SOMAINI. PREMONIZIONI: l’arte del fotomontaggio
Francesco Somaini, Piramidi di scorie, 1979, fotomontaggio
Dal 12 Maggio 2026 al 6 Giugno 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Biblioteca Nazionale Braidense
Indirizzo: Via Brera 28
Orari: da lunedì a venerdì 9.30 – 17.30; sabato 9.30 – 13.00
Curatori: Fulvio Irace
Sito ufficiale: http://bibliotecabraidense.org
Il fotomontaggio, proposta urbana senza committenza, non ha realtà né proposte immediate. Provoca. Contrasta le assuefazioni al vuoto, la carenza di immagini verso cui rovina immemore la città. Regolamenti labirintici, inerzie progettuali, conformismi di committenza impediscono il passo, disseccano la mente.
Francesco Somaini, 1980
In occasione del centenario della nascita di Francesco Somaini (1926-2005), tra i maggiori interpreti internazionali della scultura del Novecento, la sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense a Milano ospita, dal 12 maggio al 6 giugno 2026, la mostra documentaria SOMAINI. PREMONIZIONI: l’arte del fotomontaggio.
L’esposizione, curata da Fulvio Irace, in collaborazione con la Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS di Milano, presenta un centinaio di lavori provenienti dall’archivio dell’artista (disegni, documenti, fotografie, foto-collage e fotomontaggi), realizzati tra il 1970 e il 1979, per lo più inediti o poco visti. Queste opere permettono di seguire l’evoluzione e la maturazione della originale officina creativa di Somaini nel decennio in questione, contrassegnata da una profonda riflessione sul rapporto tra scultura, architettura, città e ambiente in una prospettiva di “ecologia totale”.
Questa ricerca era sfociata nella realizzazione di una serie di fotomontaggi dedicati a New York (1974-76), Arcevia (1976), Mantova (1977), Venezia (1978) e Duisburg (1978-79), a suo tempo presentati in grandi occasioni espositive in Italia e all’estero.
La riflessione su questi temi venne innescata dall’incontro di Somaini con la cultura statunitense a partire dal 1960, data della prima personale tenuta a New York, e confluita nella realizzazione di opere monumentali ad Atlanta, Baltimora e Rochester nel 1970. Una grande stagione creativa che aveva avuto una sua prima sistematizzazione nel volume realizzato a quattro mani con Enrico Crispolti, Urgenza nella città, edito da Mazzotta nel 1972.
Per circa dieci anni, Somaini affianca agli attrezzi da scultore la macchina fotografica per rendere più incisiva e persuasiva la sua battaglia contro il decadimento delle città e dei territori sotto la pressione di un’industrializzazione selvaggia e di una gentrificazione dei borghi storici. “Il fotomontaggio – sosteneva lo scultore – ha una forza di impatto sul pubblico che gli deriva dalla fotografia e dalla supposizione di verità che circonda, nell’opinione comune, la fotografia stessa per cui la manipolazione che incide su codesta credibilità acquista un più forte valore provocatorio”.
“Nel centenario della nascita di Francesco Somaini (1926–2005), la Grande Brera e la Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS propongono un’esposizione documentale quale rilettura del suo lavoro a partire da una prospettiva particolare, l’uso del fotomontaggio come strumento centrale della ricerca artistica e teorica” – dichiara il Direttore della Grande Brera, Angelo Crespi - “Tradizionalmente riconosciuto come uno dei protagonisti della scultura italiana del secondo Novecento, Somaini ha sviluppato parallelamente una pratica visiva fondata sull’immagine fotografica manipolata, che si rivela oggi fondamentale per comprendere appieno la portata del suo pensiero. Il fotomontaggio, lungi dall’essere un semplice mezzo illustrativo o documentario, si configura nel suo lavoro come dispositivo critico e progettuale, capace di mettere in tensione l’opera plastica con lo spazio architettonico e urbano.”
La rassegna propone un itinerario distribuito in dodici espositori, che si conclude all’alba degli anni ottanta con i fotomontaggi della serie Ammonizioni e premonizioni per Duisburg, di cui sono esposti disegni inediti di particolare rilevanza con l’obiettivo di riproporre la “questione” Somaini a un pubblico che, mezzo secolo dopo, ha strumenti e sensibilità atti a comprendere le sue visioni secondo una prospettiva ambientalista che reclama spazio alla Natura in formule non stereotipate e innovative.
Due espositori sono, inoltre, riservati alle pubblicazioni relative a questo argomento, da Urgenza nella città (1972) a Corpo Urbano: dalla scultura alla città. Scritti polemici (1970-1982), a cura di Fulvio Irace, recentemente pubblicato da Johan & Levi (2026).
