Botero

Fernando Botero, Flying trapeze, 2007. Matita su carta, 30x40 cm. Collezione privata dell'artista

 

Dal 12 Ottobre 2019 al 12 Gennaio 2020

Bologna

Luogo: Palazzo Pallavicini

Indirizzo: via San Felice 24

Orari: da giovedì a domenica dalle 11 alle 20. La biglietteria chiude 1h prima (ore 19 ultimo ingresso). Aperture straordinarie: 1 e 2 novembre 2019; 8,23,26,30 dicembre 2019; 31 dicembre 2019 (dalle 11.00 fino alle 17.00); 1,6,7,8 gennaio 2020

Curatori: Francesca Bogliolo

Enti promotori:

  • Gruppo Pallavicini S.r.l.

Costo del biglietto: intero: € 13, ridotto: € 11, scuole: € 5. Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato. Biglietto Open: € 16 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra

Telefono per informazioni: +39 331.3471504

E-Mail info: info@palazzopallavicini.com

Sito ufficiale: http://www.palazzopallavicini.com


Comunicato Stampa:
La stagione autunnale si preannuncia emozionante per i visitatori di Palazzo Pallavicini: le suggestive sale della splendida struttura storica bolognese, in Via San Felice 24 a pochi passi dalle Due Torri e da Piazza Maggiore, ospiteranno dal 12 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020 un’importante esposizione dedicata all’artista colombiano FERNANDO BOTERO.

La mostra promossa dal Gruppo Pallavicini S.r.l, composto da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci e curata dalla Dott.ssa Francesca Bogliolo insieme all’Artista.

Il corpus della mostra è costituito da 50 opere uniche mai viste prima nel capoluogo emiliano, comprendenti una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un pregiato insieme di acquerelli a colori su tela. L’esposizione, articolata in sei sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che questi è capace di posare sul mondo, regalando una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali. Un visionario inno all’esistenza che approfondisce il disegno inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza.
Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature morte, delicati nudi, personalità religiose, individui colti nella propria quotidianità: una rassegna visiva che tiene conto dell’intensa ricerca visiva di Botero, tesa all’affermazione del suo caratteristico linguaggio. 
Tra le opere esposte si nascondono i segreti della vita, celati sotto presenze dai volumi corpulenti, persone o oggetti in attesa di un movimento casuale o volontario.  In perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, atmosfere oniriche e realtà fiabesca, classicità italiana e cultura sudamericana, l’arte di Botero risulta creatrice e portatrice di uno stile figurativo e personale, capace senza indugio anche in questa occasione di coinvolgere e affascinare chi guarda. 
Libertà creativa e monumentalità rappresentano il fil rouge dell’esposizione, il cui allestimento è stato progettato con l’Accademia di Belle Arti di Bologna diretta dal Prof. Enrico Fornaroli e realizzato in collaborazione con il Biennio specialistico in Scenografia e allestimenti degli spazi espositivi e museali grazie al Prof. Enrico Aceti, alla Prof.ssa Rosanna Fioravanti, al Prof. Michele Chiari e al Dott. Erasmo Masetti insieme agli studenti Alessandro Barbera, Larissa Candido Bergamaschi, Cecilia Giovine, Ester Grigoli, Sarah Menichini, Bianca Piacentini, Rossella Pisani, Elena Romagnani e Tatiana Sànchez Sandoval.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI