Caravaggio. Ragazzo morso da un ramarro
Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, Ragazzo morso da un ramarro, 1597 circa. Olio su tela, 65,8 x 52,3 cm. Firenze, Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi
Dal 27 Settembre 2026 al 25 Ottobre 2026
Grosseto | Visualizza tutte le mostre a Grosseto
Luogo: Chiesa di Sant’Erasmo
Indirizzo: Strada Provinciale Porto Ercole 3
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Il capolavoro di Caravaggio "Ragazzo morso da un ramarro" sarà in mostra a Porto Ercole dal 27 settembre al 25 ottobre. Un appuntamento di eccezionale valore artistico e scientifico si prepara dunque ad animare l’Argentario. La Chiesa di Sant’Erasmo, incastonata nel cuore del Borgo Antico di Porto Ercole, aprirà le sue porte all'esposizione del capolavoro di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. La cura scientifica dell'evento è affidata a Pierluigi Carofano, storico dell'arte ed esperto di pittura caravaggesca. L'iniziativa assume un significato simbolico profondo, riportando l'opera di Caravaggio proprio nel luogo indissolubilmente legato agli ultimi momenti della vita dell'artista, scomparso a Porto Ercole nel 1610.
Il quadro in mostra, un olio su tela di 65,5 per 50 centimetri proveniente da una collezione privata romana, rappresenta una testimonianza di straordinario valore storico-artistico. Ricordata dalle fonti secentesche di Giulio Mancini e Giovanni Baglione, l'opera fu concepita durante i primi anni del soggiorno romano del pittore, intorno al 1595. Esaminata direttamente da Roberto Longhi nel 1958, il quale si offrì di acquistarla e riconobbe la mano del maestro, la versione esposta presenta caratteristiche tecniche ed esecutive in perfetta linea con le prove giovanili di Caravaggio, come la preparazione bruna, l'uso dello strato preparatorio a risparmio e sottili pentimenti visibili nelle dita della mano sinistra. Rispetto alle altre versioni note conservate a Londra e Firenze, la redazione romana si distingue per dettagli unici, tra cui la presenza visibile di lacrime di dolore sulla palpebra inferiore dell'occhio destro del ragazzo, il colore marrone del ramarro e le specifiche sfumature cromatiche della rosa, elementi che hanno portato studiosi come Sergio Rossi e Emilio Negro a considerarla il probabile prototipo autografo dell'intera composizione.
L'evento è organizzato dall’Associazione MetaMorfosi insieme alla Fondazione Guglielmo Giordano, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. L'esposizione è realizzata grazie al fondamentale contributo della Marina di Cala Galera e di Listone Giordano. Un ringraziamento speciale per la disponibilità e la collaborazione va alla Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, al Vescovo Mons. Bernardino Giordano e al parroco Don Adorno Della Monaca della Parrocchia di Sant'Erasmo e San Paolo della Croce.
L'allestimento offre ai visitatori un'esperienza intima e suggestiva, mettendo in dialogo l'architettura sacra del borgo antico con la forza rivoluzionaria della pittura caravaggesca. Il Sindaco e l'Amministrazione comunale invitano tutti i cittadini e gli appassionati d'arte a non perdere questa occasione unica per ammirare da vicino un capolavoro custodito in una collezione privata e raramente accessibile al pubblico. La mostra sarà gratuita e visitabile tutti i giorni dal 27 Settembre al 25 Ottobre.
Il quadro in mostra, un olio su tela di 65,5 per 50 centimetri proveniente da una collezione privata romana, rappresenta una testimonianza di straordinario valore storico-artistico. Ricordata dalle fonti secentesche di Giulio Mancini e Giovanni Baglione, l'opera fu concepita durante i primi anni del soggiorno romano del pittore, intorno al 1595. Esaminata direttamente da Roberto Longhi nel 1958, il quale si offrì di acquistarla e riconobbe la mano del maestro, la versione esposta presenta caratteristiche tecniche ed esecutive in perfetta linea con le prove giovanili di Caravaggio, come la preparazione bruna, l'uso dello strato preparatorio a risparmio e sottili pentimenti visibili nelle dita della mano sinistra. Rispetto alle altre versioni note conservate a Londra e Firenze, la redazione romana si distingue per dettagli unici, tra cui la presenza visibile di lacrime di dolore sulla palpebra inferiore dell'occhio destro del ragazzo, il colore marrone del ramarro e le specifiche sfumature cromatiche della rosa, elementi che hanno portato studiosi come Sergio Rossi e Emilio Negro a considerarla il probabile prototipo autografo dell'intera composizione.
L'evento è organizzato dall’Associazione MetaMorfosi insieme alla Fondazione Guglielmo Giordano, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. L'esposizione è realizzata grazie al fondamentale contributo della Marina di Cala Galera e di Listone Giordano. Un ringraziamento speciale per la disponibilità e la collaborazione va alla Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, al Vescovo Mons. Bernardino Giordano e al parroco Don Adorno Della Monaca della Parrocchia di Sant'Erasmo e San Paolo della Croce.
L'allestimento offre ai visitatori un'esperienza intima e suggestiva, mettendo in dialogo l'architettura sacra del borgo antico con la forza rivoluzionaria della pittura caravaggesca. Il Sindaco e l'Amministrazione comunale invitano tutti i cittadini e gli appassionati d'arte a non perdere questa occasione unica per ammirare da vicino un capolavoro custodito in una collezione privata e raramente accessibile al pubblico. La mostra sarà gratuita e visitabile tutti i giorni dal 27 Settembre al 25 Ottobre.
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