Sander Coers. Eulogy
Copyright Sander Coers, Eulogy
Dal 29 January 2026 al 19 March 2026
Bologna
Luogo: PhMuseum Lab
Indirizzo: Via Paolo Fabbri 10/2a
Orari: ART CITY WHITE NIGHT (sabato 7 febbraio): DJ SET (Minissale) + Drinks (Bar Tito) Giornate di apertura nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 in occasione di ARTEFIERA: 5 e 6 febbraio dalle 16.00 alle 19.00, 7 febbraio dalle 19.00 a mezzanotte, 8 Febbraio dalle 16.00 alle 19.00
Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026, giovedì 29 gennaio dalle h 18 PhMuseum Lab presenta Eulogy, mostra personale del fotografo e artista visivo olandese Sander Coers.
Il progetto nasce nel 2020, durante le prime ondate della pandemia, quando Coers si imbatte in una fotografia pubblicata dal Bali Post che documenta il recupero della salma di suo nonno. Figlio di una donna indonesiana e di un soldato olandese, il nonno dell’artista aveva trascorso la propria vita nel silenzio sulle sue origini, segnato dalle eredità irrisolte del colonialismo. L’immagine di cronaca, percepita dall’artista come un’intrusione nel privato, diventa il punto di partenza per Eulogy: un progetto multidisciplinare che indaga memoria, migrazione ed eredità personale.
A partire da questo episodio, Coers inizia a esplorare l’archivio di famiglia, raccogliendo fotografie, lettere e oggetti che mette in dialogo con la propria ricerca artistica. Parte delle immagini viene rielaborata attraverso l’intelligenza artificiale, utilizzata come strumento critico capace di rendere visibili stereotipi e narrazioni sedimentate nella cultura visiva degli ultimi due secoli. Ne emerge un racconto visivo che riflette su come le storie e i ricordi vengano trasmessi, ricostruiti o, talvolta, cancellati.
“L’intelligenza artificiale - afferma l’artista - mi affascina perché imita il modo in cui funziona la nostra mente: esaspera alcuni tratti, ne sfoca altri – come guardare il sogno di un ricordo piuttosto che il ricordo stesso. Per me, la tecnologia rappresenta una forma di memoria collettiva, plasmata da vasti data set e da pregiudizi culturali. Anche quando genera qualcosa di «nuovo», rimane comunque modellata dalle percezioni esistenti della storia e dell’identità.”
Accanto alla dimensione digitale, Eulogy si sviluppa in una forte componente materiale. Durante un viaggio in Indonesia, Coers rimane colpito dal modo in cui gli oggetti sembrano custodire la memoria in una forma fisica e tangibile. Da questa osservazione nascono una serie di piastrelle in ceramica, sulle quali l’artista stampa in UV un intreccio di fotografie d’archivio e immagini modificate o generate dall’intelligenza artificiale. Le superfici vengono poi smaltate a mano, utilizzando una palette cromatica ispirata ai colori della fotografia del Bali Post.
Il colore assurge dunque a oggetto critico, oltrepassando la semplice funzione di impostare il tono emotivo di un evento passato, e diventa un tema centrale di analisi. I suoi significati culturali e simbolici, codificati dal tempo, modellano profondamente il modo in cui la realtà viene percepita. Attraverso un costante dialogo tra passato e presente, dimensione collettiva e individuale, analogico e digitale, Eulogy invita a riflettere sui meccanismi attraverso cui il passato viene ricordato e reinterpretato. La memoria emerge come un mosaico di stratificazioni e interazioni che, una volta isolate e riassemblate, offrono una comprensione più profonda delle eredità intergenerazionali, sia intime che collettive. Eulogy è stato selezionato nell’ambito del PhMuseum 2025 Photography Grant.
Sander Coers (1997) è un artista visivo residente a Rotterdam. La sua ricerca esplora il modo in cui le storie vengono tramandate di generazione in generazione, scomponendo e ricontestualizzando i ricordi attraverso foto d'archivio, tecniche analogiche e immagini generate dall'intelligenza artificiale. Lavora spesso con materiali come il legno, il tessuto e la ceramica, affrontando temi quali mascolinità e nostalgia. Dopo la laurea presso la Willem de Kooning Academie di Rotterdam (2021), ha pubblicato tre libri: Come Home, This Naked Incident e Blue Mood (Al Mar). Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie in città come Los Angeles, Tokyo, Londra, Milano, Amsterdam e Berlino, e sono apparse su testate come The Guardian, Vogue, Die Zeit e i-D. È stato nominato Rising Star of 2022 dal quotidiano olandese NRC e selezionato come Foam Talent nel 2024. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private nei Paesi Bassi e a livello internazionale.
