Hella Gerlach. Spiritual Bypass
Hella Gerlach, Spiritual Bypass, Acappella, Napoli I Ph. Danilo Donzelli Photography
Dal 24 Aprile 2021 al 3 Giugno 2021
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Acappella
Indirizzo: Vico Santa Maria a Cappella Vecchia 8/A
Orari: Mar>Ven 16:30 > 19:30 | Sab 11:30> 14:30
Telefono per informazioni: +39 339 61 34 112
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.museoapparente.eu
In ‘Spiritual Bypass’, quarta mostra in galleria di Hella Gerlach, l'artista presenta un nuovo corpo di sculture intitolate Hangover #1 – #18. Le opere offrono al visitatore un nuovo vocabolario tessile adattato a diverse forme e condizioni. L’artista ha installato questa serie di hangover (postumi da sbornia) raggruppandoli in cinque diversi ‘ammassi’, sospesi in una sorta di costellazione e ciascuno con un nome diverso. Le sculture consistono in diverse forme tubolari imbottite e cadenti che si intrecciano l’una con l’altra sospese al soffitto. Questi corpi colorati si mescolano tra loro e sembrano comunicare determinati stati fisici e psicologici: la pesantezza, l’oppressione, il legame, la contorsione, la tensionesono gli stati d’animo che scaturiscono dalle forme ma anche dalle proprietà dei materiali utilizzati: rigidità, morbidezza, ruvidità, levigatezza. Le opere sono collegate ad un motorino capace di far ruotare queste forme antropomorfe intorno ad un asse. Riempite con Lana, Cenere, Erba di San Giovanni e Belladonna Nera risultano leggermente profumate e invitano il visitatore ad avvicinarsi per annusarle, così come le loro qualità fisiche spingono a toccarle, sebbene la presa o l'intrusione ne interrompa l’autonoma rotazione.
Le caratteristichetattili e olfattive delle opere si intersecano quindi con quellefisiche degli oggetti; sono come dei corpi ribaltati. Nel tentativo di ascoltarli dentro di loro, questi corpi sembrano presentarci uno specchio per i nostri lati interiori, non costruito come un "pensiero" psicologico nella testa, ma piuttosto un pensiero inconscio che si manifesta nel corpo. Dove si trova un'emozione? Come ci si sente? Puoi descriverla? Ha un colore o una consistenza? È un‘emozione forte o debole, impegnativa o leggera? Entrando in questo ‘lato interiore’ potrebbe sembrarci di assomigliare a questi oggetti, che ruotano come se stessero girando intorno a una colonna vertebrale.
Sono corpi doppi, specchi, un display letteralmente sospeso fuori, accanto e sopra di noi: Quello che sento è quello che tu senti "in questo modo". Offrono un vocabolario per cose che possono essere sentite ma non facilmente dette. Oggetti terapeutici consentono di uscire dallo spazio della mente ed esplorare i sentimenti in modo fisico; non sono antidepressivi chimici, ma rombi, cerchi, tubi, nodi, radici, ali, e ganci la cui presenza tangibile ci chiede di prenderne parte e di abitare lo spazio come delle chiavi di accesso non-virtuali. Pendendo dal soffitto e roteando lentamente, gli ‘ammassi’ della Gerlach non smettono mai di muoversi, come anelli della mente quando il corpo desidera la stasi e il radicamento. Le sue forme invitano alla proiezione, ma resistono alla risoluzione. Sono dei procedimenti. "Lasciamo per un momento che si sistemi: hai tutto ciò di cui hai bisogno?"
Opening: Sabato 24 Aprile 2021 dalle ore 12:00 alle ore 19:00
Le caratteristichetattili e olfattive delle opere si intersecano quindi con quellefisiche degli oggetti; sono come dei corpi ribaltati. Nel tentativo di ascoltarli dentro di loro, questi corpi sembrano presentarci uno specchio per i nostri lati interiori, non costruito come un "pensiero" psicologico nella testa, ma piuttosto un pensiero inconscio che si manifesta nel corpo. Dove si trova un'emozione? Come ci si sente? Puoi descriverla? Ha un colore o una consistenza? È un‘emozione forte o debole, impegnativa o leggera? Entrando in questo ‘lato interiore’ potrebbe sembrarci di assomigliare a questi oggetti, che ruotano come se stessero girando intorno a una colonna vertebrale.
Sono corpi doppi, specchi, un display letteralmente sospeso fuori, accanto e sopra di noi: Quello che sento è quello che tu senti "in questo modo". Offrono un vocabolario per cose che possono essere sentite ma non facilmente dette. Oggetti terapeutici consentono di uscire dallo spazio della mente ed esplorare i sentimenti in modo fisico; non sono antidepressivi chimici, ma rombi, cerchi, tubi, nodi, radici, ali, e ganci la cui presenza tangibile ci chiede di prenderne parte e di abitare lo spazio come delle chiavi di accesso non-virtuali. Pendendo dal soffitto e roteando lentamente, gli ‘ammassi’ della Gerlach non smettono mai di muoversi, come anelli della mente quando il corpo desidera la stasi e il radicamento. Le sue forme invitano alla proiezione, ma resistono alla risoluzione. Sono dei procedimenti. "Lasciamo per un momento che si sistemi: hai tutto ciò di cui hai bisogno?"
Opening: Sabato 24 Aprile 2021 dalle ore 12:00 alle ore 19:00
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