Premio Stonefly Cammina con l'Arte. Another Second Skin

Premio Stonefly Cammina con l'Arte. Another Second Skin

 

Dal 12 Marzo 2015 al 17 Marzo 2015

Milano

Luogo: Viafarini DOCVA

Indirizzo: via Procaccini 4

Orari: da lunedì a venerdì 15-19

Enti promotori:

  • Fondazione Bevilacqua La Masa

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 66804473

E-Mail info: viafarini@viafarini.org

Sito ufficiale: http://www.viafarini.org


Per la prima volta in mostra a Viafarini i vincitori della quinta edizione del Premio Stonefly Cammina con l'Arte, promosso dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, storica istituzione veneziana e punto di vista privilegiato delle esperienze artistiche più interessanti del Triveneto, e Stonefly, azienda italiana leader nella produzione di calzature ad alto contenuto di innovazione. 

Attraverso un modello di partnership tra arte e impresa in continua evoluzione e volto a conferire al premio un ruolo sempre più qualificante e distintivo, i giovani artisti in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa sono stati invitati a confrontarsi con le dinamiche produttive e le attività che si svolgono nell'azienda, interpretando attraverso la propria ricerca gli stimoli derivanti dalle sperimentazioni materiali, dalle relazioni tra i lavoratori, dalle modalità di comunicazione e scelte strategiche. 

A Milano saranno presentate al pubblico le opere di Caterina Erica Shanta (nata Landsthul, Germania, classe 1986), vincitrice del premio acquisto e produzione con l'opera Toccare senza vedere, vedere senza toccare, e del duo Graziano Meneghin e Jacopo Trabona, cui è stato attribuito un secondo riconoscimento per The Black square/La macchina per vedere ciò che c’è. 

Caterina Erica Shanta ha vinto il progetto Stonefly Cammina con l'arte 2014 “Another second skin” con il progetto Toccare senza vedere, vedere senza toccare, un video che racconta e interpreta con la specificità del linguaggio video la manualità in fabbrica. 

Graziano Meneghin e Jacopo Trabona per “Another second skin”, fingono il ritrovamento del romanzo di fantascienza “The Black Square” di Jack Milanese, attraverso una serie di artefatti in diversi media che ne attestino l’esistenza e la riscoperta negli anni successivi. 

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