Giovanni Frangi. River. Esperimento Domestico
Giovanni Frangi, Settembre, 2010, olio su tela, cm 116x89
Dal 15 Marzo 2014 al 15 Febbraio 2014
Legnano | Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Galleria Ferrarin Arte
Indirizzo: via De Massari 10
Telefono per informazioni: +39 0442 600330
E-Mail info: alessia.ferlin@enjoyenergia.it
Sito ufficiale: http://www.ferrarinarte.it
Giovanni Frangi (Milano, 1959) presenta River. Esperimento Domestico, una nuova esposizione personale che inaugurerà sabato 15 Febbraio 2014 alle ore 18 presso le sale della galleria Ferrarin Arte di Legnago.
La vicenda artistica di Giovanni Frangi da tempo si è caratterizzata per un uso e un abuso di mezzi che non sempre sono propri del suo segno più riconoscibile.
Realizza, infatti, con i suoi quadri delle particolari installazioni, ama manipolare le immagini fotografiche e, nella sua ultima mostra Sheherazade al Museo Nazionale San Matteo di Pisa, ha disseminato il percorso con sculture in gommapiuma, come se fossero sassi. La necessità sperimentale è stata una costante della sua ricerca e River si propone come nuovo esperimento creativo.
Il movimento dell’acqua e la sua potenzialità espressiva hanno suggestionato la fantasia dell’artista tanto da poter considerare questa sua attrazione un fil rouge costante della sua storia creativa. Da Nobu at Elba del 2004 alle ricostruzioni di un fondale marino del View master del 2006 fino ai grandi quadri dedicati alle cascate, l’acqua è fonte costante di ispirazione. Giovanni Frangi è arrivato a considerare che la realizzazione delle sue opere ispirate al tema dell’acqua possa trovare una forza visionaria diversa rendendo reale il movimento. Non vuole più quadri statici, ma mobili. Come l’acqua.
Per questa ragione, grazie al contributo di Julia Krahn, artista tedesca di stanza milanese, realizza per questa speciale occasione quattro video che, ispirati ai suoi quadri, interagiscono con un movimento simultaneo nella parete frontale della sala della galleria.
Le immagini delle sue opere si fondono lentamente l’una con l’altra, creando un effetto spiazzante.
Questo è il fulcro di River. Esperimento domestico. Un tentativo di riflettere sulla percezione visiva e sul movimento delle cose.
Un gruppo di opere su tela di formati differenti, di disegni e di fotografie dipinte completano il percorso espositivo. Alcune sono ispirate al fiume Adige, che costeggia la città di Legnago in particolare il tratto chiamato Verbena.
La vicenda artistica di Giovanni Frangi da tempo si è caratterizzata per un uso e un abuso di mezzi che non sempre sono propri del suo segno più riconoscibile.
Realizza, infatti, con i suoi quadri delle particolari installazioni, ama manipolare le immagini fotografiche e, nella sua ultima mostra Sheherazade al Museo Nazionale San Matteo di Pisa, ha disseminato il percorso con sculture in gommapiuma, come se fossero sassi. La necessità sperimentale è stata una costante della sua ricerca e River si propone come nuovo esperimento creativo.
Il movimento dell’acqua e la sua potenzialità espressiva hanno suggestionato la fantasia dell’artista tanto da poter considerare questa sua attrazione un fil rouge costante della sua storia creativa. Da Nobu at Elba del 2004 alle ricostruzioni di un fondale marino del View master del 2006 fino ai grandi quadri dedicati alle cascate, l’acqua è fonte costante di ispirazione. Giovanni Frangi è arrivato a considerare che la realizzazione delle sue opere ispirate al tema dell’acqua possa trovare una forza visionaria diversa rendendo reale il movimento. Non vuole più quadri statici, ma mobili. Come l’acqua.
Per questa ragione, grazie al contributo di Julia Krahn, artista tedesca di stanza milanese, realizza per questa speciale occasione quattro video che, ispirati ai suoi quadri, interagiscono con un movimento simultaneo nella parete frontale della sala della galleria.
Le immagini delle sue opere si fondono lentamente l’una con l’altra, creando un effetto spiazzante.
Questo è il fulcro di River. Esperimento domestico. Un tentativo di riflettere sulla percezione visiva e sul movimento delle cose.
Un gruppo di opere su tela di formati differenti, di disegni e di fotografie dipinte completano il percorso espositivo. Alcune sono ispirate al fiume Adige, che costeggia la città di Legnago in particolare il tratto chiamato Verbena.
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