Elena Ricci. Who by fire

Elena Ricci, Who by fire

 

Dal 03 Giugno 2019 al 19 Luglio 2019

Milano

Luogo: Viasaterna

Indirizzo: via Giacomo Leopardi 32

Orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 12 alle 19. Mattine e sabato su appuntamento

Telefono per informazioni: +39 02 36725378

E-Mail info: info@viasaterna.com

Sito ufficiale: http://www.viasaterna.com


Comunicato Stampa:
Viasaterna è lieta di presentare la prima mostra personale di Elena Ricci (Roma, 1973),Who by fire, con una selezione di lavori realizzati con tecniche pittoriche diverse e in momenti distinti, che si concentrano sulla matrice d’origine del frammento fotografico.

Who by fire è il titolo di una canzone di Leonard Cohen, ispirato a una poesia liturgica ebraica antica che come l’omonimo dipinto in mostra “narra la precarietà dellacondizione umana rispetto alla violenza di un fuoco divampante che fa esplodere il paesaggio al punto da rendere la natura non più fisiologica ed organica, ma elevata cosmologia metafisica”, come suggerisce Fabio Carnaghi nel testo critico. Ricci inizia il suo lavoro da questa indagine umana, raccogliendo fotografie di archivi di guerra o trovate per caso, di autori ignoti della prima metà del ‘900. I loro soggetti vengonodecontestualizzati e restituiti in pittura come archetipi e simboli che attingono alla sfera del mito, figure solitarie di sciamani, soldati, esseri in bilico tra mondo reale e mondo magico.
L’unico indizio del rapporto con la fotografia è rintracciato nelle chine che ricalcanol’immagine latente del negativo, mantenendone il carattere bi-cromo. L’interesse per la  figura è invece rivelato con la tecnica a olio, spesso posta in rapporto ad uno sfondo indefinito, liquido, dai limiti e dagli orizzonti accennati e di cui sono protagonisti i colori brillanti. Un ulteriore passo verso l’astrazione viene compiuto con i pastelli in cui anche i soggetti tendono a scomparire, i paesaggi appena sottesi e sospesi nella formacircolare, che come un obiettivo racchiude l’immagine. Un’antica tecnica quella delpastello a secco, apparsa nella prima metà del 1500 e dedita soprattutto al ritratto, anche se l’esito per l’artista è una elaborazione priva di rigida determinazione che giocacon il medium e l’indice delle sue sfumature.

Attraverso il racconto del microcosmo di una storia personale, Ricci offre uno sguardo sugli equilibri umani e della natura. Friedrich Hölderlin scriveva “Più non son gli dèi fuggiti, e ancor non sono i venienti” evocando un mondo disertato dal divino, in cui nuoveapparizioni transitorie si alternano in un immaginario sospeso e misterioso. Le figure ci parlano di stati mutabili, instabili e precari, un naufragio, un incendio, una natura corrotta,che evocano la domanda finale della canzone di Cohen “who shall I say is calling?”.   Elena Ricci è nata a Roma nel 1973, vive e lavora a Milano.
Completa un primo ciclo di studi a Losanna e dal 1998 al 2002 studia a Parigi all’Ecole Nationale Supèrieure d’Arts Paris-Cergy, dove fa esperienza con vari media,approfondendo il suo interesse per la pittura e per il disegno. Fin dall’inizio la sua ricercaartistica è profondamente legata all’ambito della psicologia, dell’antropologia, dellamitologia e delle religioni.
Nel 2002 torna a Roma dove prosegue la sua ricerca artistica e prende parte a varie mostre collettive. Dal 2008 vive a Milano, dove ha esposto le sue opere in alcune mostre personali, come nel 2011 nella galleria Uno+Uno e dal 2012 al 2015 in alcune home galleries, fra cui Da Vicino. Dal 2015 si è concentrata esclusivamente sulla sua ricerca e produzione di nuovi lavori.  
Inaugurazione: lunedì 3 Giugno 2019, dalle ore 18 alle 21  

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