Questa è la prima di una trilogia di esposizioni, accolte in spazi milanesi, tutte curate da Fulvio Irace, cui seguiranno, in autunno, Giardini inquieti al CASVA, Centro di Alti Studi per le Arti Visive, e Corpo Urbano, nella sede della Fondazione Somaini ETS.
Francesco Somaini, 1980
In occasione del centenario della nascita di Francesco Somaini (1926-2005), tra i maggiori interpreti internazionali della scultura del Novecento, la sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense a Milano ospita, dal 12 maggio al 6 giugno 2026, la mostra documentaria SOMAINI. PREMONIZIONI: l’arte del fotomontaggio.
L’esposizione, curata da Fulvio Irace, in collaborazione con la Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS di Milano, presenta un centinaio di lavori provenienti dall’archivio dell’artista (disegni, documenti, fotografie, foto-collage e fotomontaggi), realizzati tra il 1970 e il 1979, per lo più inediti o poco visti. Queste opere permettono di seguire l’evoluzione e la maturazione della originale officina creativa di Somaini nel decennio in questione, contrassegnata da una profonda riflessione sul rapporto tra scultura, architettura, città e ambiente in una prospettiva di “ecologia totale”.
Questa ricerca era sfociata nella realizzazione di una serie di fotomontaggi dedicati a New York (1974-76), Arcevia (1976), Mantova (1977), Venezia (1978) e Duisburg (1978-79), a suo tempo presentati in grandi occasioni espositive in Italia e all’estero.
La riflessione su questi temi venne innescata dall’incontro di Somaini con la cultura statunitense a partire dal 1960, data della prima personale tenuta a New York, e confluita nella realizzazione di opere monumentali ad Atlanta, Baltimora e Rochester nel 1970. Una grande stagione creativa che aveva avuto una sua prima sistematizzazione nel volume realizzato a quattro mani con Enrico Crispolti, Urgenza nella città, edito da Mazzotta nel 1972.
Per circa dieci anni, Somaini affianca agli attrezzi da scultore la macchina fotografica per rendere più incisiva e persuasiva la sua battaglia contro il decadimento delle città e dei territori sotto la pressione di un’industrializzazione selvaggia e di una gentrificazione dei borghi storici. “Il fotomontaggio – sosteneva lo scultore – ha una forza di impatto sul pubblico che gli deriva dalla fotografia e dalla supposizione di verità che circonda, nell’opinione comune, la fotografia stessa per cui la manipolazione che incide su codesta credibilità acquista un più forte valore provocatorio”.
“Nel centenario della nascita di Francesco Somaini (1926–2005), la Grande Brera e la Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS propongono un’esposizione documentale quale rilettura del suo lavoro a partire da una prospettiva particolare, l’uso del fotomontaggio come strumento centrale della ricerca artistica e teorica” – dichiara il Direttore della Grande Brera, Angelo Crespi - “Tradizionalmente riconosciuto come uno dei protagonisti della scultura italiana del secondo Novecento, Somaini ha sviluppato parallelamente una pratica visiva fondata sull’immagine fotografica manipolata, che si rivela oggi fondamentale per comprendere appieno la portata del suo pensiero. Il fotomontaggio, lungi dall’essere un semplice mezzo illustrativo o documentario, si configura nel suo lavoro come dispositivo critico e progettuale, capace di mettere in tensione l’opera plastica con lo spazio architettonico e urbano.”
La rassegna propone un itinerario distribuito in dodici espositori, che si conclude all’alba degli anni ottanta con i fotomontaggi della serie Ammonizioni e premonizioni per Duisburg, di cui sono esposti disegni inediti di particolare rilevanza con l’obiettivo di riproporre la “questione” Somaini a un pubblico che, mezzo secolo dopo, ha strumenti e sensibilità atti a comprendere le sue visioni secondo una prospettiva ambientalista che reclama spazio alla Natura in formule non stereotipate e innovative.
Due espositori sono, inoltre, riservati alle pubblicazioni relative a questo argomento, da Urgenza nella città (1972) a Corpo Urbano: dalla scultura alla città. Scritti polemici (1970-1982), a cura di Fulvio Irace, recentemente pubblicato da Johan & Levi (2026).
Questa è la prima di una trilogia di esposizioni, accolte in spazi milanesi, tutte curate da Fulvio Irace, cui seguiranno, in autunno, Giardini inquieti al CASVA, Centro di Alti Studi per le Arti Visive, e Corpo Urbano, nella sede della Fondazione Somaini ETS.
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