Davide Tranchina. From Afar - In lontananza
© Davide Tranchina e Galleria Studio G7, Bologna | Davide Tranchina, Pier Paolo Pasolini #1, 2021. Stampa Fine-Art Giclée, cartone MSK / Fine-Art Giclée print, MSK cardboard, cm 60x90, ed.5+2ap (dimensioni variabili)
Dal 24 June 2021 al 18 September 2021
Bologna
Luogo: Galleria Studio G7
Indirizzo: Via Val D'Aposa 4A
Orari: da martedì a sabato 15.30 - 19.30. Mattina, lunedì e festivi per appuntamento
Curatori: Jessica Bianchera
Telefono per informazioni: +39 051 2960371
E-Mail info: info@galleriastudiog7.it
Sito ufficiale: http://www.galleriastudiog7.it
Studio G7 presenta From Afar - In lontananza, prima mostra personale di Davide Tranchina negli spazi della galleria. Il progetto, a cura di Jessica Bianchera, si inserisce all’interno della ricerca dell’artista, da sempre incentrata sul tema dell’osservazione come pretesto per riflettere sulla natura stessa della fotografia. In particolare, Tranchina sceglie per questa esposizione di rielaborare un tema ricorrente nella sua prassi, il concetto di distanza.
Ispirandosi ai visionari, ai cosiddetti luoghi della visione e alla relazione tra soggetto e spazio di ispirazione, le opere esposte mostrano paesaggi destinati a essere osservarti in lontananza e, allo stesso tempo, da cui si può guardare lontano. Ciò che si restituisce è lo sguardo metafisico, ricostruito attraverso quegli stessi scenari fissati in un’epifania di luce. Attraverso un gioco di invenzione, Tranchina sagoma panorami differenti per poi irradiarli attraverso un controluce smaterializzandone le sembianze e ritraendoli attraverso il media della fotografia.
Lo stesso processo di sagomatura e stratificazione viene applicato sulle pareti della galleria proponendo un lavoro site-specific dove l’artista si serve delle matrici di carta in negativo per generare un ulteriore paesaggio impossibile e inafferrabile.
Davide Tranchina (Bologna, 1972) vive e lavora a Bologna. A partire dal 1999 presenta il suo lavoro in spazi pubblici e privati. Nel 2003 espone allo Spazio Aperto della Galleria d’Arte Moderna, Bologna. Nel 2009 è tra gli autori invitati alla Prague Biennale4. Presenta in anteprima nel 2014 la ricerca 40 notti a Montecristo all’interno della mostra Perduti nel paesaggio, MART, Rovereto. Nel 2016, dopo la personale Lontano presso la FAR di Rimini, è invitato a realizzare un progetto speciale per 2016. Nuove esplorazioni, esposto ai Chiostri di San Pietro nell’ambito di Fotografia Europea a Reggio Emilia. Nel 2019 è uno dei cinque artisti invitati alla collettiva And What About Photography?, David Nolan Gallery, New York. É uno dei vincitori dell’edizione 2010 del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea. Vince la quarta edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti contemporanee 2015 nella sezione Fotografia contemporanea. È tra i vincitori del Bando iAlp e nel 2020 partecipa alla mostra Qui c’è un mondo fantastico, Museo Nazionale della Montagna, Torino. Nel 2021 partecipa a The Guangzhou Image Triennial 2021, Guangdong Museum of Art, Guangzhou, Cina. Le sue immagini sono state inserite in pubblicazioni sulla fotografia italiana e internazionale, Future Images, a cura di Mario Cresci, Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea, a cura di Marinella Paderni, e Tre strade per la fotografia di Luca Panaro. Sue opere appartengono a numerose collezioni pubbliche e private quali, tra le altre Galleria Civica di Modena; UniCredit; MART, Rovereto; UBI - Banca Popolare di Bergamo; Museo Nazionale della Montagna, Torino, Regione Emilia-Romagna.
Apertura mostra giovedì 24 giugno ore 15.00 – 21.00
Ispirandosi ai visionari, ai cosiddetti luoghi della visione e alla relazione tra soggetto e spazio di ispirazione, le opere esposte mostrano paesaggi destinati a essere osservarti in lontananza e, allo stesso tempo, da cui si può guardare lontano. Ciò che si restituisce è lo sguardo metafisico, ricostruito attraverso quegli stessi scenari fissati in un’epifania di luce. Attraverso un gioco di invenzione, Tranchina sagoma panorami differenti per poi irradiarli attraverso un controluce smaterializzandone le sembianze e ritraendoli attraverso il media della fotografia.
Lo stesso processo di sagomatura e stratificazione viene applicato sulle pareti della galleria proponendo un lavoro site-specific dove l’artista si serve delle matrici di carta in negativo per generare un ulteriore paesaggio impossibile e inafferrabile.
Davide Tranchina (Bologna, 1972) vive e lavora a Bologna. A partire dal 1999 presenta il suo lavoro in spazi pubblici e privati. Nel 2003 espone allo Spazio Aperto della Galleria d’Arte Moderna, Bologna. Nel 2009 è tra gli autori invitati alla Prague Biennale4. Presenta in anteprima nel 2014 la ricerca 40 notti a Montecristo all’interno della mostra Perduti nel paesaggio, MART, Rovereto. Nel 2016, dopo la personale Lontano presso la FAR di Rimini, è invitato a realizzare un progetto speciale per 2016. Nuove esplorazioni, esposto ai Chiostri di San Pietro nell’ambito di Fotografia Europea a Reggio Emilia. Nel 2019 è uno dei cinque artisti invitati alla collettiva And What About Photography?, David Nolan Gallery, New York. É uno dei vincitori dell’edizione 2010 del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea. Vince la quarta edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti contemporanee 2015 nella sezione Fotografia contemporanea. È tra i vincitori del Bando iAlp e nel 2020 partecipa alla mostra Qui c’è un mondo fantastico, Museo Nazionale della Montagna, Torino. Nel 2021 partecipa a The Guangzhou Image Triennial 2021, Guangdong Museum of Art, Guangzhou, Cina. Le sue immagini sono state inserite in pubblicazioni sulla fotografia italiana e internazionale, Future Images, a cura di Mario Cresci, Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea, a cura di Marinella Paderni, e Tre strade per la fotografia di Luca Panaro. Sue opere appartengono a numerose collezioni pubbliche e private quali, tra le altre Galleria Civica di Modena; UniCredit; MART, Rovereto; UBI - Banca Popolare di Bergamo; Museo Nazionale della Montagna, Torino, Regione Emilia-Romagna.
Apertura mostra giovedì 24 giugno ore 15.00 – 21.00
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