Flavio de Marco. Planetarium
Flavio de Marco. Planetarium, M77 Gallery, Milano
Dal 27 Marzo 2017 al 27 Maggio 2017
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: M77 Gallery
Indirizzo: via Mecenate 77
E-Mail info: info@m77gallery.com
Sito ufficiale: http://www.m77gallery.com
M77 Gallery è lieta di presentare in anteprima lunedì 27 marzo“Planetarium”, il nuovo progetto dell’artista Flavio de Marco (Lecce, 1975). De Marco, da sempre sensibile al tema della rappresentazione dello spazio, promuove una nuova indagine sul linguaggio pittorico a partire dal paesaggio extraterrestre, per arrivare infine ad una rappresentazione della realtà in cui la pittura figurativa si mescola a elementi astratti. Il progetto si genera a partire dal registro cromatico appartenente ai sette pianeti del sistema solare (esclusa la Terra, indagata nel precedente progetto “Stella”): protagonisti sono Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Con “Planetarium” Flavio de Marco si addentra nell’inesplorato extraterrestre, per poi riapprodare nella dimensione dell’ignoto domestico: i pianeti rappresentano il punto di partenza di un viaggio che conduce l’artista dallo spazio siderale al proprio quotidiano, affiancando paesaggi alieni a nature morte monocrome provenienti dal suo atelier per spingersi infine all’esplorazione del proprio corpo e di quello altrui con una serie di ritratti realizzati attraverso una rilettura di celebri autoritratti di artisti del passato, da Tiziano a Malevich. L’allestimento conduce il visitatore lungo i due piani della galleria in un percorso che vede i pianeti allinearsi l’uno dopo l’altro su ogni singolo muro come nella propria orbita. Al piano terra il visitatore potrà viaggiare su Mercurio, Venere, Marte e Giove, dal registro più astratto, mentre al piano superiore Saturno, Urano e Nettuno sono i testimoni di una ritrovata figurazione. L’intera mostra è un contrappunto di iconografie, tecniche, materiali e dimensioni che rispecchiano le diverse fasi di ricerca dell’artista. “Planetarium” disegna un percorso intenso, registrando l’evoluzione della poetica dell’artista e portando con sé i segni delle varie trasformazioni che de Marco ha vissuto in fase di realizzazione. La mostra raccoglie i frutti di un lavoro avviato dall’artista nel 2014, dopo l’esperienza del progetto espositivo “Stella” presso la GNAM di Roma, che indagava la rappresentazione del paesaggio terrestre attraverso la raffigurazione di un’isola immaginaria. Rispetto a “Stella”, l’artista elimina la necessità di un modello concreto su cui basarsi e concepisce una nuova serie di opere nate principalmente nel suo immaginario. L’arte di Flavio de Marco si interroga sulla percezione del mondo individuando nello schermo del computer il mezzo conoscitivo oramai imprescindibile attraverso cui entrare in contatto con la realtà, l’orizzonte entro il quale muovere la sua indagine sulla dimensione dello spazio umano. Lo schermo, privato di icone e scritte, diventa in questo modo paesaggio, allo stesso tempo cornice e soggetto dei suoi lavori, in cui lo spazio virtuale del computer si trasforma in una superficie fisica e tangibile. L’esposizione “Planetarium” presentata alla M77 Gallery sarà accompagnata da un catalogo con testi di Michele Bonuomo e Jonny Costantino, e sarà aperta al pubblico da martedì 28 marzo sino a sabato 27 maggio 2017.
Flavio de Marco Nel quindicesimo secolo, l’artista Leon Battista Alberti pubblicò un libro fondamentale per la storia della pittura occidentale: il quadro, teorizzò, è una finestra aperta sul mondo. Il pittore italiano Flavio de Marco (Lecce, 1975) riflette su qual è la finestra attraverso cui gli artisti guardano il mondo oggi e su che cosa può essere visto. Lo schermo del computer è per lui la “finestra” dell’epoca contemporanea e diventa il soggetto della sua investigazione pittorica. Nel 1999 de Marco dipinge la sua prima risposta a questa riflessione attraverso una serie di schermate di software in grigio e nero, uno scheletro geometrico di cornici vuote dipinte su tela. Privata di testo e icone, ogni schermata diventa in questo modo qualcosa da guardare piuttosto che da usare: un paesaggio. Da allora, de Marco ha trasformato lo schermo virtuale attraverso la pittura: da immagine sul punto di scomparire, spazio dal quale si può uscire con un click del mouse, diventa una superficie fisica, a ricordare la precarietà di un mondo spesso ridotto all’esistenza digitale. Lo spazio diventa un piatto orizzonte di schermi; le finestre si aprono l’una sull’altra, gli strati si moltiplicano come lo sguardo, facendo perdere il senso di profondità creato nel tradizionale sistema prospettico con un unico punto di fuga fondato in epoca rinascimentale. Nell’arco degli anni, cominciano ad apparire all’interno dei suoi paesaggi composti da schermate di computer immagini di vedute più “classiche”, ispirate in principio dalle immagini della storia dell’arte, poi dalle rappresentazioni schematiche dei poster pubblicitari, brochure turistiche o cartoline. La cornice del computer apre su “paesaggi istantanei” la visione semplificata sul nostro pianeta, raggiungibile in tutte le sue parti in una frazione di secondo attraverso un sistema operativo. La finestra attraverso cui Flavio de Marco guarda il mondo è dunque un promemoria della nostra capacità perduta di relazionarci con la natura e di confrontarci con ciò che abbiamo di fronte a noi, interrogandoci su che cosa significa essere umani. La pittura dell’artista richiama la varietà di tecniche e motivi utilizzati nella tradizione pittorica. Allo stesso tempo, ogni lavoro ha una striscia grigia nella parte alta della tela – la barra di comando di un computer – per ricordare allo spettatore che i paesaggi standardizzati che sta osservando sono parte di una esperienza proiettiva ed evanescente del mondo. Tra le sue mostre personali più recenti: “Tiergarten”, Galerie Christian Ehrentraut, Berlino, 2015; “Marina”, Galleria Studio G7, Bologna, 2015; “Asterismo”, Galleria Ex Elettrofonica, Roma, 2015; “Stella”, Galleria nazionale d’arte moderna, Roma, 2014.
Inaugurazione: lunedì 27 marzo 2017 ore 19
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