True Perfection. La Cassetta Farnese di Capodimonte

Manno di Bastiano Sbarri e Giovanni Bernardi da Castel Bolognese, Cassetta Farnese, 1543-1561, argento dorato, sbalzato e fuso, lapislazzuli, smalto e sei cristalli di rocca intagliati. Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte

 

Dal 25 Settembre 2018 al 25 Novembre 2018

Milano

Luogo: Gallerie d’Italia – Piazza Scala

Indirizzo: piazza della Scala 6

Orari: Da martedì a domenica 9.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30). Giovedì 9.30-22.30 (ultimo ingresso ore 21.30). Lunedì chiuso

Enti promotori:

  • Con il patrocinio del Comune di Milano

Costo del biglietto: Fino al 25 ottobre 2018: 5 euro (Biglietto congiunto mostra True Perfection e collezioni permanenti). Dal 26 ottobre 2018: 10 euro, in occasione dell’apertura della mostra Romanticismo. Gratuito per le scuole, minori di 18 anni e la prima domenica del mese

Telefono per informazioni: 800.167619

E-Mail info: info@gallerieditalia.com

Sito ufficiale: http://www.gallerieditalia.com


Comunicato Stampa:
A conclusione della Fashion Week, Le Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo, dedicano la mostra-dossier True Perfection. La Cassetta Farnese di Capodimonte a un capolavoro dell’arte di tutti i tempi: la Cassetta Farnese. Nel caveau è infatti possibile ammirare l’opera, tradizionalmente esposta nella Wunderkammer del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Prima di questa esposizione la Cassetta è stata sottoposta a un delicato intervento di restauro presso il laboratorio del museo, dove, per la prima volta, è stata smontata nei suoisingoli pezzi, offrendo così una occasione unica di studio e approfondimento. La mostra, patrocinata dal Comune di Milano, sarà aperta al pubblico fino al 28 ottobre 2018.

Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: «L’incredibile bellezza della Cassetta Farnese colpisce e ci ricorda come l’estro e la creatività contemporanea abbiano origine nella storia e nella grande arte italiana. Presentarla nel caveau di Piazza Scala appositamente aperto restituisce pienamente la passione e la convinzione con cui la nostra Banca è impegnata a promuovere cultura e a valorizzare il patrimonio artistico nazionale. L’eleganza e la perfezione dell’opera sono ancora più risaltate dalla vicinanza del dipinto di Tiziano, due eccezionali prestiti che confermano il rapporto di amicizia e collaborazione tra l’importante Museo di Capodimonte e le Gallerie d’Italia».

Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, dichiara: «La Cassetta Farnese èconsiderata uno dei maggiori capolavori dell’oreficeria manieristica del Cinquecento, simbolo indiscusso di eleganza, lusso raffinato, creatività artistica e artigianato d’eccellenza insieme alla celeberrima Salieradi Benvenuto Cellini, conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Un vero caposaldo della nostracollezione Farnese che, in via eccezionale, prestiamo per questa mostra a testimonianza del primatoitaliano nelle arti e nella moda che continua ad imporsi sui mercati mondiali senza rivali nel corso dei secoli, ieri come oggi». La Cassetta Farnese è un preziosissimo scrigno d’argento dorato, riccamente ornato di cesellature e piccoli bassorilievi con lapislazzuli e cristalli di rocca incisi, realizzato tra il 1543 e il 1561 dall’argentiere fiorentino Manno di Bastiano Sbarri, allievo di Benvenuto Cellini, e da una serie di collaboratori attivi a Roma nel quinto decennio del Cinquecento, su commissione del cardinale Alessandro Farnese. L’altissimo livelloqualitativo dell’opera è, tra l’altro, testimoniato dal fatto che per i disegni di alcune scene, tradotte in cristallo di rocca da Giovanni Bernardi da Castel Bolognese, fu chiamato Perin del Vaga, che negli stessi anni guidava l’équipe di decoratori attiva in Castel Sant’Angelo, uno dei più importanti cantieri romani del XVI secolo.
Molte le ipotesi sostenute in passato sulla funzione della Cassetta: si è a lungo pensato che servisse a custodire altri celebri e preziosi oggetti appartenuti alla casata. È ormai certo però che essa non ebbe una funzione precisa in quanto fu utilizzata come sontuoso dono del cardinale Farnese a Maria d’Aviz diPortogallo, che nel 1565 andò in sposa ad Alessandro Farnese, futuro duca di Parma e Piacenza, nipotenonché omonimo del prelato.

Un superbo ritratto del cardinale Alessandro Farnese eseguito da Tiziano, ugualmente proveniente dal Museo di Capodimonte, affiancherà in mostra la Cassetta. Il ‘gran cardinale’, come fu chiamato daicontemporanei, fu elevato alla dignità cardinalizia a soli quattordici anni. Personaggio di spicco della Roma cinquecentesca, noto per le grandi capacità diplomatiche, che contribuirono a consolidare il potere politico ed economico della famiglia, fu tra i più grandi collezionisti e mecenati del suo tempo.

In questo contesto d’arte e raffinatezza si inserisce il contributo di un grande maestro fotografo, GiovanniGastel, che ha immortalato in pochi scatti lo splendore dell’opera. Forte della sua lunga esperienza, Gastel ha saputo esaltare, in oltre quarant’anni di attività, le bellezze culturali e artistiche del nostro paese, con ineguagliabili stile ed eleganza. Un profeta del bello con un talento naturale che ha trovato la sua massima espressione nel mondo della moda, collaborando con i maggiori esponenti del settore.

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