Opere Scelte da una collezione: Luigi Ontani
Opere Scelte da una collezione: Luigi Ontani, Galleria Giovanni Bonelli, Pietrasanta (LU)
Dal 28 July 2018 al 29 August 2018
Pietrasanta | Lucca
Luogo: Galleria Giovanni Bonelli
Indirizzo: via Nazario Sauro 56
Telefono per informazioni: +39 391 3484694
E-Mail info: pietrasanta@galleriagiovannibonelli.it
Sito ufficiale: http://www.galleriagiovannibonelli.it/
Dopo la personale di Mimmo Paladino, nell’estate 2017, la nuova sede della Galleria Giovanni Bonelli di Via Nazario Sauro 56 prosegue nella proposizione di mostre dedicate ai grandi maestri del contemporaneo con una personale dedicata alle opere di Luigi Ontani.
Una trentina di opere, provenienti da un’unica collezione, forniranno una panoramica sul lavoro dell’artista dai primi anni ’70 fino ad oggi. Tra i lavori in mostra una selezione di fotografie acquarellate, alcune maschere in ceramica (tutte con il proprio disegno-progetto) e degli acquerelli di media grandezza.
L’alfabeto cui Luigi Ontani ricorre è quello dell’autorappresentazione, come nel caso delle fotografie acquarellate appartenenti al ciclo dei viaggi in India, o delle immagini fotografiche impostate come tableaux vivant, dove più marcato è il riferimento al mito o alla citazione colta dalla storia dell’arte (come nel caso della foto “Dejeuner sur l’Art” del 1969).
Citando il noto critico Achille Bonito Oliva potremmo dire che “Erudizione e Narcisismo” sono i due termini-chiave per comprendere i significati più profondi delle opere di Ontani. Nelle maschere in ceramica (che fanno la loro comparsa a partire dagli anni ’80) risulta più evidente l’elemento di calembour ironico, di gioco di parole ludico, derivato direttamente dall’influenza del surrealismo, che si riscontra anche in alcuni degli acquerelli, nei quali prevale il riferimento alto ai miti di origine sia occidentale che orientale.
Luigi Ontani (Grizzana Morandi, BO, 1943. Vive e lavora a Roma)
Figura autonoma e difficilmente etichettabile del panorama artistico nazionale, inizia a farsi notare fin dagli anni ’70 per i suoi “Tableaux Vivants”, ovvero performance filmate e fotografate nelle quali si presentava mascherato in vari modi (da Pinocchio, da Dante etc). La sua carriera si è sviluppata attraverso l’uso dei materiali più eterogenei e disparati (cartoni, fotografie, filmati, ceramiche ma anche legno o vetro) avendo sempre come fulcro la sua immagine (sia il volto che tutto il corpo) da “piegare ed interpretare” ogni volta in base al riferimento culturale scelto dall’artista (temi storici, mitologici, letterari ma anche popolari).
Le sue opere si trovano in numerose collezioni private ed Istituzioni di rilievo internazionale. Tra le principali retrospettive ricordiamo: Accademia di San Luca, Roma (2017); Kunsthalle di Berna (2012); Castello di Rivoli, Torino (2011); Hammer Museum, Los Angeles (2011); MAMBo, Bologna (2008); SMAK di Ghent (2004); Kunsthalle, Vienna (2003); Bangkok National Gallery (2002); PS1-MoMa di New York (2001); Frankfurter Kunstverein, Francoforte (1996). Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1972, 1978, 1984, 1986, 1995 e 2003. Ha collaborato con alcune delle più importanti gallerie di livello internazionale tra le quali si ricordano: Sonnabend Gallery, Parigi e New York (1976 e 1977); L’Attico, Roma (1978); Sperone Westwater, New York (1997).
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 22 November 2025 al 3 May 2026
Torino | Sale Chiablese dei Musei Reali
Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio
-
Dal 20 November 2025 al 25 January 2026
Firenze | Palazzo Strozzi
Andro Eradze. Bones of Tomorrow
-
Dal 21 November 2025 al 28 March 2026
Cuneo | Complesso Monumentale di San Francesco
La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione
-
Dal 21 November 2025 al 29 March 2026
Treviso | Museo Nazionale Collezione Salce
UN MAGICO INVERNO. Bianche emozioni dalla Collezione Salce
-
Dal 21 November 2025 al 12 April 2026
Roma | Museo di Roma a Palazzo Braschi
Ville e giardini di Roma. Una corona di delizie
-
Dal 20 November 2025 al 6 April 2026
Bologna | Museo Civico Archeologico di Bologna
Graphic Japan. Da Hokusai al Manga