Fernando Botero. Tecnica monumentale
Opera di Fernando Botero
Dal 29 Novembre 2026 al 6 Aprile 2026
Bard | Aosta | Visualizza tutte le mostre a Aosta
Luogo: Forte di Bard
Indirizzo: Via Vittorio Emanuele II
Orari: Martedì-venerdì 10.00 / 18.00 Sabato, domenica e festivi 10.00 / 19.00 Lunedì chiuso
Telefono per informazioni: +39 0125 833811
E-Mail info: info@fortedibard.it
Sito ufficiale: http://www.fortedibard.it
Dal 29 novembre 2025 al 6 aprile 2026, il Forte di Bard dedica un importante progetto espositivo al pittore, scultore e disegnatore colombiano Fernando Botero (1932-2023), in collaborazione con 24 Ore Cultura e Fernando Botero Foundation. Curata da Cecilia Braschi e intitolata Fernando Botero. Tecnica monumentale, l’esposizione ripercorre l’intera carriera dell’artista, mettendo in luce la complementarità tra le diverse tecniche da lui praticate e le motivazioni che hanno guidato le sue scelte stilistiche dagli anni Quaranta del ’900 alle ultime opere, realizzate a Monaco tra il 2019 e il 2023. A pochi anni dalla scomparsa dell’artista, avvenuta il 15 settembre 2023, il pubblico potrà scoprire alcune opere di gioventù ancora poco note, il lavoro degli ultimi anni e diversi inediti provenienti dalla collezione dell’artista stesso.
Internazionalmente noto per le sue figure dalle forme piene ed esuberanti, Fernando Botero si è cimentato nelle tecniche più diverse: dall’acquarello al pastello, dalla pittura ad olio all’affresco, dal disegno a carboncino, inchiostro o bistro, fino al taglio del marmo e alla fusione in bronzo.
Rivendicandosi erede degli artisti rinascimentali, che sono stati al contempo disegnatori, pittori e scultori, l’artista colombiano cerca in ogni tecnica un apporto specifico alla definizione del suo stile personale e inconfondibile, basato sull’esaltazione dei volumi: il tratto limpido del disegno li definisce con precisione, gli accordi cromatici della pittura gli conferiscono forza e pienezza, mentre la scultura li magnifica in tre dimensioni. Nell’arte di Botero, ogni tecnica e ogni tema, anche quelli più modesti, anche quelli convenzionalmente riservati al piccolo formato, accedono a supporti di grandi dimensioni e prendono così parte alla sua opera monumentale.
Nel corso degli anni, lo studio approfondito della storia dell’arte accompagna quello delle tecniche antiche e tradizionali, che l’artista predilige in quanto affidabili e a prova del tempo. Tuttavia, Botero non esita a metterle alla prova, esplorando con libertà e sapienza le proprietà dei diversi tipi di materiali. Lo provano i disegni sulla ruvida e maculata carta amate, che l’artista si procura appositamente in Messico, i magnifici pastelli, i sorprendenti disegni su tele di grandissime dimensioni, fino agli ultimi acquerelli su tela, applicati sul retro del supporto non preparato, per accentuare la dolcezza della resa pittorica.
Ricca di oltre cento opere, organizzate in sette sezioni tematiche, la mostra allestita nelle sale delle Cannoniere ripercorre i principali temi e motivi cari all’artista, dalla natura morta al nudo, dalla scena di genere al ritratto, dal dialogo con la storia dell’arte alla denuncia sociale e politica, fino alla celebrazione delle feste e manifestazioni popolari. Per sottolineare il legame e la complementarità tra le diverse tecniche, le opere su carta, disegni e acquarelli su tela sono messi in dialogo con pitture ad olio e sculture di bronzo e di marmo. Verranno esposti per la prima volta alcuni schizzi preparatori, accanto alle grandi pitture finite, oltre ad opere emblematiche come “Autoritratto con Arcangelo” (2015), in cui l’artista si ritrae nell’arte del dipingere, diverse versioni di Leda e il cigno, Venere, e Il ratto di Europa, in cui si confronta con i grandi temi dell’arte classica, o ancora “Terremoto” (2000), a raccontare un’artista per cui l’arte è, prima di tutto, un gesto d’amore. Il pubblico potrà così addentrarsi nel processo creativo dell’artista e apprezzare la linearità di un approccio estetico strutturato e coerente durante più di 60 anni.
All’interno della mostra sarà presente un percorso inclusivo tattile per una maggiore e più inclusiva fruizione dei contenuti.
L’esposizione è corredata da un catalogo edito da 24 Ore Cultura.
Internazionalmente noto per le sue figure dalle forme piene ed esuberanti, Fernando Botero si è cimentato nelle tecniche più diverse: dall’acquarello al pastello, dalla pittura ad olio all’affresco, dal disegno a carboncino, inchiostro o bistro, fino al taglio del marmo e alla fusione in bronzo.
Rivendicandosi erede degli artisti rinascimentali, che sono stati al contempo disegnatori, pittori e scultori, l’artista colombiano cerca in ogni tecnica un apporto specifico alla definizione del suo stile personale e inconfondibile, basato sull’esaltazione dei volumi: il tratto limpido del disegno li definisce con precisione, gli accordi cromatici della pittura gli conferiscono forza e pienezza, mentre la scultura li magnifica in tre dimensioni. Nell’arte di Botero, ogni tecnica e ogni tema, anche quelli più modesti, anche quelli convenzionalmente riservati al piccolo formato, accedono a supporti di grandi dimensioni e prendono così parte alla sua opera monumentale.
Nel corso degli anni, lo studio approfondito della storia dell’arte accompagna quello delle tecniche antiche e tradizionali, che l’artista predilige in quanto affidabili e a prova del tempo. Tuttavia, Botero non esita a metterle alla prova, esplorando con libertà e sapienza le proprietà dei diversi tipi di materiali. Lo provano i disegni sulla ruvida e maculata carta amate, che l’artista si procura appositamente in Messico, i magnifici pastelli, i sorprendenti disegni su tele di grandissime dimensioni, fino agli ultimi acquerelli su tela, applicati sul retro del supporto non preparato, per accentuare la dolcezza della resa pittorica.
Ricca di oltre cento opere, organizzate in sette sezioni tematiche, la mostra allestita nelle sale delle Cannoniere ripercorre i principali temi e motivi cari all’artista, dalla natura morta al nudo, dalla scena di genere al ritratto, dal dialogo con la storia dell’arte alla denuncia sociale e politica, fino alla celebrazione delle feste e manifestazioni popolari. Per sottolineare il legame e la complementarità tra le diverse tecniche, le opere su carta, disegni e acquarelli su tela sono messi in dialogo con pitture ad olio e sculture di bronzo e di marmo. Verranno esposti per la prima volta alcuni schizzi preparatori, accanto alle grandi pitture finite, oltre ad opere emblematiche come “Autoritratto con Arcangelo” (2015), in cui l’artista si ritrae nell’arte del dipingere, diverse versioni di Leda e il cigno, Venere, e Il ratto di Europa, in cui si confronta con i grandi temi dell’arte classica, o ancora “Terremoto” (2000), a raccontare un’artista per cui l’arte è, prima di tutto, un gesto d’amore. Il pubblico potrà così addentrarsi nel processo creativo dell’artista e apprezzare la linearità di un approccio estetico strutturato e coerente durante più di 60 anni.
All’interno della mostra sarà presente un percorso inclusivo tattile per una maggiore e più inclusiva fruizione dei contenuti.
L’esposizione è corredata da un catalogo edito da 24 Ore Cultura.
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