Corrado Veneziano. L’Inferno Divino
Corrado Veneziano, L’Inferno, evocando Buffalmacco
Dal 11 Marzo 2022 al 19 Aprile 2022
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Spazio Filatelia Firenze
Indirizzo: Via Pellicceria 3
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 15.30. L'ultima settimana di marzo: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35; sabato dalle 8.20 alle 12.35
Curatori: Francesca Barbi Marinetti
Sarà inaugurata venerdì 11 marzo 2022 alle ore 11 nel prestigioso Spazio Filatelia di Firenze la mostra L’Inferno Divino di Corrado Veneziano, a cura di Francesca Barbi Marinetti, con la collaborazione di D.d’Arte e il coordinamento nell’allestimento di Abitare Canario. In esposizione fino al 19 aprile 2022 dodici opere, dedicate all’Inferno dantesco: dodici lavori su tela (di medie e grandi dimensioni) che fanno parte del ciclo “ISBN Dante e altre visioni” e che sono stati realizzati dall’unico artista vivente dell’ampio programma ministeriale Dante 700. Tra questi il pubblico potrà ammirare L’Inferno, evocando Buffalmacco: ispirato a un affresco del Camposanto di Pisa, il quadro è stata scelto lo scorso settembre da Poste Italiane, MISE, MEF e Poligrafico e Zecca dello Stato per farne il soggetto del francobollo dedicato all’Inferno della Divina Commedia di Dante, in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Unico caso in cui è stata utilizzata per un francobollo un'opera già esistente di un autore contemporaneo.
Il periodo scelto per questo nuovo importante appuntamento culturale è particolarmente evocativo, sovrapposto idealmente al viaggio tra Inferno e Paradiso, e include la Giornata Internazionale dedicata a Dante Alighieri, il Dantedì, che ricorre il 25 marzo. Un momento particolarmente significativo sarà, inoltre, celebrato il 18 marzo con un annullo filatelico che Poste italiane dedicherà esclusivamente alla mostra L’Inferno Divino.
“Fra le tre Cantiche, l’Inferno è forse quella più visionaria - afferma il maestro Veneziano - è la potente fusione di un film, un complesso scultoreo, un’immersione onirica. E io per realizzare le mie opere ho inserito tutti i codici per me possibili, da quelli più tecnologici (i bar-code e l’alfabeto morse) a quelli più letterari (le parole scritte da Dante), dalla evocazione del figurativo medievale all’impatto cromatico, con l’emersione di rossi che degradano verso il nero e il viola, e il turchese che anticipa uno spiraglio di ascensione, di possibile purezza…”
Non è la prima volta che Firenze accoglie le opere del maestro Veneziano. Già lo scorso anno aveva ospitato in anteprima assoluta, nella Biblioteca Nazionale, alcuni dipinti del progetto “ISBN Dante e altre Visioni”. Il progetto di Veneziano ha avuto poi un respiro internazionale, perché subito dopo e contestualmente molte istituzioni culturali nel mondo hanno presentato in anteprima una sua opera a tema dantesco: il Municipio di Los Angeles e la Galleria Nazionale di Lanzhou; l’Università Cattolica di Lublino, il Museo Statale Ossoliński di Breslavia,e il Teatro Nazionale di Bucarest; il Ministero degli Esteri di Algeri, la Fondazione Nicola Ghiuselev di Sofia e l’Università Statale di Siviglia; il Cercle K2 di Parigi, la Art-Imena Gallery di San Pietroburgo e la Fondazione della Camara de Comercio Italo-paraguaya di Asunción, che promuove la cultura italiana in Paraguay e in America Latina. Subito dopo la mostra è stata presentate in modo integrale nei Porticati del Conservatorio e dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma.
Corrado Veneziano, laurea in Lettere, specializzazione in Filosofia, Studi Dottorali in Arte, esperienze di regista con la Biennale di Venezia e con la RAI, si è dedicato sempre, con crescente impegno, alla pittura.
