HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa
Dal 21 March 2026 al 27 September 2026
Lecco
Luogo: Palazzo delle Paure
Indirizzo: Piazza XX Settembre 22
Orari: martedì 10.00 – 14.00 da mercoledì a domenica 10.00 – 18.00 lunedì chiuso (La biglietteria chiude un’ora prima)
Curatori: Paolo Linetti
Costo del biglietto: Intero: € 12,00 Ridotto: € 8,00 Ridotto bambini e scuole: €5,00 Cumulativo mostra + collezione permanente Palazzo delle Paure: €15,00
Telefono per informazioni: +39 0341 286729
E-Mail info: palazzopaure@comune.lecco.it
Sito ufficiale: http://www.vidicultural.com
Dal 21 marzo al 27 settembre 2026, le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo "HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa"
Curata da Paolo Linetti, direttore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), prodotta e realizzata da ViDi cultural e Ponte43, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, l’esposizione presenta 43 opere di Hokusai, che documentano alcuni aspetti della sua evoluzione stilistica, la cui cifra risiede nell’analizzare e comprendere la natura per poi trasfigurarla in qualcosa di universale.
Lecco, città di acqua, non poteva che accogliere una iniziativa che avesse come protagonista principale questo elemento naturale che ricopre un ruolo centrale nella produzione di Hokusai, autore capace come nessun altro di catturarne ogni sfumatura, dal fragore delle cascate allo schianto delle onde e di trasformarla in protagonista assoluta di ogni sua opera, simbolo di forza, cambiamento e eternità.
“Continua anche quest'anno il percorso delle grandi mostre a Palazzo delle Paure – dichiara Simona Piazza, Assessora alla Cultura del Comune di Lecco -, a cura di Vidi Cultural, che ci accompagna in un viaggio nella storia dell'arte. In particolare, questa esposizione sarà dedicata a un tema di grande rilievo: la pittura giapponese, attraverso uno dei suoi massimi esponenti, Hokusai.
La mostra propone un confronto significativo tra le opere di Hokusai e quelle di un autore contemporaneo, creando un dialogo capace di mettere in luce l'attualità e la forza espressiva di questa tradizione artistica. Allo stesso tempo, il percorso espositivo guida i visitatori alla scoperta del giapponismo nei suoi molteplici aspetti, approfondendone il rapporto e l'influenza sul mondo occidentale.
Un sentito ringraziamento a Vidi Cultural, che da anni ci accompagna in questi percorsi espositivi, che hanno permesso di portare in città mostre di rilievo internazionale e di attrarre un pubblico sempre più ampio, richiamato dalla qualità della nostra offerta culturale”.
La rassegna, inoltre, insiste a indagare l’adesione di Hokusai ai canoni classici occidentali, attraverso l’utilizzo di principi armonici; questo dato potrebbe spiegare il grande successo delle opere di Hokusai in Occidente, apprezzate anche da chi possiede sensibilità e matrici culturali e visive lontane da quelle proprie del mondo orientale.
Il percorso espositivo ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa, il capolavoro più iconico e conosciuto del maestro giapponese e una delle immagini più riconoscibili al mondo, che ha saputo affascinare sia l'inconscio dei giapponesi sia quello degli occidentali.
Della Grande onda viene analizzato e svelato lo schema compositivo, costruito utilizzando un codice architettonico sul quale disporre linee, angoli e figure che l’occhio dello spettatore percepiva come armoniose, equilibrate ed eleganti.
In particolare, vengono esposti due schemi geometrici, ritrovati da Paolo Linetti nel 2021, che il maestro utilizzava per costruire gran parte delle sue opere. Tali modelli son ben riconoscibili nelle sue creazioni più tarde e nei disegni realizzati con maggiore cura, e offrono una chiave unica per comprendere la genesi del suo genio.
“L'impulso che mi ha guidato in questo lavoro di ricerca - afferma Paolo Linetti - è nato dalla necessità di comprendere le radici più profonde del fascino universale esercitato dalle opere di Hokusai. Volevo individuare i motivi che hanno permesso al maestro giapponese di raggiungere risultati così straordinari, in grado di affascinare tanto le culture orientali quanto quelle occidentali”.
Hokusai, nell'arco della sua produzione artistica, continuerà la sua ricerca nell'immortalare l'onda perfetta; a Palazzo delle Paure si svelerà come si evolvono e si trasformeranno nel tempo, particolari compositivi come i riccioli di schiuma, la spuma e le masse d'acqua.
O ancora, Il Fuji visto dal mare, una xilografia contenuta nel secondo volume de Le cento vedute del monte Fuji, realizzato tra il 1834 e il 1835; in questo caso, l’acqua assume una dimensione monumentale, ma pacificata, abbandonando la violenza della sua celebre controparte di Kanagawa, accompagnando lo sguardo dello spettatore in un flusso armonico e privo di tensioni emotive. La grande massa d’acqua culmina in una schiuma che si disfa in frammenti, evocando i pivieri, uccelli costieri che, secondo la leggenda, nascono dalla spuma delle onde.
Se l’Onda di Kanagawa incarna una forza distruttiva, quella de Il Fuji visto dal mare raffigura un’energia costruttiva. Le due immagini, per certi versi, si completano a vicenda: la prima evoca la potenza implacabile della natura, la seconda celebra la sua armoniosa magnificenza.
Completa il percorso espositivo una sezione speciale che racconta la straordinaria influenza dell'arte giapponese sui linguaggi artistici occidentali, Dalla metà dell'Ottocento, infatti, la passione per il Giappone dilaga a macchia d'olio per tutta Europa, interessando il gusto della borghesia negli arredi e nella moda, ma anche l'occhio degli artisti, attenti alle novità introdotte dalle stampe dei maestri nipponici.
Il confronto con l’estetica giapponese modifica radicalmente la creatività occidentale, introducendo elementi rivoluzionari, con esiti importantissimi, nelle arti applicate quanto nella pittura, da Monet a Whistler, da Van Gogh a Toulouse-Lautrec.
Nella sala video, un filmato dal taglio narrativo e didattico, a cura di Simona Bartolena, accompagnerà il visitatore alla scoperta del Giapponismo nei suoi diversi aspetti.
Come per la mostra precedente, anche in questa occasione un’opera di un autore contemporaneo dialogherà con il tema dell’esposizione. Nella stanza dedicata al Giapponismo, sarà esposta Omaggio a Hokusai, opera di Armando Fettolini, artista che da sempre guarda al mondo fluttuante degli Ukyio-e come fonte di ispirazione.
Catalogo edizioni ViDi cultural.
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