Andy Warhol
Andy Warhol, Bologna
Dal 24 Ottobre 2015 al 24 Dicembre 2015
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Galleria d'Arte Maggiore G.A.M.
Indirizzo: via Massimo D'Azeglio 15
Orari: lun 16-19.30; da mart a sab 10-12.30 / 16-19.30
Curatori: Franco e Roberta Calarota
Telefono per informazioni: +39 051 235843
E-Mail info: info@maggioregam.com
Sito ufficiale: http://www.maggioregam.com
La Galleria d'Arte Maggiore G.A.M. di Bologna apre la stagione espositiva autunnale con una mostra dedicata ad Andy Warhol, figura incredibilmente versatile e dinamica che, a vent'anni dalla morte, continua a rimanere uno dei personaggi più influenti dell'arte e della cultura contemporanea. La mostra – curata da Franco e Roberta Calarota e fortemente voluta dalla figlia Alessia, attuale direttrice – rende omaggio al ricco percorso artistico del maestro della Pop Art americana, capace di lasciare un segno indelebile non solo nel mondo dell'arte ma anche in quello della musica, del cinema e della moda. Un grande rivoluzionario quindi che, più di chiunque altro, ha compreso e interpretato i tratti della società del XX secolo per modificare per sempre il significato profondo che attribuiamo oggi alla parola "Arte".
Ripercorrere il percorso creativo di Andy Warhol (Pittsburg, 1928 – New York, 1987) significa comprendere gli snodi che hanno rivoluzionato l'arte dei nostri tempi. L'artista ha infatti colto alcune delle suggestioni più intriganti della storia dell'arte che lo ha preceduto – dalla decontestualizzazione dei Ready Made di Marcel Duchamp alla ripetizione differente operata da Giorgio de Chirico - per dare loro un seguito nuovo, calato negli anni del boom economico, delle celebrità mediatiche (scegliendo come soggetti Marilyn Monroe, Mao Tse-Tung, Jacqueline Kennedy) e della pubblicità commerciale (con le famose bottiglie di Coca-Cola o gli ancora più noti Barattoli di Campbell Soup). Portando gli scaffali del supermercato all'interno di un museo, Warhol continua a riflettere sulla forza della decontestualizzazione degli oggetti di Duchampiana memoria condividendo con questi il prelievo tale e quale di una porzione di realtà per trasportarla altrove e si fa artefice principale del definitivo abbattimento delle ormai anacronistiche barriere tra cultura alta e bassa, o per meglio dire "popolare". Il concetto di "Pop" non si riferisce infatti all'idea di creare un'arte "del popolo" o "per il popolo" ma piuttosto di guardare all'immaginario della cultura di massa per elevarlo allo stato di arte. Per rendere semplici oggetti senza significato delle icone, Warhol capisce però l'importanza di affiancare al concetto dello straniamento dadaista, la pratica della ripetizione, ancora una volta dimostrando la capacità di assorbire le tendenze della società di quegli anni in cui la produzione in serie si era imposta con forza. La ripetizione differente trova un grande maestro e un illustre predecessore in Giorgio de Chirico, che negli anni della Neo-metafisica torna a citare se stesso in un gioco di corsi e ricorsi e ha conseguenze dirette anche sulle tecniche artistiche adottate da Warhol: nella sua produzione si assiste a un progressivo abbandono della pittura a favore della serigrafia, tecnica che consente la produzione di immagini in serie proprio come le industrie capitalistiche realizzano in massa prodotti per i consumatori. Se negli anni Quaranta-Cinquanta, con Jackson Pollock e gli Informali, l'importanza veniva data alla manualità, al gesto dell'artista che imponeva sulla tela segni e materia, ora al centro viene posta l'idea, il pregetto, il pensiero che produce l'opera, con evidenti fortissime conseguenze sulle tendenze in cui si è poi mossa l'arte in anni più recenti.
Il quadro tracciato da Andy Wahrol è quello di un artista costantemente in bilico tra la critica e l'ammirazione per un sistema che seppur fondato su basi estremamente controverse, è anche uno straordinario esempio di democrazia: “perfino il più povero può bere la stessa Coca-Cola che beve Jimmy Carter o Liz Taylor”. La Galleria d'Arte Maggiore si prepara ad accogliere la prima monografica sull'artista, mettendo come sempre in evidenza i legami con la storia e gli influssi sulle generazioni successive e continuando l'approfondimento sulle figure più rilevanti della storia dell'arte.
