Personale di Dennis Oppenheim
Dal 08 Maggio 2019 al 28 Luglio 2019
Milano
Luogo: Galleria Conceptual
Indirizzo: via Mameli 46
Orari: martedì-venerdì: 14-19; sabato: 10-18
Telefono per informazioni: +39 02 70103941
E-Mail info: info@conceptual.it
Sito ufficiale: http://www.conceptual.it
La Galleria Conceptual è lieta di presentare la mostra personale di Dennis Oppenheim (Electric City, 1938 - New York, 2011), uno degli artisti più noti dell’ambito del concettualismo, della land art e della performance.
Trasferitosi a New York nella metà degli anni ’60 dopo gli studi al California College of Arts and Crafts e alla Stanford University, Oppenheim presto abbandona la pittura e la produzione di oggetti artistici, per intervenire direttamente su luoghi e ambienti, prendendo parte alla nascente scena della Land Art e della performance art.
In mostra verranno esposte diverse opere di Land Art degli anni ’60 e ’70, ovvero documentazione fotografica di interventi sul territorio e di azioni performative svolte in quegli anni, insieme a progetti di installazioni monumentali realizzate negli anni ’80.
Le opere degli anni ’60 e ’70 si distinguono per l’intervento diretto sul paesaggio, che implica la sua modificazione sostanziale o lo spostamento degli elementi da un contesto all’altro (i cosiddetti “earth- works”), o per azioni che coinvolgono direttamente il suo corpo, esplorandone le possibilità e i limiti fisici e psicologici. Oppenheim concepiva lo spazio come un luogo malleabile su cui agire, da trasformare, anche attraverso il proprio corpo: la sua pratica si concretizza in azioni dalla componente quasi ritualistica, volte ad sfidare la sua resistenza, ma anche a indagare la relazione tra uomo e ambiente. La consapevolezza del proprio corpo e l’interesse verso di esso nasce proprio dalle azioni di Land Art svolte in quegli anni, da cui nascono azioni performative dal forte impatto fisico ed emotivo. I progetti degli anni ’80 invece, fanno riferimento alle grandi installazioni realizzate in spazi aperti, che assumono così la connotazione di opere pubbliche permanenti.
Con la sua opera Oppenheim ha contribuito ad alcune delle esperienze artistiche più significative della seconda metà del secolo scorso, valorizzando la superiorità del concetto sulla forma, e dunque del progetto sull’opera stessa, spesso effimera, opponendosi alla sacralità e alla permanenza dell’opera d’arte, impiegando la fotografia non più in senso artistico ma come strumento di documentazione e archivio, e infine affrontando alcune tematiche care all’epoca, come la natura dell’arte, la sua produzione e definizione. Il terreno e in seguito il corpo umano sostituiscono la superficie dipinta, intese come il luogo d’intervento dell’artista, il campo libero su cui egli lascia un segno, un’impronta, la possibilità di incidere sulla realtà.
Inaugurazione mercoledì 8 maggio ore 18
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 25 gennaio 2025 al 15 giugno 2025
Brescia | Palazzo Martinengo
LA BELLE ÉPOQUE. L'arte nella Parigi di Boldini e De Nittis
-
Dal 25 gennaio 2025 al 06 aprile 2025
Castelfranco Veneto | Museo Casa Giorgione - Teatro Accademico - Palazzo Soranzo Novello
Studiosi e libertini. Il Settecento nella città di Giorgione. Francesco Maria Preti
-
Dal 21 gennaio 2025 al 18 maggio 2025
Milano | Palazzo Reale
George Hoyningen-Huene. Glamour e avanguardia
-
Dal 25 gennaio 2025 al 27 luglio 2025
Roma | Museo Storico della Fanteria
Salvador Dalì. Tra arte e mito
-
Dal 31 gennaio 2024 al 04 maggio 2025
Fermo | Palazzo dei Priori
Rinascimento a Fermo
-
Dal 20 dicembre 2024 al 04 maggio 2025
Fermo | Palazzo dei Priori
Steve McCurry. Children