Lo spettacolo che tutti vogliono
Lo spettacolo che tutti vogliono - Maddalena Fragnito, Emanuele Braga - Galleria Artra - Milano
Lo spettacolo che tutti vogliono - Maddalena Fragnito, Emanuele Braga - Galleria Artra - Milano
Dal 11 Luglio 2011 al 16 Luglio 2011
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Galleria Artra
Indirizzo: Via Burlamacchi 1, Milano
Orari: Martedì - sabato 10 - 13 / 15 - 19
Curatori: Francesca Guerisoli
Telefono per informazioni: +39 02 5457373
E-Mail info: artragalleria@tin.it
Sito ufficiale: http://www.artragallery.com
Siamo davvero disposti a lavorare senza essere considerati lavoratori? Quali sono le pratiche
quotidiane che mettono al centro un'azione critica nei confronti della cultura come industria e
sistema di produzione? La societa? come pubblico e come fruitore dei servizi culturali e? davvero
disposta a rinunciare ad artisti e spazi che producono in modo indipendente? A cosa potrebbe
assomigliare un confronto sincero, non istituzionalizzato, non mercificato e non moralistico intorno
a queste domande? Lo spettacolo che tutti vogliono (2011), progetto di Maddalena Fragnito ed
Emanuele Braga curato da Francesca Guerisoli, ha per tema il lavoro dell'artista e ruota intorno a
queste domande, ponendo al centro il limite tra la condizione attuale dei lavoratori dell'arte e la
possibilita? di una sua formalizzazione. Presentato al pubblico per la prima volta presso la Galleria
Artra, il progetto e? articolato in diversi lavori: Vietato calpestare l'artista, Ritratto d'artista, L'arte e?
un lavoro.
Vietato calpestare l'artista consiste in una performance-installazione audio-video che mette in
scena il tema della progressiva erosione dei diritti degli artisti quali lavoratori: pur se riconosciuti
dal sistema dell'arte e dalla comunita? artistica di riferimento, essi non riescono a mantenersi
attraverso il proprio lavoro, dovendo ricorrere a impieghi collaterali a sostegno della pratica
artistica. La sfera politica e quella economica manifestano interesse nei confronti del loro operato
senza pero? considerarli come interlocutori sociali. La performance Vietato calpestare l'artista, che
avra? luogo lunedi? 11 luglio alle ore 19 e alle ore 21, consiste in un'installazione audio e video
gestita dal vivo da Maddalena Fragnito e Emanuele Braga; nei giorni seguenti sara? possibile fruire
dell'installazione attraverso i contributi audio scaturiti dalla performance.
Ritratto d'artista consiste in una serie di diagrammi compilati da artisti che ne riflettono l'identita? e
la modalita? operativa, partendo dal presupposto che la figura dell'artista e? diversificata in
innumerevoli pratiche, anche in contrasto l'una con l'altra. Il diagramma, che trae origine dal
quadrato di Pascal Gielen in The Murmuring of the Artistic Multitude, e? composto da settori che
identificano differenti percorsi artistici. Gli artisti, evidenziando le diverse frasi in cui si
riconoscono, forniscono un ritratto di se? e del proprio posizionamento all'interno della produzione
artistica. Nel corso della mostra i visitatori sono invitati a compilare il proprio Ritratto d'artista.
L'arte e? un lavoro e? il titolo della tavola rotonda che vedra? la partecipazione di alcune personalita?
del mondo dell'arte che si sono occupate della definizione del lavoro dell'artista e/o del curatore e
del loro posizionamento all'interno del sistema economico, soprattutto italiano. Insieme a
Maddalena Fragnito ed Emanuele Braga interverranno Francesca Guerisoli, Marco Baravalle,
Cecilia Guida, Vincenzo Latronico, Matteo Lucchetti, Aria Spinelli, Anna Stuart Tovini e Vincenzo
Chiaranda?.
Maddalena Fragnito (1980), vive e lavora a Milano. Mostre personali: 2010, Twenty-nine art old, a cura di group
Bouillon, Chardin Gallery, T'bilisi; 2009, For four times, con il supporto della galleria Perugi in occasione di FIAC,
Cour Carre?e du Louvre, Pargi; Take me where I want, a cura di Samuele Menin, galleria Perugi, Padova. Mostre
collettive recenti: 2011, Collezionare identita?: sto quindi siamo. La collezione di Carrozzeria Margot, Osloo, Danish
Pavilion Public Projects, 54° Biennale di Venezia, Venezia; 2010, La fabbrica del senso, a cura di Francesca Guerisoli e
Stefano Taccone, Spaziocorale, Milano; partecipa alla messa in scena di Variabili Umane, regia di Marcela Serli,
Premio Dante Cappelletti 2010, Roma; Homework, a cura di Chiara Massini, PArCo, Casier; OPEN#3, a cura di Bert
Theis, S.a.L.E., Venezia; partecipa alla messa in scena di Libere, regia di Francesca Comenicini, Handle with care, a
cura di Bruno Barsanti e Alessandro Carrer, Magazzini Arteinmovimento, Torino; My favourite thing, a cura di
Sottobosco Art Platform, Galleria Contemporaneo, Mestre; Zeichnung 10, Michael Sturm Gallery, Stoccarda; Art &
Co., a cura di Fondazione March, Villa Contarini, Padova.