Il progetto nasce nel 2020, durante le prime ondate della pandemia, quando Coers si imbatte in una fotografia pubblicata dal Bali Post che documenta il recupero della salma di suo nonno. Figlio di una donna indonesiana e di un soldato olandese, il nonno dell’artista aveva trascorso la propria vita nel silenzio sulle sue origini, segnato dalle eredità irrisolte del colonialismo. L’immagine di cronaca, percepita dall’artista come un’intrusione nel privato, diventa il punto di partenza per Eulogy: un progetto multidisciplinare che indaga memoria, migrazione ed eredità personale.
A partire da questo episodio, Coers inizia a esplorare l’archivio di famiglia, raccogliendo fotografie, lettere e oggetti che mette in dialogo con la propria ricerca artistica. Parte delle immagini viene rielaborata attraverso l’intelligenza artificiale, utilizzata come strumento critico capace di rendere visibili stereotipi e narrazioni sedimentate nella cultura visiva degli ultimi due secoli. Ne emerge un racconto visivo che riflette su come le storie e i ricordi vengano trasmessi, ricostruiti o, talvolta, cancellati.
“L’intelligenza artificiale - afferma l’artista - mi affascina perché imita il modo in cui funziona la nostra mente: esaspera alcuni tratti, ne sfoca altri – come guardare il sogno di un ricordo piuttosto che il ricordo stesso. Per me, la tecnologia rappresenta una forma di memoria collettiva, plasmata da vasti data set e da pregiudizi culturali. Anche quando genera qualcosa di «nuovo», rimane comunque modellata dalle percezioni esistenti della storia e dell’identità.”
Accanto alla dimensione digitale, Eulogy si sviluppa in una forte componente materiale. Durante un viaggio in Indonesia, Coers rimane colpito dal modo in cui gli oggetti sembrano custodire la memoria in una forma fisica e tangibile. Da questa osservazione nascono una serie di piastrelle in ceramica, sulle quali l’artista stampa in UV un intreccio di fotografie d’archivio e immagini modificate o generate dall’intelligenza artificiale. Le superfici vengono poi smaltate a mano, utilizzando una palette cromatica ispirata ai colori della fotografia del Bali Post.
Il colore assurge dunque a oggetto critico, oltrepassando la semplice funzione di impostare il tono emotivo di un evento passato, e diventa un tema centrale di analisi. I suoi significati culturali e simbolici, codificati dal tempo, modellano profondamente il modo in cui la realtà viene percepita. Attraverso un costante dialogo tra passato e presente, dimensione collettiva e individuale, analogico e digitale, Eulogy invita a riflettere sui meccanismi attraverso cui il passato viene ricordato e reinterpretato. La memoria emerge come un mosaico di stratificazioni e interazioni che, una volta isolate e riassemblate, offrono una comprensione più profonda delle eredità intergenerazionali, sia intime che collettive. Eulogy è stato selezionato nell’ambito del PhMuseum 2025 Photography Grant.
Sander Coers (1997) è un artista visivo residente a Rotterdam. La sua ricerca esplora il modo in cui le storie vengono tramandate di generazione in generazione, scomponendo e ricontestualizzando i ricordi attraverso foto d'archivio, tecniche analogiche e immagini generate dall'intelligenza artificiale. Lavora spesso con materiali come il legno, il tessuto e la ceramica, affrontando temi quali mascolinità e nostalgia. Dopo la laurea presso la Willem de Kooning Academie di Rotterdam (2021), ha pubblicato tre libri: Come Home, This Naked Incident e Blue Mood (Al Mar). Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie in città come Los Angeles, Tokyo, Londra, Milano, Amsterdam e Berlino, e sono apparse su testate come The Guardian, Vogue, Die Zeit e i-D. È stato nominato Rising Star of 2022 dal quotidiano olandese NRC e selezionato come Foam Talent nel 2024. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private nei Paesi Bassi e a livello internazionale.
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