Ripercorrere il percorso creativo di Andy Warhol (Pittsburg, 1928 – New York, 1987) significa comprendere gli snodi che hanno rivoluzionato l'arte dei nostri tempi. L'artista ha infatti colto alcune delle suggestioni più intriganti della storia dell'arte che lo ha preceduto – dalla decontestualizzazione dei Ready Made di Marcel Duchamp alla ripetizione differente operata da Giorgio de Chirico - per dare loro un seguito nuovo, calato negli anni del boom economico, delle celebrità mediatiche (scegliendo come soggetti Marilyn Monroe, Mao Tse-Tung, Jacqueline Kennedy) e della pubblicità commerciale (con le famose bottiglie di Coca-Cola o gli ancora più noti Barattoli di Campbell Soup). Portando gli scaffali del supermercato all'interno di un museo, Warhol continua a riflettere sulla forza della decontestualizzazione degli oggetti di Duchampiana memoria condividendo con questi il prelievo tale e quale di una porzione di realtà per trasportarla altrove e si fa artefice principale del definitivo abbattimento delle ormai anacronistiche barriere tra cultura alta e bassa, o per meglio dire "popolare". Il concetto di "Pop" non si riferisce infatti all'idea di creare un'arte "del popolo" o "per il popolo" ma piuttosto di guardare all'immaginario della cultura di massa per elevarlo allo stato di arte. Per rendere semplici oggetti senza significato delle icone, Warhol capisce però l'importanza di affiancare al concetto dello straniamento dadaista, la pratica della ripetizione, ancora una volta dimostrando la capacità di assorbire le tendenze della società di quegli anni in cui la produzione in serie si era imposta con forza. La ripetizione differente trova un grande maestro e un illustre predecessore in Giorgio de Chirico, che negli anni della Neo-metafisica torna a citare se stesso in un gioco di corsi e ricorsi e ha conseguenze dirette anche sulle tecniche artistiche adottate da Warhol: nella sua produzione si assiste a un progressivo abbandono della pittura a favore della serigrafia, tecnica che consente la produzione di immagini in serie proprio come le industrie capitalistiche realizzano in massa prodotti per i consumatori. Se negli anni Quaranta-Cinquanta, con Jackson Pollock e gli Informali, l'importanza veniva data alla manualità, al gesto dell'artista che imponeva sulla tela segni e materia, ora al centro viene posta l'idea, il pregetto, il pensiero che produce l'opera, con evidenti fortissime conseguenze sulle tendenze in cui si è poi mossa l'arte in anni più recenti.
Il quadro tracciato da Andy Wahrol è quello di un artista costantemente in bilico tra la critica e l'ammirazione per un sistema che seppur fondato su basi estremamente controverse, è anche uno straordinario esempio di democrazia: “perfino il più povero può bere la stessa Coca-Cola che beve Jimmy Carter o Liz Taylor”. La Galleria d'Arte Maggiore si prepara ad accogliere la prima monografica sull'artista, mettendo come sempre in evidenza i legami con la storia e gli influssi sulle generazioni successive e continuando l'approfondimento sulle figure più rilevanti della storia dell'arte.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BOLOGNA
-
Dal 18 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2030
Museo Geologico Giovanni Capellini
Il Mosasaurus di Novafeltria al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna
-
Dal 5 Marzo 2026 al 10 Gennaio 2027
Galleria Modernissimo
VIVA VARDA! Il cinema è donna
Visualizza tutte le mostre a Bologna
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 30 Luglio 2026 al 1 Novembre 2026
Verona | Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Dorothea Lange
-
Dal 27 Luglio 2026 al 27 Novembre 2026
Pompei | Scavi di Pompei
Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Ottobre 2026
Palermo | Palazzo Belmonte Riso - Palermo I Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi - Agrigento
Botero. L’incanto del Mito I Botero. Il peso dei sogni
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Gennaio 2027
Lecce | Lecce – Museo MUST I Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza
Tesori nascosti della Galleria Borghese
-
Dal 16 Luglio 2026 al 16 Ottobre 2026
Firenze | Forte Belvedere
Marino Marini. No Heroes
-
Dal 22 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026
Roma | Castel Sant’Angelo
Ercolano. L’arte di vivere