Sarah Ciracì/ Raffaele Quida
Sarah Ciracì/ Raffaele Quida, Biblioteca provinciale Nicola Bernardini, Lecce
Dal 20 April 2013 al 19 May 2013
Lecce
Luogo: Biblioteca provinciale Nicola Bernardini
Indirizzo: piazzetta Giosuè Carducci
Orari: da lunedì a venerdì 9-13/ 16-20; sabato 16-20
Curatori: Ilaria Caravaglio
Telefono per informazioni: +39 0832 205583
E-Mail info: info@co61.eu
Sito ufficiale: http://www.co61.eu
CO61 Arte Contemporanea di Gianmichele Arrivo presenta NO PANIC, mostra di Sarah Ciracì e Raffaele Quida, a cura di Ilaria Caravaglio, che sarà inaugurata venerdì 19 aprile alle ore 19.00, presso la Biblioteca provinciale "Nicola Bernardini" di Lecce.
Un’audace sfida tra arte e mistero questo progetto che vede coinvolti i due artisti pugliesi Ciracì e Quida, i quali sondano macrocosmo e microcosmo, lo spazio infinito dell’universo e quello piccolo di una scatola, l’umano e l’alieno; una miscela di opposti che ha, però, un unico comune denominatore: il mistero.
Come sosteneva Fernando Arrabal “Il Panico non è un movimento, non è una filosofia, non è un’estetica, non è una definizione, non è un manifesto, non è un’arte, non è scienza, non è questo e non è nemmeno quest’altro”.
Nel testo critico di Ilaria Caravaglio si legge “NO PANIC, 50 anni dopo, è un invito che si rinnova, un messaggio universale le cui parole-chiave sono le medesime: la società, i valori, la crisi. Un incontro ed un confronto tra due artisti, Sarah Ciracì e Raffaele Quida, le cui opere, apparentemente in opposizione, si fanno araldi di uno stesso messaggio, seppur attraverso cifre stilistiche ben distinte”. Sarah Ciracì si presenta con la videoinstallazione CelestialThreshers, i cui protagonisti sono Marcel Duchamp e la sua opera "The Large Glass". Caution è invece il titolo dell’opera di Raffaele Quida: un'installazione site-specificcon la collaborazionedell’architetto Annalisa Longobardi, in cui è forte il legame col pensiero marxiano, sulla possibilità di riuscire a vedere e non vedere, nelle merci, le attuali relazioni umane.
In NO PANIC amore e odio, tragedia e commedia, conducono all’interno di una riflessione individuale e collettiva. Il visitatore è traghettato da frasi e frammenti di pensieri lungo un percorso che esorta a scavare dentro sé stessi, alla ricerca di spazi segreti, di risposte sempre possibili…o forse no?!
Con il patrocinio del Comune di Lecce, Provincia, Regione Puglia e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce, l’evento concorre alla candidatura di Lecce città della Cultura 2019.
L’exhibition sarà accompagnata dalla degustazione dei pregiati vini delle Cantine Menhir Salento, nati dal connubio tra passione e progresso. Questo evento è stato reso possibile grazie agli sponsor Dekatech| divisione energia | sistemi fotovoltaici | risparmio energetico e lo Scatolificio 2D di Cavallino (LE),che hanno creduto nella forza innovatrice dell’iniziativa.
Un’audace sfida tra arte e mistero questo progetto che vede coinvolti i due artisti pugliesi Ciracì e Quida, i quali sondano macrocosmo e microcosmo, lo spazio infinito dell’universo e quello piccolo di una scatola, l’umano e l’alieno; una miscela di opposti che ha, però, un unico comune denominatore: il mistero.
Come sosteneva Fernando Arrabal “Il Panico non è un movimento, non è una filosofia, non è un’estetica, non è una definizione, non è un manifesto, non è un’arte, non è scienza, non è questo e non è nemmeno quest’altro”.
Nel testo critico di Ilaria Caravaglio si legge “NO PANIC, 50 anni dopo, è un invito che si rinnova, un messaggio universale le cui parole-chiave sono le medesime: la società, i valori, la crisi. Un incontro ed un confronto tra due artisti, Sarah Ciracì e Raffaele Quida, le cui opere, apparentemente in opposizione, si fanno araldi di uno stesso messaggio, seppur attraverso cifre stilistiche ben distinte”. Sarah Ciracì si presenta con la videoinstallazione CelestialThreshers, i cui protagonisti sono Marcel Duchamp e la sua opera "The Large Glass". Caution è invece il titolo dell’opera di Raffaele Quida: un'installazione site-specificcon la collaborazionedell’architetto Annalisa Longobardi, in cui è forte il legame col pensiero marxiano, sulla possibilità di riuscire a vedere e non vedere, nelle merci, le attuali relazioni umane.
In NO PANIC amore e odio, tragedia e commedia, conducono all’interno di una riflessione individuale e collettiva. Il visitatore è traghettato da frasi e frammenti di pensieri lungo un percorso che esorta a scavare dentro sé stessi, alla ricerca di spazi segreti, di risposte sempre possibili…o forse no?!
Con il patrocinio del Comune di Lecce, Provincia, Regione Puglia e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce, l’evento concorre alla candidatura di Lecce città della Cultura 2019.
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