Emanuele Braga (1975) vive e lavora a Milano. Dal 1998 prende parte al progetto teatrale L'Impasto comunita? teatrale
nomade, con il quale partecipa alla messa in scena di L'agenda di Seattle (debutto al Comunale di Ferrara), Il quartiere
(debutto al Festival Orestiadi di Gibellina) e Il Corpo Sociale (debutto al Teatrino di Sant'Osvaldo). Nell'ambito di
questo progetto la compagnia apre nel 2001 uno spazio teatrale nell'ex ospedale psichiatrico di Udine, dove vive tre
anni, attuando un cantiere artistico e politico che si confronta con i temi dell'anti-psichiatria e dell'eredita? basagliana.
Nel 2003 fonda con Michela Lucenti e Maurizio Camilli un progetto di teatro fisico dal titolo Balletto Civile, con il
quale porta in scena I topi (debutto al Mittelfest, Cividale), I Sette a Tebe (debutto festival di Ortigia, Siracusa),
Battesimi (debutto Teatro Eliseo, Roma), Creatura (debutto Biennale Danza di Venezia), Animali Vivi e Ama La Tua
Scimmia (debutto Teatro delle Passioni, Modena), e I Prodotti (debutto alla Cavallerizza di Torino). Balleto Civile, che
dal 2009 e? in residenza al Teatro Due di Parma, porta avanti una ricerca nell'ambito della danza contemporanea
interagendo con accademie, centri di disagio fisico e mentale, e universita?. Nel 2009 con il progetto Landescape indaga
sul rapporto fra danza e paesaggio, collaborando poi con Alterazioni Video e gli architetti Coloco nell'ambito del
Festival Incompiuto Siciliano. Nel 2010 il progetto di ricerca Playing Identities dirige con Balletto Civile un ciclo di
residenze artistiche sul tema dell'arte come lavoro in Romania, Francia, Polonia, Ungheria e Italia. Nel 2010 partecipa a
Osloo, Danish Pavilion Public Projects, 54° Biennale di Venezia con un progetto ideato con Maddalena Fragnito The
show that everybody wants/Refund your trip.
quotidiane che mettono al centro un'azione critica nei confronti della cultura come industria e
sistema di produzione? La societa? come pubblico e come fruitore dei servizi culturali e? davvero
disposta a rinunciare ad artisti e spazi che producono in modo indipendente? A cosa potrebbe
assomigliare un confronto sincero, non istituzionalizzato, non mercificato e non moralistico intorno
a queste domande? Lo spettacolo che tutti vogliono (2011), progetto di Maddalena Fragnito ed
Emanuele Braga curato da Francesca Guerisoli, ha per tema il lavoro dell'artista e ruota intorno a
queste domande, ponendo al centro il limite tra la condizione attuale dei lavoratori dell'arte e la
possibilita? di una sua formalizzazione. Presentato al pubblico per la prima volta presso la Galleria
Artra, il progetto e? articolato in diversi lavori: Vietato calpestare l'artista, Ritratto d'artista, L'arte e?
un lavoro.
Vietato calpestare l'artista consiste in una performance-installazione audio-video che mette in
scena il tema della progressiva erosione dei diritti degli artisti quali lavoratori: pur se riconosciuti
dal sistema dell'arte e dalla comunita? artistica di riferimento, essi non riescono a mantenersi
attraverso il proprio lavoro, dovendo ricorrere a impieghi collaterali a sostegno della pratica
artistica. La sfera politica e quella economica manifestano interesse nei confronti del loro operato
senza pero? considerarli come interlocutori sociali. La performance Vietato calpestare l'artista, che
avra? luogo lunedi? 11 luglio alle ore 19 e alle ore 21, consiste in un'installazione audio e video
gestita dal vivo da Maddalena Fragnito e Emanuele Braga; nei giorni seguenti sara? possibile fruire
dell'installazione attraverso i contributi audio scaturiti dalla performance.
Ritratto d'artista consiste in una serie di diagrammi compilati da artisti che ne riflettono l'identita? e
la modalita? operativa, partendo dal presupposto che la figura dell'artista e? diversificata in
innumerevoli pratiche, anche in contrasto l'una con l'altra. Il diagramma, che trae origine dal
quadrato di Pascal Gielen in The Murmuring of the Artistic Multitude, e? composto da settori che
identificano differenti percorsi artistici. Gli artisti, evidenziando le diverse frasi in cui si
riconoscono, forniscono un ritratto di se? e del proprio posizionamento all'interno della produzione
artistica. Nel corso della mostra i visitatori sono invitati a compilare il proprio Ritratto d'artista.
