KLIMT. Grafica d’Arte
Dal 22 Marzo 2025 al 25 Maggio 2025
Salò | Brescia | Visualizza tutte le mostre a Brescia
Luogo: MuSa - Museo di Salò
Indirizzo: Via Brunati 9
Orari: da martedì a domenica h 10-18 APERTURE STRAORDINARIE Lunedì 21 aprile
Costo del biglietto: Intero 9 € - Ridotto 7 € - Ridotto ragazzi 5 € - Gruppo 15-35 persone 7 € - Scuole 5 € Elenco completo riduzioni e categorie esentate dal pagamento
Telefono per informazioni: +39 0365 20553
E-Mail info: info@museodisalo.it
Sito ufficiale: http://www.museodisalo.it
Vi rimase solo due giorni - l’occasione fu un viaggio a tappe attraverso diverse città italiane - ma il fascino indimenticato dei quei luoghi fu tale da indurlo a tornarvi dieci anni dopo, per un lungo soggiorno estivo che si protrasse dal 25 luglio all’11 settembre 1913. Ha dunque il sapore di un grande e atteso ritorno, la mostra KLIMT. Grafica d’arte allestita al MuSa - Museo di Salò, dal 22 marzo al 25 maggio 2025 raduna oltre 70 opere – collotipi, eliografie, litografie, disegni e alcune edizioni della celeberrima rivista Ver Sacrum - attraverso i quali è possibile ripercorrere le fasi salienti ed i capisaldi tematici che scandirono la produzione del padre nobile della Secessione viennese. Con la curatela di Federica Bolpagni ed Elena Ledda, in collaborazione con la Klimt Foundation di Vienna, la mostra documenta una produzione copiosa, fulgida testimonianza di quell’idea di “opera d’arte totale” perseguita dal Maestro dello Jugendstil, e anticipatrice del concetto di riproducibilità tecnica teorizzato da Walter Benjamin di lì a poco.
Il percorso espositivo, scandito secondo criteri cronologi e tematici, si apre con la litografia Amore (1896 – 1900) e l’eliografia La Speranza (1907-1908) provenienti dalla Klimt Foundation di Vienna. Seguono Donna con violoncello, disegno originale vergato da Klimt nel 1906 - 1907, e oltre sessanta collotipi selezionati dalle tre cartelle d'epoca Das Werk von Gustav Klimt (Hugo Heller, 1918), Gustav Klimt. Fünfundzwanzig Handzeichnungen (Gilhofer & Ranschburg, 1919) e Gustav Klimt. Eine Nachlese (Max Eisler 1931).
Le cartelle costituiscono oggi un rilevante reperto storico utile a documentare l’aspetto dei dipinti che in seguito andarono perduti, i soggetti prediletti dal pittore, i nomi della committenza e gli apparati testuali che le accompagnano. Tra questi, quasi tutti i dipinti parte della collezione Lederer, ma anche dei Quadri della Facoltà per l’Aula Magna dell’Università di Vienna. Contestualmente le tavole esposte mostrano l’iter della produzione klimtinana che, all’adozione di uno stile geometrico, andava affiancando la ripresa di modelli antichi e classicheggianti con espliciti riferimenti alla grecità e al repertorio fidiaco, sul quale si innestano elementi orientaleggianti o bizantini per accentuare l’affrancamento dai dettami storicisti.
In questo contesto vede la luce la rivista Ver Sacrum - organo ufficiale della Secessione viennese, fondato da Gustav Klimt insieme ad Alfred Roller, Josef Hoffmann, Koloman Moser e Friedrich König - di cui la mostra propone alcune edizioni originali pubblicate tra il 1898 e il 1902. In un preciso rimando alla Primavera sacra degli antichi popoli latini, ossia al rito di rinnovamento che vedeva come protagonista la giovane generazione impegnata nella fondazione di nuovi insediamenti, la denominazione scelta alludeva a quella nuova generazione di artisti, letterati, musicisti impegnati nella modernizzazione dell’arte europea. Nei cinque anni di pubblicazione, dal gennaio 1898 al dicembre 1903, Ver Sacrum contribuì a riscrivere i dettami della grafica editoriale a livello di progettazione, illustrazione composizione tipografica e editoriale. Ne furono stampati 120 numeri. Per essa vennero prodotti 471 disegni, 55 litografie e 216 xilografie.
Inaugurazione: sabato 22 marzo 2025, ore 17.00
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