Diabolik: Lui e Lei
Diabolik © Astorina S.r.l.
Dal 1 Marzo 2018 al 8 Aprile 2018
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: ONO arte contemporanea
Indirizzo: via Santa Margherita 10
Enti promotori:
- Con il patrocinio del Comune di Bologna
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Sito ufficiale: http://www.onoarte.com
ONO arte contemporanea e Marco Lucchetti Art Gallery Lugano sono lieti di presentare la mostra “Diabolik: Lui e Lei” una retrospettiva che vuole celebrare il ladro più famoso del fumetto italiano attraverso le opere di alcuni dei suoi disegnatori più importanti: Giuseppe Palumbo con Matteo Buffagni e Stefano Babini.
In occasione dell’uscita dell’ultimo inedito del fumetto, il quale ha superato ormai gli 800 numeri, ONO arte vuole concentrarsi sulla storia di uno dei personaggi più amati del mondo della letteratura disegnata, sulla sua evoluzione e su quella della protagonista femminile, Eva Kant.
Diabolik nasce dalla penna di Angela Giussani nel 1962 per i tipi della casa editrice Astorina, fondata dalla Giussani stessa. Angela verrà presto affiancata dalla sorella Luciana. L’autrice pensa ad un prodotto che si rivelerà vincente sia nella forma che nei contenuti. Il piccolo formato tascabile, in seguito tanto imitato, è perfetto per i pendolari che cercavano una veloce lettura di intrattenimento con una dimensione comoda da riporre nella tasca della giacca, mentre la tematica noir era pienamente in linea con i gusti dei tempi.
All'epoca infatti, riviste come “Grand Hotel” avevano un notevole successo pubblicando storie a fumetti tra il torbido e l’erotico e la Giussani, ispirandosi anche alla tradizione editoriale del marito Gino Sansoni fondatore di Astoria - il quale sin dagli anni cinquanta aveva pubblicato romanzi che solleticavano la curiosità del tempo tramite titoli morbosi e copertine allusive - aveva capito che per attirare l'attenzione dei potenziali lettori doveva puntare su questi elementi creando un personaggio che intimorisse, suscitandone però, anche una certa fascinazione.
Un soggetto come Diabolik aveva ovviamente dei precedenti illustri, dal ladro assassino Fantomas a quello gentiluomo Arsenio Lupin, ma il successo del epigono italiano fu dovuto alla tridimensionalità del personaggio che matura e muta col proseguire delle sue avventure e soprattutto, dal suo accostamento ad una controparte femminile: Eva appunto.
I due si conoscono - nel terzo numero - quando Diabolik cerca di rubare ad Eva un prezioso anello e lei diviene subito la sua compagna di vita e di misfatti. Il personaggio di Eva subisce però, nel tempo, una grande evoluzione: nelle prime storie aveva un ruolo decisamente subalterno a Diabolik dove spesso veniva ritratta mentre si disperava per essersi ritrovata in una vita dalla quale non poteva fuggire per il grande amore nutrito per il criminale. Passano gli anni e il rapporto sia sentimentale che di partnership tra i due diventa di perfetta uguaglianza, diversamente da quanto accade nella quasi totalità dei rapporti tra partner in altri fumetti. Eva si evolve e si emancipa diventando lo specchio dell’evoluzione della società. Eva è la controparte ideale di Diabolik ed arriva ad influenzarlo nel profondo, ma è e diventa, anche un moderno modello di stile e femminilità, fino ad imporsi come icona visiva sia nella pubblicità che nella moda. Non a caso il fumetto trovò e trova anche oggi grande fortuna nel pubblico composto da donne e ragazze, cosa non scontata per il genere.
È proprio questa dinamica di coppia e questa evoluzione che la mostra vuole indagare attraverso le tavole originali, i bozzetti preparatori e i disegni di Palumbo, Buffagni e Babini.
La mostra inoltre, presenta nel giorno della sua uscita in edicola, l’albo inedito “Il primo amore” dedicato al cinquantacinquesimo “compleanno” di Eva Kant, di cui saranno esposte anche le tavole disegnate da Giuseppe Palumbo. Durante la vernice, Giuseppe Palumbo si produrrà in una performance artistica, creando dei retuoches in diretta per il pubblico.
Stefano Babini (Ravenna, 1964) studia presso l’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna. Nel 1993 lavora per Sergio Bonelli. Successivamente inizia una collaborazione con la Rivista Aeronautica, per la quale da vita a un personaggio proprio, l’aviatore Attilio Blasi. Nel 2006 è entrato a fare parte dello staff dei disegnatori di Diabolik. Nel 2009 pubblica per Dada editore il graphic novel Non è stato un pic nic! seguito nel 2010 da Welcome bye bye. Nel 2013, crea un nuovo personaggio LORD CAINE che pubblica sotto il (proprio) marchio editoriale DARK CROW a cui ad oggi continua a lavorare. Nel 2015 viene insignito del Romics d’Oro.
Matteo Buffagni (Parma, 1984) si diploma nel 2003 all’istituto d’arte “P.Toschi, per poi approfondire i suoi studi alla “Scuola Internazionale di Comics” di Firenze. Dal 2008 al 2010 disegna i due tomi della miniserie francese “Vestiges” e “Cattivi Soggetti” per il mercato italiano (RCS); da Marzo 2011 collabora con la casa editrice MARVEL su alcune testate tra cui DAKEN: Dark Wolverine, X-23 vs. Daken, Captain America & Hawkeye e The Punisher. Al momento lavora su Diabolik e sulla serie Ultimate Iron Man.
Giuseppe Palumbo (Matera, 1964) è autore di fumetti dal 1986, anno in cui crea Ramarro, il primo supereroe masochista. Dalle riviste come Frigidaire, alla serie mainstream, Diabolik, ai graphic novel come “Escobar” prodotto da Dargaud, fino alle sperimentazioni con editori come Comma22 e Lavieri, Palumbo, sia autore completo che disegnatore puro, ha dimostrato che si può vivere anche senza andare mai in vacanza.
La mostra (1 marzo – 8 aprile 2018) è composta da 60 opere originali ed è prodotta in collaborazione con Marco Lucchetti Art Gallery di Lugano e Astorina.
Opening giovedì 1 marzo ore 18.30
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