L'arte e? un lavoro e? il titolo della tavola rotonda che vedra? la partecipazione di alcune personalita?
del mondo dell'arte che si sono occupate della definizione del lavoro dell'artista e/o del curatore e
del loro posizionamento all'interno del sistema economico, soprattutto italiano. Insieme a
Maddalena Fragnito ed Emanuele Braga interverranno Francesca Guerisoli, Marco Baravalle,
Cecilia Guida, Vincenzo Latronico, Matteo Lucchetti, Aria Spinelli, Anna Stuart Tovini e Vincenzo
Chiaranda?.
Maddalena Fragnito (1980), vive e lavora a Milano. Mostre personali: 2010, Twenty-nine art old, a cura di group
Bouillon, Chardin Gallery, T'bilisi; 2009, For four times, con il supporto della galleria Perugi in occasione di FIAC,
Cour Carre?e du Louvre, Pargi; Take me where I want, a cura di Samuele Menin, galleria Perugi, Padova. Mostre
collettive recenti: 2011, Collezionare identita?: sto quindi siamo. La collezione di Carrozzeria Margot, Osloo, Danish
Pavilion Public Projects, 54° Biennale di Venezia, Venezia; 2010, La fabbrica del senso, a cura di Francesca Guerisoli e
Stefano Taccone, Spaziocorale, Milano; partecipa alla messa in scena di Variabili Umane, regia di Marcela Serli,
Premio Dante Cappelletti 2010, Roma; Homework, a cura di Chiara Massini, PArCo, Casier; OPEN#3, a cura di Bert
Theis, S.a.L.E., Venezia; partecipa alla messa in scena di Libere, regia di Francesca Comenicini, Handle with care, a
cura di Bruno Barsanti e Alessandro Carrer, Magazzini Arteinmovimento, Torino; My favourite thing, a cura di
Sottobosco Art Platform, Galleria Contemporaneo, Mestre; Zeichnung 10, Michael Sturm Gallery, Stoccarda; Art &
Co., a cura di Fondazione March, Villa Contarini, Padova.
Emanuele Braga (1975) vive e lavora a Milano. Dal 1998 prende parte al progetto teatrale L'Impasto comunita? teatrale
nomade, con il quale partecipa alla messa in scena di L'agenda di Seattle (debutto al Comunale di Ferrara), Il quartiere
(debutto al Festival Orestiadi di Gibellina) e Il Corpo Sociale (debutto al Teatrino di Sant'Osvaldo). Nell'ambito di
questo progetto la compagnia apre nel 2001 uno spazio teatrale nell'ex ospedale psichiatrico di Udine, dove vive tre
anni, attuando un cantiere artistico e politico che si confronta con i temi dell'anti-psichiatria e dell'eredita? basagliana.
Nel 2003 fonda con Michela Lucenti e Maurizio Camilli un progetto di teatro fisico dal titolo Balletto Civile, con il
quale porta in scena I topi (debutto al Mittelfest, Cividale), I Sette a Tebe (debutto festival di Ortigia, Siracusa),
Battesimi (debutto Teatro Eliseo, Roma), Creatura (debutto Biennale Danza di Venezia), Animali Vivi e Ama La Tua
Scimmia (debutto Teatro delle Passioni, Modena), e I Prodotti (debutto alla Cavallerizza di Torino). Balleto Civile, che
dal 2009 e? in residenza al Teatro Due di Parma, porta avanti una ricerca nell'ambito della danza contemporanea
interagendo con accademie, centri di disagio fisico e mentale, e universita?. Nel 2009 con il progetto Landescape indaga
sul rapporto fra danza e paesaggio, collaborando poi con Alterazioni Video e gli architetti Coloco nell'ambito del
Festival Incompiuto Siciliano. Nel 2010 il progetto di ricerca Playing Identities dirige con Balletto Civile un ciclo di
residenze artistiche sul tema dell'arte come lavoro in Romania, Francia, Polonia, Ungheria e Italia. Nel 2010 partecipa a
Osloo, Danish Pavilion Public Projects, 54° Biennale di Venezia con un progetto ideato con Maddalena Fragnito The
show that everybody wants/Refund your trip.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Aprile 2026 al 28 Settembre 2026
Milano | Fondazione Prada
Cao Fei. Dash
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo
-
Dal 2 Aprile 2026 al 25 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
-
Dal 2 Aprile 2026 al 1 Novembre 2026
Trieste | Scuderie del Castello di Miramare
Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
-
Dal 2 Aprile 2026 al 3 Maggio 2026
Mantova | Casa del Mantegna
Incombenza della pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026
-
Dal 28 Marzo 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
Jenny Saville a Ca’ Pesaro