Nino Cassani. Forme in evoluzione
Nino Cassani. Forme in evoluzione
Dal 16 Gennaio 2013 al 28 Febbraio 2013
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Biblioteca dell'Accademia di Brera
Indirizzo: via Brera 28
Orari: lunedì, martedì e venerdì 9.30-15; mercoledì e giovedì 9.30-17
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 86461929
E-Mail info: ufficio.mostre@accademiadibrera.milano.it
Sito ufficiale: http://www.accademiadibrera.milano.it
L’Accademia di Belle Arti di Brera rende omaggio al percorso artistico di Nino Cassani (Viggiù, 1930) con un’esposizione di opere su carta che documenta l’evoluzione disegnativa parallela alla ricerca plastica, dalla metà degli anni cinquanta a oggi.
Dopo gli studi all’Accademia di Brera, Cassani inizia l’insegnamento come assistente di Luciano Minguzzi e, in seguito, come titolare della Cattedra di Scultura fino al 1995, con periodi intermedi presso le Accademie di Belle Arti di Venezia (1977-1981) e di Torino ( 1982-1989).
La pratica del disegno è sempre stata una passione costante di Cassani, essa va inteso come esercizio autonomo, modo di fantasticare senza limiti, mentre, all’opposto, la scultura costringe l’immaginazione a un differente controllo tecnico della materia e delle sue dimensioni. La mostra prende avvio con un ciclo di carte sul tema della “trasformazione”, negli anni Cinquanta, l’artista interpreta la dimensione costruttiva della forma allontanandosi dalla staticità della figura per cercare un differente rapporto con lo spazio, un dinamismo espansivo del nucleo plastico.
Negli anni Sessanta emerge l’idea della “rotazione”, l’immagine è costituita da “strutture circolari”, forze plastiche in relazione contrastante, luogo di complessi andamenti rotanti, anche trasversali rispetto al nucleo plastico frontale. Se nella scultura Cassani esalta la percezione tattile della “pietra viva” con diversi modi di lavorazione dell’arenaria, nel disegno persegue la libertà d’invenzione segnica, vibrazioni lineari, valori luminosi affidati al rapporto essenziale tra il bianco e il nero, mai rinunciando alla presenza di pochi colori di base, soprattutto il giallo e il rosso come fonti di emanazione spaziale.
Accanto alla persistenza delle forme rotanti, negli anni Settanta e Ottanta si sviluppano tensioni verticali, “ritmi lunghi” orizzontali, composizioni sovrapposte che indicano differenti possibilità della forma, valori costruttivi che rispondono alle emozioni fluide dello spazio in divenire.
Dagli anni Novanta a oggi Cassani rivisita i fondamenti della sua arte attraverso molteplici variazioni, rotazioni composite e strutture ritmate, elaborazioni differenti dei suoi temi più significativi, forme in evoluzione del linguaggio plastico in forma di disegno.
Dopo gli studi all’Accademia di Brera, Cassani inizia l’insegnamento come assistente di Luciano Minguzzi e, in seguito, come titolare della Cattedra di Scultura fino al 1995, con periodi intermedi presso le Accademie di Belle Arti di Venezia (1977-1981) e di Torino ( 1982-1989).
La pratica del disegno è sempre stata una passione costante di Cassani, essa va inteso come esercizio autonomo, modo di fantasticare senza limiti, mentre, all’opposto, la scultura costringe l’immaginazione a un differente controllo tecnico della materia e delle sue dimensioni. La mostra prende avvio con un ciclo di carte sul tema della “trasformazione”, negli anni Cinquanta, l’artista interpreta la dimensione costruttiva della forma allontanandosi dalla staticità della figura per cercare un differente rapporto con lo spazio, un dinamismo espansivo del nucleo plastico.
Negli anni Sessanta emerge l’idea della “rotazione”, l’immagine è costituita da “strutture circolari”, forze plastiche in relazione contrastante, luogo di complessi andamenti rotanti, anche trasversali rispetto al nucleo plastico frontale. Se nella scultura Cassani esalta la percezione tattile della “pietra viva” con diversi modi di lavorazione dell’arenaria, nel disegno persegue la libertà d’invenzione segnica, vibrazioni lineari, valori luminosi affidati al rapporto essenziale tra il bianco e il nero, mai rinunciando alla presenza di pochi colori di base, soprattutto il giallo e il rosso come fonti di emanazione spaziale.
Accanto alla persistenza delle forme rotanti, negli anni Settanta e Ottanta si sviluppano tensioni verticali, “ritmi lunghi” orizzontali, composizioni sovrapposte che indicano differenti possibilità della forma, valori costruttivi che rispondono alle emozioni fluide dello spazio in divenire.
Dagli anni Novanta a oggi Cassani rivisita i fondamenti della sua arte attraverso molteplici variazioni, rotazioni composite e strutture ritmate, elaborazioni differenti dei suoi temi più significativi, forme in evoluzione del linguaggio plastico in forma di disegno.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni
-
Dal 26 Maggio 2026 al 13 Settembre 2025
Milano | Pinacoteca di Brera
Giovanni Agostino da Lodi
-
Dal 28 Maggio 2026 al 1 Agosto 2026
Napoli | Palazzo Reale
Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist
-
Dal 19 Maggio 2026 al 12 Luglio 2026
Roma | Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piero Gemelli. Le stanze dei sogni dimenticati
-
Dal 19 Maggio 2026 al 18 Ottobre 2026
Milano | Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Werner Bischof. Point of view