Margherita Serra. Corpi Segreti
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Margherita Serra. Corpi Segreti, SpazioSculptureArt, Matera
Dal 27 Luglio 2012 al 16 Settembre 2012
Matera
Luogo: SpazioSculptureArt
Indirizzo: via Madonna delle Virtu' 81/83
Orari: su appuntamento; lunedì chiuso
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 030 3542868/ 328 8177393
E-Mail info: info@margheritaserra.com
Sito ufficiale: http://www.margheritaserra.com
Dal 27 luglio al 16 settembre 2012 a Matera, in Via Madonna delle Virtù, 81/83 nello SpazioSculptureArt si terrà la personale della scultrice Margherita Serra. La presentazione della mostra avverrà venerdì 27 luglio 2012 in via Madonna delle Virtù presso il Conventino di S. Lucia, alle ore 19.30 dove interverranno Gillo Dorlfes, Alfredo Bonomi, Mariadelaide Cuozzo, Maria Emanuella Di Cuia, Massimo Guastella; a seguire l’apertura della mostra in via Madonna delle Virtù 81/83.
Dopo l'evento del 2011 che l'ha vista protagonista a New York in veste di artista nella prestigiosa Saks in Fifth Avenue, è stata invitata anche quest'anno a due importanti eventi newyorchesi: il primo a Governors Island dal 26 maggio al 30 settembre, il secondo nella galleria "Dumbo" di Sculptors Guild a Brooklyn dal 4 al 30 settembre. Intento dell'artista è di fare approdare nella città dei Sassi, dove lo scorso anno ha avuto grande successo la personale di Gillo Dorfles, una selezione di opere già esposte nella meravigliosa sala Altoviti del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia a Roma.
Corpi Segreti, questo è il titolo-tema della personale curata da Gillo Dorfles, rappresenta l’ultimo approdo della ricerca dell’artista tutta legata all’esaltazione dell’essenza della donna attraverso lo status symbol del corsetto. Strumento “emblematico” delle mode femminili, testimone indiscusso delle diverse epoche storiche, è diventato una fonte d’ispirazione per l’artista che, grazie alla sua capacità tecnica e alla sua creatività, è riuscita a trasformarlo in opera d’arte.
Le sculture creano un gioco tra vuoto e pieno facilmente accostabile allo scenario architettonico dei Sassi che ben si addice, dunque, ad ospitarle. La ricerca meticolosa di questa continua interazione tra vuoto e pieno, si riflette anche nella scelta dei materiali consoni a evidenziare la sinuosità delle forme morbide, leggere, fluide, in grado di manifestare l’intento della Serra, ovvero, suscitare nell’immaginario collettivo, la forza di guardare oltre le sculture stesse.
Il marmo rosa del Portogallo del Corsetto per Isabella Morra, il Corsetto in marmo nero del Belgio, il Corsetto di Cleopatra, il Corsetto con fiocco in vetro di Murano, differenti per materiali e dimensioni, sono esempi magnifici di questa versatilità. Come afferma Gillo Dorfles, «dotata di un’eccezionale padronanza del medium, Margherita Serra, ha potuto cimentarsi nella manipolazione dei diversi materiali così da ottenere un alfabeto formale sin dall’inizio insolito e autonomo» tale da presentare la scultura sotto una veste nuova, tipicamente contemporanea e lontana dal concetto di staticità.
L’unicità del suo lavoro sta proprio nel rendere “vive” le sue sculture che vogliono celebrare il fascino e la femminilità.
Dopo l'evento del 2011 che l'ha vista protagonista a New York in veste di artista nella prestigiosa Saks in Fifth Avenue, è stata invitata anche quest'anno a due importanti eventi newyorchesi: il primo a Governors Island dal 26 maggio al 30 settembre, il secondo nella galleria "Dumbo" di Sculptors Guild a Brooklyn dal 4 al 30 settembre. Intento dell'artista è di fare approdare nella città dei Sassi, dove lo scorso anno ha avuto grande successo la personale di Gillo Dorfles, una selezione di opere già esposte nella meravigliosa sala Altoviti del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia a Roma.
Corpi Segreti, questo è il titolo-tema della personale curata da Gillo Dorfles, rappresenta l’ultimo approdo della ricerca dell’artista tutta legata all’esaltazione dell’essenza della donna attraverso lo status symbol del corsetto. Strumento “emblematico” delle mode femminili, testimone indiscusso delle diverse epoche storiche, è diventato una fonte d’ispirazione per l’artista che, grazie alla sua capacità tecnica e alla sua creatività, è riuscita a trasformarlo in opera d’arte.
Le sculture creano un gioco tra vuoto e pieno facilmente accostabile allo scenario architettonico dei Sassi che ben si addice, dunque, ad ospitarle. La ricerca meticolosa di questa continua interazione tra vuoto e pieno, si riflette anche nella scelta dei materiali consoni a evidenziare la sinuosità delle forme morbide, leggere, fluide, in grado di manifestare l’intento della Serra, ovvero, suscitare nell’immaginario collettivo, la forza di guardare oltre le sculture stesse.
Il marmo rosa del Portogallo del Corsetto per Isabella Morra, il Corsetto in marmo nero del Belgio, il Corsetto di Cleopatra, il Corsetto con fiocco in vetro di Murano, differenti per materiali e dimensioni, sono esempi magnifici di questa versatilità. Come afferma Gillo Dorfles, «dotata di un’eccezionale padronanza del medium, Margherita Serra, ha potuto cimentarsi nella manipolazione dei diversi materiali così da ottenere un alfabeto formale sin dall’inizio insolito e autonomo» tale da presentare la scultura sotto una veste nuova, tipicamente contemporanea e lontana dal concetto di staticità.
L’unicità del suo lavoro sta proprio nel rendere “vive” le sue sculture che vogliono celebrare il fascino e la femminilità.
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