Medhat Shafik. Palmira

Medhat Shafik, Palmira, 2017, mixed media on canvas, 150x150 cm.

 

Dal 18 Maggio 2017 al 24 Giugno 2017

Milano

Luogo: Galleria Marcorossi artecontemporanea

Indirizzo: Corso Venezia 29

Orari: da martedì a sabato 11-19

Curatori: Pietro Marani

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 795483

E-Mail info: info@marcorossiartecontemporanea.com

Sito ufficiale: http://www.marcorossiartecontemporanea.com


Comunicato Stampa:
Marcorossi artecontemporanea è lieta di presentare a Milano, e in contemporanea a Verona, la personale dell’artista egiziano Medhat Shafik, dal titolo Palmira. La mostra è un omaggio alla spettacolare città siriana, definita "la sposa del deserto", segnata dalla distruzione del suo sito archeologico da parte dei militanti dello Stato Islamico dopo la conquista nel maggio 2015.
 
In una dimensione artistica, avulsa dal naturale scorrere del tempo e dalle controversie religiose e politiche, Medhat Shafik attua con le sue opere, una ricostruzione poetica dell’antico splendore di Palmira, luogo d’incontro tra Occidente e Oriente posto a metà strada tra il Mediterraneo e l’Eufrate, eletto a simbolo di fratellanza.
 
Il nuovo ciclo di opere realizzate su tele di juta e carte di cotone lavorate a mano in Sicilia, i colori a olio e gli acrilici si mescolano alle garze e ai tessuti dai colori splendenti, ai legni antichi, agli ossidi, agli stucchi, ai pigmenti e ai fili di lana dai colori naturali. Tutti questi elementi sovrapposti diventano metafora delle stratificazioni della storia.
 
”Ricerco il recupero simbolico dei luoghi archeologici, che sono la memoria dell’uomo, l’essenza della civiltà. Vorrei ricostruire metaforicamente Palmira. Palmira può essere ovunque, proprio perché per me simboleggia il recupero della civiltà, l’onda lunga del nostro essere umani e nel contempo la sua distruzione. Palmira è di tutti noi, anzi, Palmira siamo noi e non deve essere distrutta.”
 
A Milano il curatore della mostra Pietro Marani, Professore Ordinario di Storia dell’Arte Moderna del Politecnico di Milano, Scuola del Design, e autore di numerosi saggi e volumi in particolare su Leonardo da Vinci, ha invitato l’artista a realizzare una temporanea installazione site specific nell’Edificio B2 del Campus Bovisa (Via Giuseppe Candiani 72), coinvolgendo l’ateneo con un programma di workshop con gli studenti della Scuola.

In contemporanea a Verona, nell’ambito dell’iniziativa prima pAReTe a cura di Patrizia Nuzzo, Medhat Shafik realizzerà un’installazione appositamente pensata per una delle prestigiose sale del Palazzo della Ragione, sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Prosegue così il legame tra le istituzioni culturali veronesi e l’artista che, nel novembre 2007, aveva allestito a Palazzo Forti la personale “Le città invisibili” e in seguito era stato tra i protagonisti della grande rassegna “Il Settimo Splendore”, mostra inaugurale delle attività di Palazzo della Ragione. Inoltre nella collezione permanete della Galleria d’Arte Moderna è presente “La dimora del Poeta”, la suggestiva installazione realizzata da Shafik nel 2004.

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