Ha esposto le sue opere con mostre personali in Italia (tra l’altro alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e al Museo nazionale Ridola di Matera) e all’estero: a Bruxelles (Ambasciata e Istituto di Cultura), San Pietroburgo (Galleria comunale Nevskij 8), Lanzhou (Museo nazionale di arte contemporanea), Tunisi (Istituto di Cultura), Parigi (Galleria comunale Espace en Cours), Amboise (Église Saint-Florentin), con il patrocinio della Presidenza della Repubblica francese e del Museo del Louvre.
Le sue esposizioni sono state curate o presentate da Marc Augé, Achille Bonito Oliva, Derrick de Kerckhove, Julie Heintz, Pietro Marino, Wu Weidung.
Il periodo scelto per questo nuovo importante appuntamento culturale è particolarmente evocativo, sovrapposto idealmente al viaggio tra Inferno e Paradiso, e include la Giornata Internazionale dedicata a Dante Alighieri, il Dantedì, che ricorre il 25 marzo. Un momento particolarmente significativo sarà, inoltre, celebrato il 18 marzo con un annullo filatelico che Poste italiane dedicherà esclusivamente alla mostra L’Inferno Divino.
“Fra le tre Cantiche, l’Inferno è forse quella più visionaria - afferma il maestro Veneziano - è la potente fusione di un film, un complesso scultoreo, un’immersione onirica. E io per realizzare le mie opere ho inserito tutti i codici per me possibili, da quelli più tecnologici (i bar-code e l’alfabeto morse) a quelli più letterari (le parole scritte da Dante), dalla evocazione del figurativo medievale all’impatto cromatico, con l’emersione di rossi che degradano verso il nero e il viola, e il turchese che anticipa uno spiraglio di ascensione, di possibile purezza…”
Non è la prima volta che Firenze accoglie le opere del maestro Veneziano. Già lo scorso anno aveva ospitato in anteprima assoluta, nella Biblioteca Nazionale, alcuni dipinti del progetto “ISBN Dante e altre Visioni”. Il progetto di Veneziano ha avuto poi un respiro internazionale, perché subito dopo e contestualmente molte istituzioni culturali nel mondo hanno presentato in anteprima una sua opera a tema dantesco: il Municipio di Los Angeles e la Galleria Nazionale di Lanzhou; l’Università Cattolica di Lublino, il Museo Statale Ossoliński di Breslavia,e il Teatro Nazionale di Bucarest; il Ministero degli Esteri di Algeri, la Fondazione Nicola Ghiuselev di Sofia e l’Università Statale di Siviglia; il Cercle K2 di Parigi, la Art-Imena Gallery di San Pietroburgo e la Fondazione della Camara de Comercio Italo-paraguaya di Asunción, che promuove la cultura italiana in Paraguay e in America Latina. Subito dopo la mostra è stata presentate in modo integrale nei Porticati del Conservatorio e dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma.
Corrado Veneziano, laurea in Lettere, specializzazione in Filosofia, Studi Dottorali in Arte, esperienze di regista con la Biennale di Venezia e con la RAI, si è dedicato sempre, con crescente impegno, alla pittura.
Ha esposto le sue opere con mostre personali in Italia (tra l’altro alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e al Museo nazionale Ridola di Matera) e all’estero: a Bruxelles (Ambasciata e Istituto di Cultura), San Pietroburgo (Galleria comunale Nevskij 8), Lanzhou (Museo nazionale di arte contemporanea), Tunisi (Istituto di Cultura), Parigi (Galleria comunale Espace en Cours), Amboise (Église Saint-Florentin), con il patrocinio della Presidenza della Repubblica francese e del Museo del Louvre.
Le sue esposizioni sono state curate o presentate da Marc Augé, Achille Bonito Oliva, Derrick de Kerckhove, Julie Heintz, Pietro Marino, Wu Weidung.
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