Oneiros. Roberto Sebastian Matta tra Surrealismo e tecnologia
Roberto Sebastian Matta, Le grand inacheve, 1972, cm100x95,5
Dal 19 Novembre 2015 al 6 Febbraio 2016
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Il Castello Modern and Contemporary Art
Indirizzo: via Brera 16
Orari: dal martedi al sabato 11-19 | lunedi 15-19
Curatori: Adriano Conte, Marcello Conte
Telefono per informazioni: +39 02 862913
E-Mail info: info@ilcastelloarte.it
Sito ufficiale: http://www.ilcastelloarte.it
Il 19 novembre inaugura alla galleria Il Castello di Milano una raffinata mostra con dipinti dell’artista cileno, Roberto Sebastian Matta (1911-2002), datati fra gli anni Cinquanta e i Duemila.
La sua è una storia avvincente, che passa da una giovanile collaborazione con Le Corbusier alla frequentazione e alla partecipazione al movimento surrealista, che ha segnato profondamente la sua ricerca.
Le sue prime opere, infatti, nascono dalla scrittura automatica. La figura umana, che troviamo in alcune dei dipinti qui in mostra, fa la sua comparsa a partire dal 1942, quando l’artista dà vita a un suo mondo, immediatamente riconoscibile, che si colloca in una dimensione futuribile. Un mondo in cui pare di scorgere una sorta di primitivismo di matrice tecnologica.
Sottili e complessi sono, inoltre, i riferimenti di natura psicologica, che fanno riferimento alla vita dell’uomo moderno in una sorta di modernità liquida, decisamente in anticipo sui tempi. Le opere in mostra, alcune di grande formato, riescono perfettamente a delinearne la personalità multiforme, tra le più interessanti del XX secolo.
Matta era convinto, come ha scritto lo storico dell’arte Giuliano Briganti, nel 1992, che: «L’arte è qualcosa che deve aiutare a diventare, non a essere, a essere cioè qualcosa di diverso da quello che si è, a trasmettere una spinta vitale così forte che fa cambiare». Un artista, dunque, capace di comprendere che il senso della propria ricerca non è quello di offrire delle risposte certe, ma di scatenare delle domande, delle questioni, diverse per ciascuno.
Il suo lavoro è stato oggetto di mostre personali in alcuni fra i più importanti musei del mondo da New York a Boston, da Berlino a Stoccolma. Il suo lavoro, all’inizio degli anni Settanta, ha fatto parte della grande mostra itinerante Per il Chile, che ha segnato un’importante risposta dell’arte nei confronti dell’avvento della dittatura nel suo paese d’origine. Negli anni Trenta ha vissuto a Parigi, per poi dividersi tra la capitale francese e il nostro paese, dove è scomparso, a Civitavecchia, nel 2002.
Angela Madesani.
La sua è una storia avvincente, che passa da una giovanile collaborazione con Le Corbusier alla frequentazione e alla partecipazione al movimento surrealista, che ha segnato profondamente la sua ricerca.
Le sue prime opere, infatti, nascono dalla scrittura automatica. La figura umana, che troviamo in alcune dei dipinti qui in mostra, fa la sua comparsa a partire dal 1942, quando l’artista dà vita a un suo mondo, immediatamente riconoscibile, che si colloca in una dimensione futuribile. Un mondo in cui pare di scorgere una sorta di primitivismo di matrice tecnologica.
Sottili e complessi sono, inoltre, i riferimenti di natura psicologica, che fanno riferimento alla vita dell’uomo moderno in una sorta di modernità liquida, decisamente in anticipo sui tempi. Le opere in mostra, alcune di grande formato, riescono perfettamente a delinearne la personalità multiforme, tra le più interessanti del XX secolo.
Matta era convinto, come ha scritto lo storico dell’arte Giuliano Briganti, nel 1992, che: «L’arte è qualcosa che deve aiutare a diventare, non a essere, a essere cioè qualcosa di diverso da quello che si è, a trasmettere una spinta vitale così forte che fa cambiare». Un artista, dunque, capace di comprendere che il senso della propria ricerca non è quello di offrire delle risposte certe, ma di scatenare delle domande, delle questioni, diverse per ciascuno.
Il suo lavoro è stato oggetto di mostre personali in alcuni fra i più importanti musei del mondo da New York a Boston, da Berlino a Stoccolma. Il suo lavoro, all’inizio degli anni Settanta, ha fatto parte della grande mostra itinerante Per il Chile, che ha segnato un’importante risposta dell’arte nei confronti dell’avvento della dittatura nel suo paese d’origine. Negli anni Trenta ha vissuto a Parigi, per poi dividersi tra la capitale francese e il nostro paese, dove è scomparso, a Civitavecchia, nel 2002.
Angela Madesani.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Aprile 2026 al 28 Settembre 2026
Milano | Fondazione Prada
Cao Fei. Dash
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo
-
Dal 2 Aprile 2026 al 25 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
-
Dal 2 Aprile 2026 al 1 Novembre 2026
Trieste | Scuderie del Castello di Miramare
Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
-
Dal 2 Aprile 2026 al 3 Maggio 2026
Mantova | Casa del Mantegna
Incombenza della pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026
-
Dal 28 Marzo 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
Jenny Saville a Ca’ Pesaro