I Maestri di Brera. Insegnare l’arte

Adolfo Wildt, Volto di donna (Vergine), 1925

 

Dal 30 Ottobre 2026 al 10 Gennaio 2027

Luogo: Palazzo Citterio

Indirizzo: Via Brera 12

Orari: da martedì a domenica, 8.30 - 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.00)

Curatori: Giovanni Iovane e Marina Gargiulo

Costo del biglietto: Biglietto Grande Brera: €20,00 (Pinacoteca + Palazzo Citterio); solo Palazzo Citterio, intero, €12,00; ridotto, €8,00

Sito ufficiale: http://palazzocitterio.org


In occasione dei 250 anni dalla fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio ad alcune delle personalità più significative del panorama artistico italiano del Novecento e contemporaneo, la cui attività si è intrecciata con l’esperienza didattica e con la vita dell’Accademia.
L’istituzione è stata un luogo di conservazione e trasmissione di linguaggi tradizionali, ma è soprattutto un centro produttore di grandi innovazioni, in grado di intercettare, formare e ospitare le personalità più influenti e progressiste dell'arte italiana del XX e XXI secolo.
 
La mostra I Maestri di Brera. Insegnare l’arte, curata da Giovanni Iovane e Marina Gargiulo, propone una selezione di opere di quei docenti che hanno attuato una sintesi fra tradizione e modernità.
 
Il percorso espositivo si apre con la sezione - Le Radici della Modernità (Anni ’20 - ’40) - dedicata a insegnanti, quali Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Arturo Martini, Achille Funi, che hanno traghettato l’Accademia dalla tradizione ottocentesca verso le prime istanze della modernità, con particolare attenzione alla scultura, e prosegue con quella in cui si presentano figure come Marino Marini e Gastone Novelli che sono diventate punto di riferimento per le novità delle avanguardie del secondo dopoguerra. A questi, si aggiunge Lucio Fontana che, pur non avendo insegnato, ha frequentato le aule dell’Accademia come allievo di Adolfo Wildt.
La sezione La Brera Contemporanea e i Nuovi Linguaggi (Anni ’70 - oggi) riguarda docenti della contemporaneità – Alik Cavaliere, Luciano Fabro, Rodolfo Aricò, Grazia Varisco, Renata Boero – che l’hanno qualificata spesso con un approccio multidisciplinare e di particolare rottura.
La mostra si completa con la parte che celebra l'impatto didattico, e l’eredità su una generazione di giovani artisti, di professori quali Alberto Garutti, Fausta Squatriti, Giuseppe Maraniello, Ugo La Pietra.

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