Ritratti di energia. Storie di persone, luoghi e dignità
© Marco Garofalo | Marco Garofalo, Il Sole Per Tutti
Dal 17 March 2026 al 26 April 2026
Milano
Luogo: Via Dante
Indirizzo: Via Dante
Dal 17 marzo al 26 aprile 2026, Milano ospita Ritratti di energia. Storie di persone, luoghi e dignità, un progetto composto da una mostra e da un libro che celebra i dieci anni di attività della Fondazione Banco dell’energia.
L’esposizione, allestita en plein air in via Dante uno degli assi culturali della città milanese sulla direttrice che collega il Castello Sforzesco al Duomo, presenta 30 fotografie di Marco Garofalo che raccontano la Fondazione attraverso alcuni dei suoi progetti più significativi distribuiti su tutto il territorio nazionale, da Milano a Roma, da Bergamo a Potenza, da Cagliari a Torino, da Foggia a Napoli.
Il percorso si completa con una selezione di immagini, all’interno del Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Grassi, grazie alla collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa.
Il volume, dal titolo Ritratti di energia, pubblicato da Moebius, raccoglie l’intero corpus di scatti di Marco Garofalo e offre anche una narrazione corale con contributi di autorevoli voci del mondo culturale, giornalistico e artistico, quali Nicolas Ballario, Serena Dandini, Ferruccio de Bortoli, Paolo Fresu, Chiara Saraceno, Massimo Sideri, Roberto Tasca.
Il reportage di Marco Garofalo, autore che, nel suo lavoro, ha spesso privilegiato le tematiche sociali e culturali attraversa quartieri, case e comunità in cui il consumo energetico diventa specchio di fragilità, ma anche occasione per riconoscere gesti di solidarietà: operatori, volontari, associazioni, tecnici, famiglie che condividono tempo, ascolto, competenze e presenza.
Come ben sottolinea Nicolas Ballario nel suo testo in catalogo: “Quando non è più possibile competere con la quantità, diventa necessario sottrarsi alla superficie. Non cercare ciò che accade davanti agli occhi, ma ciò che accade dentro le persone. Non inseguire l’evento, ma le conseguenze dell’evento. È qui che il lavoro di Marco Garofalo si colloca, come un gesto quasi controcorrente: invece di moltiplicare le immagini, le rallenta. Il suo percorso nasce dentro il decimo anniversario della Fondazione Banco dell’energia, ma non è un racconto celebrativo né tecnologico. Non mostra impianti, infrastrutture o soluzioni ingegneristiche. Mostra ciò che succede quando l’energia entra in una vita: una presa elettrica può diventare tempo di studio, una luce serale può trasformarsi in sicurezza, un campo sportivo illuminato può generare comunità. L’elettricità non è rappresentata come oggetto, ma narrata come relazione e allora in queste pagine non si osserva la luce, si osserva ciò che la luce rende possibile”.
Lo stesso Marco Garofalo ci illustra il suo pensiero: «Entrare nelle case e nei luoghi di lavoro mi ha fatto comprendere che l’energia non è un concetto astratto né soltanto una questione tecnica. È una presenza concreta che attraversa la vita quotidiana, ne rivela le fragilità ma anche la capacità delle persone di attivarsi per affrontarle. Fotografare queste realtà significa restituire visibilità a chi spesso rimane ai margini e ricordare che dietro ogni kilowattora si intrecciano storie, scelte e responsabilità umane».
Fondazione Banco dell’energia è un ente senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere, attraverso il coinvolgimento degli Enti di Terzo Settore, persone e famiglie in situazione di vulnerabilità economica e sociale, ponendo particolare attenzione al tema della povertà energetica.
Dal 2016 Banco dell’energia ha raccolto e distribuito oltre 13 milioni di euro e aiutato 17.000 beneficiari, operando attraverso il sostegno alle bollette di qualunque operatore energetico o la sostituzione di elettrodomestici obsoleti, oltre a promuovere iniziative formative e di sensibilizzazione per aumentare la cultura e la consapevolezza sui consumi e l’efficientamento energetico. Tra queste, il Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, a cui hanno aderito, ad oggi, oltre 100 tra istituzioni, aziende, organizzazioni del terzo settore, associazioni e istituti di ricerca.
Fanno parte del Board della Fondazione, oltre ai Soci Fondatori A2A e le sue Fondazioni AEM, ASM e LGH, anche Edison, Plenitude ed Iren.
Marco Garofalo è nato a Napoli nel 1984, successivamente si è trasferito a Roma, dove nel 1998 ha frequentato il Triennale di Fotografia in Bianco Nero e Comunicazione Visiva Presso “L’istituto Superiore di Fotografia” di Roma. La sua prima esperienza nel mondo della fotografia risale al 1997, durante la trasmissione televisiva "Riccione Moda Italia", che lo ha poi portato a collaborare con agenzie di moda a Milano. Nel 2000 ha conseguito un Master in Make Up Cinema, Teatro ed Effetti Speciali Presso Studio 13 di Roma. Nel 2003 ha conseguito una Laurea Triennale in Fotografia presso l'Istituto Europeo di Design (IED) di Roma. Da allora ha realizzato numerose mostre, sia personali che collettive. Ha esposto le sue opere con una mostra personale al Palazzo Giureconsulti di Milano in Piazza Duomo con 13 tematiche differenti in 130 opere, ha partecipato alla Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Reggio Emilia e ha collaborato con diverse gallerie, tra cui la Galleria Mentana di Firenze. Nel 2011 ha partecipato a una mostra collettiva presso l'Agora Gallery di New York, nel 2013 ha esposto al ArtBaselMiami e alla Gallery Open Art Chance Elysees di Parigi. Nel 2009, Marco Garofalo è stato premiato come Miglior Giovane Fotografo Creativo Italiano dall'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti.
