Sbagliando si inventa. Gianni Rodari nel paese degli artisti
Michelangelo Bastiani, The Geyser. Viaggio al centro della Terra
Dal 29 Ottobre 2020 al 15 Gennaio 2021
Macerata | Visualizza tutte le mostre a Macerata
Luogo: Sito web
Indirizzo: online
Curatori: Antonello Tolve
Enti promotori:
- Accademia di Belle Arti di Macerata
Telefono per informazioni: +39 0733 405111
Sito ufficiale: http://abamc.it/gaba-mc/item/sbagliando-si-inventa
L’Accademia di Belle Arti di Macerata è lieta di annunciare Sbagliando si inventa. Gianni Rodari nel paese degli artisti, una collettiva con opere di Michelangiolo Bastiani, Daniela Di Maro, Chiara Passa, Tamara Repetto e Cristian Rizzuti, che si terrà negli spazi virtuali della GABA.MC – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, link d’accesso https://abamc.it/gaba-mc/item/sbagliando-si-inventa, dal 29 ottobre 2020 al 15 gennaio 2021.
«Sbagliando s’impara è vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe dire che sbagliando s’inventa». Nel suo lungo itinerario intellettuale, Gianni Rodari non ha mai smesso di essere un bambino tra i bambini, un acuto analista del testo, un poeta innamorato delle parole tanto da smontarle, da spostarle (utilizzando il meccanismo dello straniamento šklovskijano) nel regno della creatività, da trasformarle e rimodellarle per far nascere storie collettive, piccole emorragie di fantasia senza fili, delicati sorrisi: «il “quore” è senza ombra di dubbio un “cuore malato» perché «ha bisogno di vitamina C».
«Partendo da alcuni nuclei del suo pensiero o anche da alcune sue filastrocche e racconti brevi e romanzi e articoli taglienti, i cinque artisti (Michelangiolo Bastiani, Daniela Di Maro, Chiara Passa, Tamara Repetto, Cristian Rizzuti) selezionati in questa esposizione che vuole essere anche un omaggio a Rodari in occasione dei cento anni dalla sua nascita, sono tutti legati a un modus operandi di matrice fortemente newmediale che oscilla tra materiale e immateriale, tra i brani del reale e le infinite possibilità del virtuale» (Tolve).
Chiedendo a ognuno di loro un’opera capace di evocare l’atmosfera creata da Rodari nella sua luminosa attività creativa, la mostra (tutta da guardare e da leggere poiché si ritrovano sulle pareti anche preziose frasi o lacerti di filastrocche o poesie dello stesso Rodari) ripropone il pensiero di un uomo curioso il cui incontro decisivo con i surrealisti – l’appunto è di Eduardo Sanguineti – è stato frutto di un ordine geometrico, di una fantastica che è la logica della Verfremdung, di un procedimento poeticamente e narrativamente aperto all’invenzione, alla scoperta, allo spostamento del senso nel nonsense, al sogno in cui il reale «evade a gambe levate».
L’allestimento virtuale della mostra, coordinato da Matteo Catani, docente di Applicazioni digitali per l’arte, sono stati realizzati da Beatrice Ferretti del Biennio di Metodologia della comunicazione per le arti multimediali che ha seguito tutta la modellazione 3D, l’illuminazione virtuale, le mappature, l’organizzazione dei materiali, l’allestimento virtuale, e da Pierpaola Reato del Biennio Fotografia per la comunicazione pubblicitaria che ha lavorato sull’ambiente interattivo, sulla navigazione web, sulla preparazione tecnica delle opere, sull’allestimento virtuale.
Virtual Opening 29 ottobre 2020 ore 17.00
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