150° del Museo del Bargello. Ciclo di conferenze
MiBACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Dal 25 Maggio 2015 al 29 Giugno 2015
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Museo Nazionale del Bargello
Indirizzo: via del Proconsolo 4
Enti promotori:
- MiBACT
Telefono per informazioni: +39 055 2388606
E-Mail info: museobargello@polomuseale.firenze.it
Sito ufficiale: http://www.uffizi.firenze.it
Il Museo Nazionale del Bargello compie 150 anni. Esso venne istituito con Regio Decreto il 22 giugno 1865, ma già da alcune settimane ospitava due importanti esposizioni, una dedicata a Dante, di cui proprio in quell’anno si celebrava il sesto centenario della nascita, e la seconda all’arte del Medioevo.
Nato come Palazzo del Podestà a metà del Duecento, e trasformatosi poi in carcere per quasi tre secoli, il Bargello è uno dei principali musei statali di Firenze, noto soprattutto perché ospita la più grande concentrazione di capolavori di Donatello, ma anche di Michelangelo, di Verrocchio, di Cellini, di Giambologna e molti altri.
Al fine di celebrare con la città questo enorme patrimonio di memorie storiche, culturali, artistiche che contraddistinguono la vita dell'odierno museo, un tempo residenza del Magistrato di polizia - Bargello - e dei suoi "uffiziali" o "birri", il Museo offre un ciclo di interessanti conferenze gratuite, che si terranno nel Salone di Donatello, con inizio sempre alle 17,30.
Nell’arco di poco più di un mese, al Museo Nazionale del Bargello si terranno cinque conferenze, tenute da specialisti d’eccezione, che illustreranno temi incentrati su capolavori e collezioni che rendono il Bargello uno dei musei più celebri al mondo, ma ci faranno anche scoprire la storia più segreta ed affascinante del palazzo. Tutte le conferenze si terranno nel Salone di Donatello, con inizio sempre alle 17.30.
Questo il programma nel dettaglio:
lunedì 25 maggio Salvatore Settis
Laocoonte come ‘exemplum doloris’.
Giovedì 4 giugno Roberto Mancini
Rituali di sangue. Il Bargello e le esecuzioni capitali a Firenze in età moderna.
Giovedì 11 giugno Francesco Caglioti
Donatello, dai Medici al Museo del Bargello.
Giovedì 18 giugno Marco Collareta
Michelangelo (e compagni) nella storia del Bargello.
Lunedì 29 giugno Carlo Sisi
Immagini del Bargello. Il gotico e le sue varianti.
LA STORIA DEL MUSEO PER IMMAGINI
Nell’ambito degli appuntamenti previsti per celebrare il Bargello, sarà pubblicato un volume dal titolo: I 150 anni del Museo Nazionale del Bargello. Una storia per immagini, a cura di Ilaria Ciseri e Marino Marini, Firenze, Edifir. Il libro, finanziato dall’associazione Amici del Bargello, intende offrire al pubblico la storia del museo attraverso un percorso visivo, essenzialmente fotografico, che metterà in luce l’evolversi delle collezioni e degli allestimenti nel corso di 150 anni.
IL CONVEGNO INTERNAZIONALE
Chiuderà, in autunno, il programma delle celebrazioni per il 150° del Bargello, il convegno internazionale dal titolo (provvisorio) “La nascita dei musei nazionali in Europa”, in collaborazione con il Kunsthistorisches Institut di Firenze, 30-31 ottobre 2015.
Al convegno parteciperanno studiosi e specialisti provenienti dai principali musei e università d’Europa, che affronteranno sia la storia della formazione di grandi collezioni museali contemporanee all’istituzione del Bargello, sia lo sviluppo ‘trans-nazionale’ del fenomeno, in un’ottica multilineare del rapporto tra stati nazionali e collezioni pubbliche.
Nato come Palazzo del Podestà a metà del Duecento, e trasformatosi poi in carcere per quasi tre secoli, il Bargello è uno dei principali musei statali di Firenze, noto soprattutto perché ospita la più grande concentrazione di capolavori di Donatello, ma anche di Michelangelo, di Verrocchio, di Cellini, di Giambologna e molti altri.
Al fine di celebrare con la città questo enorme patrimonio di memorie storiche, culturali, artistiche che contraddistinguono la vita dell'odierno museo, un tempo residenza del Magistrato di polizia - Bargello - e dei suoi "uffiziali" o "birri", il Museo offre un ciclo di interessanti conferenze gratuite, che si terranno nel Salone di Donatello, con inizio sempre alle 17,30.
Nell’arco di poco più di un mese, al Museo Nazionale del Bargello si terranno cinque conferenze, tenute da specialisti d’eccezione, che illustreranno temi incentrati su capolavori e collezioni che rendono il Bargello uno dei musei più celebri al mondo, ma ci faranno anche scoprire la storia più segreta ed affascinante del palazzo. Tutte le conferenze si terranno nel Salone di Donatello, con inizio sempre alle 17.30.
Questo il programma nel dettaglio:
lunedì 25 maggio Salvatore Settis
Laocoonte come ‘exemplum doloris’.
Giovedì 4 giugno Roberto Mancini
Rituali di sangue. Il Bargello e le esecuzioni capitali a Firenze in età moderna.
Giovedì 11 giugno Francesco Caglioti
Donatello, dai Medici al Museo del Bargello.
Giovedì 18 giugno Marco Collareta
Michelangelo (e compagni) nella storia del Bargello.
Lunedì 29 giugno Carlo Sisi
Immagini del Bargello. Il gotico e le sue varianti.
LA STORIA DEL MUSEO PER IMMAGINI
Nell’ambito degli appuntamenti previsti per celebrare il Bargello, sarà pubblicato un volume dal titolo: I 150 anni del Museo Nazionale del Bargello. Una storia per immagini, a cura di Ilaria Ciseri e Marino Marini, Firenze, Edifir. Il libro, finanziato dall’associazione Amici del Bargello, intende offrire al pubblico la storia del museo attraverso un percorso visivo, essenzialmente fotografico, che metterà in luce l’evolversi delle collezioni e degli allestimenti nel corso di 150 anni.
IL CONVEGNO INTERNAZIONALE
Chiuderà, in autunno, il programma delle celebrazioni per il 150° del Bargello, il convegno internazionale dal titolo (provvisorio) “La nascita dei musei nazionali in Europa”, in collaborazione con il Kunsthistorisches Institut di Firenze, 30-31 ottobre 2015.
Al convegno parteciperanno studiosi e specialisti provenienti dai principali musei e università d’Europa, che affronteranno sia la storia della formazione di grandi collezioni museali contemporanee all’istituzione del Bargello, sia lo sviluppo ‘trans-nazionale’ del fenomeno, in un’ottica multilineare del rapporto tra stati nazionali e collezioni pubbliche.
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