Sinisi, Emma Santo.
La sua opera è presente in vari cataloghi d'arte:
• Immagina, Reggio Emilia 2004
• Apanté, Giardini Naxos (ME) - 2006
• Arte Nuova, Premio Arte Mondadori, Milano 2003
Catalogo della mostra a cura di Alberto Polonara per @rtLine C.I.D.I. Senigallia.
Inaugurazione: 7 ottobre 2023 ore 18, special guest Francesco Landi (alias Sham Anna, Psiconauti, Oginoknaus)
Mario Agolino, in arte Francesco Maria, nasce a Napoli 18 marzo 1946: a dodici anni prende i pennelli ed i colori che gli ha regalato un amico di famiglia, un artista Macchiaiolo della metà degli anni cinquanta, visto il suo interesse (passava ore ad assistere alla realizzazione di un dipinto), ed incomincia a far segni e a dare pennellate su cartoni e tavolette di legno reperite tra scarti di falegnameria o su qualche tela acquistata racimolando spiccioli dai parenti e dagli amici.
I primi dipinti sono scene riprodotte da opere e illustrazioni di macchiaioli e impressionisti francesi, poi a volte, su richiesta, immagini sacre o nature monte con un plauso dei committenti. Crescendo aumentano le esperienze ed il confronto con altri artisti conosciuti frequentando le botteghe attive in quegli anni a Napoli.
A sedici anni con l'inconto con un docente dell'Istituto d'Arte entra a far parte degli allievi che lavorano alla realizzazione di dipinti per il mercato americano. A diciotto anni va in giro per le citta d'arte, Firenze e Venezia. Nel 66 si ferma a Roma, rimanendovi fino al '70 a periodi alterni e frequentando la famosa "Taverna degli artisti" in Via Margutta; li conosce Attardi, Tardia, Novella Parigini, Turcato Romano Mussolini ed altri frequentatori della Taverna. Nel frattempo, durante i mesi di soggiorno a Napoli, che alterna a Roma, entra a far parte di una compagnia teatrale di cantina, si confronta anche lì e si cimenta partecipando a vari momenti teatrali, frequenta corsi di dizione e recitazione per tre anni, si avvicina ai classici della letteratura italiana del trecento in particolare a Cecco Angiolieri, per il suo taglio ironico e trasgressivo, e Petrarca, recitandoli in varie occasioni. Nella pittura, che continua ad essere il suo principale interesse nonché fonte di sostentamento, rimane entusiasta nell' eseguire copie su commissione dei classici del trecento e del rinascimento. Attratto da Botticelli e dalla luce del Caravaggio, ama Michelangelo per la forza delle immagini e la possenza delle sculture e rimane affascinato dal genio di Leonardo, approfondendo i suoi studi.
Nel 74 si trasferisce in Puglia, a Manfredonia ai piedi del Gargano, e si sposa; si iscrive all'Accademia di Belle arti di Foggia frequentando i corsi di pittura ed assieme ad un compagno di studi apre il suo primo atelier, la galleria Zeta. Nel 76 partecipa come gallerista e autore all'Expo Arte di Bari. Partecipa a mostre collettive e concorsi fino al '78, quando arriva a pensare che "è tutto relativo" e "cosi è se vi pare" e da allora si dedica solamente al suo lavoro, alla bottega ed ai giovani che la frequentano e cercano in lui un attento consigliere.
Realizza opere e lavori per architetti, icone, grafiche e sculture. Sempre curioso ed in sfida con se stesso spenmenta sul colore e sulle tecniche, cercando una sintesi espressiva che lo coinvolga e lo appaghi. Nel '94 una breve sosta a Venezia, poi nel '97 il ritorno in Campania con la scelta del'"Isola verde", Ischia. dove lo attendono nuove esperienze nella Bottega che impianta nel "Borgo di Celsa2 a Ischia Ponte. Per dodici anni il fascino dell'isola ed il mare lo tengono a freno. Poi nel 2009 un travagliato ritorno in Puglia e dopo un periodo di circa un anno in campagna sul Gargano. una nuova meta: Bologna, dove rimane per due anni aprendo una nuova bottega. Infine nel 2013 si trasferisce a Senigallia (dove vive tuttora) e ritrova un vecchio amico fraterno, anche lui pittore figurativo con una forte vena espressionista, presidente dell'Associazione culturale "Rovereschi" alla quale aderisce con grande entusiasmo.
Negli anni Francesco Maria Agolino ha prodotto numerose opere, spaziando dal paesaggio al figurativo, dall'astratto all'informale sempre alla ricerca di una propria identità.
Hanno pariato di lui:
Paolo Levi, Mario Caronna, Massimo Di Donna, Silvia Spadaccino, Cristanziano Serricchio, Gian Nicola Sinisi, Emma Santo.
La sua opera è presente in vari cataloghi d'arte:
• Immagina, Reggio Emilia 2004
• Apanté, Giardini Naxos (ME) - 2006
• Arte Nuova, Premio Arte Mondadori, Milano 2003
Catalogo della mostra a cura di Alberto Polonara per @rtLine C.I.D.I. Senigallia.
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