Andrea Branzi. La nuova stanza

Andrea Branzi, Pinocchio a cavallo, 2020

 

Dal 25 Febbraio 2021 al 30 Aprile 2021

Milano

Luogo: Pianca & Partners

Indirizzo: Via Porta Tenaglia 7N3

Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00

Prolungata: fino al 30 aprile 2021

Telefono per informazioni: +39 3472109121

E-Mail info: info@piancaandpartners.it


La nuova stanza è una camera felice, molto vitale, dove il design non nasce dalle nuove tecnologie, ma da una energia diversa, ricca di vitalità e di sorprese, portatrice di serena felicità... I burattini, la musica, le ceramiche, le maquette, le lampade, i plexiglass, risplendono come se fossero appena rinati, come quando inauguriamo una casa nuova...
In una Milano murata e dura, tra Porta Tenaglia e via Legnano, le grandi vetrine sono luminose come se una musica nuova rimbalzasse tra una nota e un’altra...” Andrea Branzi
 
Archetipi, Portali, Buratti, Marmi caldi, Lampade sorelle, Pinocchio, un mondo popolato da oggetti, sculture e disegni che invitano alla semplicità e alla gentilezza.
Materiali semplici e naturali come ferro, pietra, marmo, ceramica, stoffa raccontano il profondo e delicato pensiero progettuale di uno dei più importanti maestri del design italiano.
 
Pianca & Partners apre le porte a mostre, tavole rotonde, installazioni e talk, per favorire il confronto, lo scambio e il dibattito sui temi della contemporaneità. La collaborazione con Antonia Jannone Disegni di Architettura si inserisce all’interno di un più ampio palinsesto di iniziative culturali. Incubatore di idee, teatro di relazioni ed epicentro di attività, Pianca & Partners diviene un luogo consacrato al progetto, alla ricerca.

Andrea Branzi, Architetto e Designer, nato a Firenze nel 1938 dove si è laureato nel 1966; vive e lavora a Milano dal 1974. Fin dalla laurea ha fatto parte del movimento di avanguardia dell’Architettura Radicale con il gruppo “Archizoom Associati”. È stato consulente responsabile del primo Centro Design e Servizi per un’industria di materie prime (Montefibre) dal 1974 al 1979, vincendo con le ricerche di Design Primario il primo dei tre Compassi d’Oro, di cui uno alla carriera. Nel 1982 ha co-fondato e diretto Domus Academy, prima scuola post-universitaria internazionale di design, di cui è stato il Direttore Culturale per 20 anni. Come Professore Ordinario è stato Presidente del Corso di Studi in Design degli Interni alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. È stato direttore della rivista MODO dal 1982 al 1984. Dal 2007 al 2010 è stato Curatore Scientifico del Design Museum della Triennale di Milano. Nel 2010 ha partecipato con una sala dedicata al suo lavoro alla Biennale di Architettura Venezia, curata da Kazuyo Sejima. Nel 2008 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Design dall’Università della Sapienza di Roma e nello stesso anno è stato nominato dal Principe Filippo di Edimburgo Membro Onorario del Royal Society for Industry di Londra. Nel 2008 presso la Fondation Cartier di Parigi ha presentato la mostra “Open Enclusures”, con musica originale di Patti Smith. Nel 2018 è stato invitato nel Salone Permanente del Centro Pompidou di Parigi. Nel 2019 ha ricevuto dalla Principessa Cristina di Svezia il premio Rolf Schock, conferito dalla Royal Academy of Art di Stoccolma. Ha tenuto conferenze e seminari in Francia, Belgio, Olanda, Germania, Inghilterra, Svizzera, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Israele, Brasile, Argentina, Giappone, Corea, Hong Kong, Cina, Singapore, Tailandia, Canada. I suoi progetti sono oggi conservati presso molti musei quali: Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma; Centro Georges Pompidou di Parigi; Design Museum di Gent; MOMA di New York; Brooklyn Museum di New York; Denver Museum of Art; Fondation Cartier pour l’Art Contemporain di Parigi; Groninger Museum; Fonds Régional d’Art Contemporain di Orleans; Houston Museum of Fine Arts del Texas; Israel Museum di Gerusalemme; Musée des Beaux-Arts di Montreal; Musée Les Arts Décoratifs di Parigi; Victoria & Albert Museum di Londra; Vitra Design Museum di Weil-am-Rhein; MAK di Vienna; Musée de Saint Pierre di Lione.

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