Nel 2018 in Finlandia gli è stata riconosciuta una qualifica europea, il QEP (Qualified European Photographer) in Fine Art Photography, riconosciuta dal FEP (Federation European Photographers).
L’esposizione, allestita en plein air in via Dante uno degli assi culturali della città milanese sulla direttrice che collega il Castello Sforzesco al Duomo, presenta 30 fotografie di Marco Garofalo che raccontano la Fondazione attraverso alcuni dei suoi progetti più significativi distribuiti su tutto il territorio nazionale, da Milano a Roma, da Bergamo a Potenza, da Cagliari a Torino, da Foggia a Napoli.
Il percorso si completa con una selezione di immagini, all’interno del Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Grassi, grazie alla collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa.
Il volume, dal titolo Ritratti di energia, pubblicato da Moebius, raccoglie l’intero corpus di scatti di Marco Garofalo e offre anche una narrazione corale con contributi di autorevoli voci del mondo culturale, giornalistico e artistico, quali Nicolas Ballario, Serena Dandini, Ferruccio de Bortoli, Paolo Fresu, Chiara Saraceno, Massimo Sideri, Roberto Tasca.
Il reportage di Marco Garofalo, autore che, nel suo lavoro, ha spesso privilegiato le tematiche sociali e culturali attraversa quartieri, case e comunità in cui il consumo energetico diventa specchio di fragilità, ma anche occasione per riconoscere gesti di solidarietà: operatori, volontari, associazioni, tecnici, famiglie che condividono tempo, ascolto, competenze e presenza.
Come ben sottolinea Nicolas Ballario nel suo testo in catalogo: “Quando non è più possibile competere con la quantità, diventa necessario sottrarsi alla superficie. Non cercare ciò che accade davanti agli occhi, ma ciò che accade dentro le persone. Non inseguire l’evento, ma le conseguenze dell’evento. È qui che il lavoro di Marco Garofalo si colloca, come un gesto quasi controcorrente: invece di moltiplicare le immagini, le rallenta. Il suo percorso nasce dentro il decimo anniversario della Fondazione Banco dell’energia, ma non è un racconto celebrativo né tecnologico. Non mostra impianti, infrastrutture o soluzioni ingegneristiche. Mostra ciò che succede quando l’energia entra in una vita: una presa elettrica può diventare tempo di studio, una luce serale può trasformarsi in sicurezza, un campo sportivo illuminato può generare comunità. L’elettricità non è rappresentata come oggetto, ma narrata come relazione e allora in queste pagine non si osserva la luce, si osserva ciò che la luce rende possibile”.
Lo stesso Marco Garofalo ci illustra il suo pensiero: «Entrare nelle case e nei luoghi di lavoro mi ha fatto comprendere che l’energia non è un concetto astratto né soltanto una questione tecnica. È una presenza concreta che attraversa la vita quotidiana, ne rivela le fragilità ma anche la capacità delle persone di attivarsi per affrontarle. Fotografare queste realtà significa restituire visibilità a chi spesso rimane ai margini e ricordare che dietro ogni kilowattora si intrecciano storie, scelte e responsabilità umane».
Fondazione Banco dell’energia è un ente senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere, attraverso il coinvolgimento degli Enti di Terzo Settore, persone e famiglie in situazione di vulnerabilità economica e sociale, ponendo particolare attenzione al tema della povertà energetica.
Dal 2016 Banco dell’energia ha raccolto e distribuito oltre 13 milioni di euro e aiutato 17.000 beneficiari, operando attraverso il sostegno alle bollette di qualunque operatore energetico o la sostituzione di elettrodomestici obsoleti, oltre a promuovere iniziative formative e di sensibilizzazione per aumentare la cultura e la consapevolezza sui consumi e l’efficientamento energetico. Tra queste, il Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, a cui hanno aderito, ad oggi, oltre 100 tra istituzioni, aziende, organizzazioni del terzo settore, associazioni e istituti di ricerca.
Fanno parte del Board della Fondazione, oltre ai Soci Fondatori A2A e le sue Fondazioni AEM, ASM e LGH, anche Edison, Plenitude ed Iren.
Marco Garofalo è nato a Napoli nel 1984, successivamente si è trasferito a Roma, dove nel 1998 ha frequentato il Triennale di Fotografia in Bianco Nero e Comunicazione Visiva Presso “L’istituto Superiore di Fotografia” di Roma. La sua prima esperienza nel mondo della fotografia risale al 1997, durante la trasmissione televisiva "Riccione Moda Italia", che lo ha poi portato a collaborare con agenzie di moda a Milano. Nel 2000 ha conseguito un Master in Make Up Cinema, Teatro ed Effetti Speciali Presso Studio 13 di Roma. Nel 2003 ha conseguito una Laurea Triennale in Fotografia presso l'Istituto Europeo di Design (IED) di Roma. Da allora ha realizzato numerose mostre, sia personali che collettive. Ha esposto le sue opere con una mostra personale al Palazzo Giureconsulti di Milano in Piazza Duomo con 13 tematiche differenti in 130 opere, ha partecipato alla Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Reggio Emilia e ha collaborato con diverse gallerie, tra cui la Galleria Mentana di Firenze. Nel 2011 ha partecipato a una mostra collettiva presso l'Agora Gallery di New York, nel 2013 ha esposto al ArtBaselMiami e alla Gallery Open Art Chance Elysees di Parigi. Nel 2009, Marco Garofalo è stato premiato come Miglior Giovane Fotografo Creativo Italiano dall'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti.
Nel 2018 in Finlandia gli è stata riconosciuta una qualifica europea, il QEP (Qualified European Photographer) in Fine Art Photography, riconosciuta dal FEP (Federation European Photographers).
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