Photolux. Festival internazionale di fotografia. I Edizione
© Magnum Photos | Jonas Bendiksen, Photolux. Festival internazionale di fotografia, Lucca
Dal 23 Novembre 2013 al 15 Dicembre 2013
Luogo: Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca e altre sedi
Indirizzo: piazza San Martino 7
Enti promotori:
- Città di Lucca
- Provincia di Lucca
- Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
- Fondazione Banca del Monte di Lucca
- Camera di Commercio Lucca
Costo del biglietto: per l'ingresso a tutte le mostre € 18
Telefono per informazioni: +39 0583 583150
E-Mail info: info@photoluxfestival.it
Sito ufficiale: http://www.photoluxfestival.it
Photolux è il nuovo Festival internazionale di fotografia a Lucca. Prende nome dalla luce, che in quanto essenza stessa della fotografia, è il simbolo di questo progetto organizzato dall’Associazione Culturale Photolux con la direzione artistica di Enrico Stefanelli.
Lucca con il suo centro storico è la scenografia perfetta per accogliere un evento che già oggi si preannuncia importante per le proposte che metterà in programma. Per tre settimane tra novembre e dicembre i palazzi storici della città accoglieranno mostre, workshop e dibattiti.
Tema dell’edizione: URBIS – Visioni Urbane di Grandi Fotografi
L’edizione 2013 del Photolux Festival sarà l’edizione della città. Nato dalla volontà di rendere omaggio a Gabriele Basilico,
recentemente scomparso, le cui visioni rigorose del paesaggio e dell'architettura urbani hanno fatto scuola, il tema, Urbis, è incentrato proprio sulle visioni urbane dei grandi fotografi.
Città è un concetto ampio che in sé racchiude non solo la diversità e la complessità proprie di ogni singola città, ma anche quelle delle diverse città nel mondo, dalla piccola cittadina di provincia alla grande metropoli.
Oggi rappresenta sopratutto lo spazio che più densamente e numerosamente abitiamo: la popolazione mondiale è ormai quasi in prevalenza una popolazione di cittadini.
Proprio per questo è un luogo plurale, vario, stratificato, articolato su vari livelli che si intrecciano: storico, architettonico, sociale e umano.
Proprio la pluralità e la densità ontologiche degli spazi urbani fanno sì che la città non sia più solo un ambiente da ritrarre, ma piuttosto un testo, nel tempo sempre più complesso, di cui è possibile dare molteplici chiavi di lettura.
Per costituzione ha sempre rappresentato un centro di infinite possibilità fotografiche, sia a livello tematico che stilistico o compositivo, ed è da sempre un soggetto particolarmente amato dai fotografi.
Di alcune di esse, come Parigi o New York, sono state scattate talmente tante fotografie da formare esse da sole un capitolo fondamentale della storia del linguaggio fotografico.
La nostra rassegna non si propone di offrire una visione esaustiva del rapporto città- fotografia, quanto piuttosto di portarne diversi esempi che esemplifichino in parte la varietà e la diversità delle opere che sono state prodotte in relazione a questo spazio.
La città che vediamo nelle fotografie esposte è non solo documentata ma immaginata, rielaborata, interpretata, presentata in modi in cui di solito è difficile vederla.
Grazie a queste opere diventa chiaro che essa non è solo più un contenitore, uno spazio da riempire, ma ha vita propria ed è diventato a sua volta un agente attivo che influenza coloro che lo abitano e ne modifica modi e abitudini: reciproco è, infatti, il rapporto di influenza che si stabilisce tra lo spazio urbano e l’uomo – l’uomo che plasma lo spazio e a sua volta lo spazio che plasma chi lo vive.
Lucca con il suo centro storico è la scenografia perfetta per accogliere un evento che già oggi si preannuncia importante per le proposte che metterà in programma. Per tre settimane tra novembre e dicembre i palazzi storici della città accoglieranno mostre, workshop e dibattiti.
Tema dell’edizione: URBIS – Visioni Urbane di Grandi Fotografi
L’edizione 2013 del Photolux Festival sarà l’edizione della città. Nato dalla volontà di rendere omaggio a Gabriele Basilico,
recentemente scomparso, le cui visioni rigorose del paesaggio e dell'architettura urbani hanno fatto scuola, il tema, Urbis, è incentrato proprio sulle visioni urbane dei grandi fotografi.
Città è un concetto ampio che in sé racchiude non solo la diversità e la complessità proprie di ogni singola città, ma anche quelle delle diverse città nel mondo, dalla piccola cittadina di provincia alla grande metropoli.
Oggi rappresenta sopratutto lo spazio che più densamente e numerosamente abitiamo: la popolazione mondiale è ormai quasi in prevalenza una popolazione di cittadini.
Proprio per questo è un luogo plurale, vario, stratificato, articolato su vari livelli che si intrecciano: storico, architettonico, sociale e umano.
Proprio la pluralità e la densità ontologiche degli spazi urbani fanno sì che la città non sia più solo un ambiente da ritrarre, ma piuttosto un testo, nel tempo sempre più complesso, di cui è possibile dare molteplici chiavi di lettura.
Per costituzione ha sempre rappresentato un centro di infinite possibilità fotografiche, sia a livello tematico che stilistico o compositivo, ed è da sempre un soggetto particolarmente amato dai fotografi.
Di alcune di esse, come Parigi o New York, sono state scattate talmente tante fotografie da formare esse da sole un capitolo fondamentale della storia del linguaggio fotografico.
La nostra rassegna non si propone di offrire una visione esaustiva del rapporto città- fotografia, quanto piuttosto di portarne diversi esempi che esemplifichino in parte la varietà e la diversità delle opere che sono state prodotte in relazione a questo spazio.
La città che vediamo nelle fotografie esposte è non solo documentata ma immaginata, rielaborata, interpretata, presentata in modi in cui di solito è difficile vederla.
Grazie a queste opere diventa chiaro che essa non è solo più un contenitore, uno spazio da riempire, ma ha vita propria ed è diventato a sua volta un agente attivo che influenza coloro che lo abitano e ne modifica modi e abitudini: reciproco è, infatti, il rapporto di influenza che si stabilisce tra lo spazio urbano e l’uomo – l’uomo che plasma lo spazio e a sua volta lo spazio che plasma chi lo vive.
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