Vola alta, parola. Trent'anni di Colophonarte
Roberto Barni, Se il disegno pensa, 2018
Dal 18 Settembre 2019 al 11 Novembre 2019
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Indirizzo: piazza Museo
Orari: tutti i giorni 9-19.30. Chiuso martedì
Sito ufficiale: http://www.museoarcheologiconapoli.it
Leggerezza e libertà nel titolo della mostra “Vola alta, parola”, in programma nel Salone della Meridiana del MANN dal 18 settembre (vernissage: ore 17) all’11 novembre per festeggiare i trent’anni di attività di Colophonarte: un percorso espositivo raffinato e prezioso per ripercorrere il viaggio culturale tracciato dalla casa editrice bellunese che, dal cuore delle Dolomiti, ha esportato simbolicamente, in Italia ed all’estero, un modus ricercato di concepire il libro, inteso non soltanto come oggetto, ma soprattutto come opera d’arte.
Così, il lavoro del fondatore di Colophonarte, Egidio Fiorin, e della figlia Camilla, si è intrecciato con la collaborazione entusiasta di bibliofili ed appassionati d’arte per concepire un branddai tratti inconfondibili: come da nome, attenzione quasi maniacale è riservata al colophon, vera e propria carta d’identità del libro, con l’elenco minuzioso di tutti gli elementi editoriali, dalla tiratura ai tipografi, dalla composizione alla stampa dei testi e delle eventuali immagini.
Il mestiere editoriale si è trasformato in esperienza artistica, tanto da far includere i libri di Colophonarte nel patrimonio di prestigiose istituzioni culturali italiane e straniere(tra queste: MoMA di New York, Md’O di Parigi, Palazzo Reale di Budapest, Collezione Sacher di Basilea, Centro Schönberg di Vienna, Museo Poldi Pezzoli e Accademia di Brera a Milano, Museo Marino Marini, Palazzo Strozzi e Biblioteca Nazionale Centrale a Firenze; Galleria Ca’ Pesaro e Fondazione Giorgio Cini a Venezia, Facoltà di Lettere e Filosofia a Torino, a Verona, e all’Orientale di Napoli), avviando nel 2018 al CAMeC de La Spezia ed alla Fondazione Cini di Venezia le celebrazioni del trentennale di attività.
La programmazione, al MANN, della mostra “Vola alta, parola” intende favorire la conoscenza del patrimonio librario, partendo anche dalla valorizzazione della Biblioteca dell’Archeologico: “Apriamo la nostra programmazione autunnale con un vero evento nel mondo del libro d'arte, una mostra originale e raffinata che incanterà i visitatori nella sala della Meridiana. Un’iniziativa che, come l'appena conclusa esposizione 'Mediterraneo', si affianca all'impegno per la valorizzazione della nostra Biblioteca che vogliamo sempre più aperta alla città e non solo agli specialisti. E' la biblioteca di Arditi, Fiorelli, Maiuri e con i suoi oltre 40mila volumi, di cui 5000 dal ‘500 all'800, deve essere considerata come una collezione tra le collezioni. Per questo stiamo preparando un programma di visite guidate ed iniziative speciali”, commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.
La mostra “Vola alta, parola”, inaugurata dal responsabile delle Biblioteca del Museo, Michele Iacobellis, e da Mauro Giancaspro, prevede l’esposizione di 35 dei 120 libri d’artista pubblicati da Colophonarte, a partire dal 1988: nei libri, collocati in 11 grandi teche(allestimento: Marinella Parente, in collaborazione con Enza Silvestrini), i visitatori possono ammirare opere dei principali artisti italiani e stranieri contemporanei (solo per citarne alcuni: Mimmo Paladino, Enrico Castellani, Arnaldo Pomodoro, Lucio Del Pezzo, Giuseppe Maraniello, Kounellis, Enrico Baj, Emilio Isgrò, Giorgio Griffa, Roberto Barni, Giulio Paolini, Ferdinando Scianna, Hermann Nitsch, Corneille, Eduardo Arroyo, Claude Viallat, François Morellet, Medhat Shafik, Michel Kenna); nell’exhibital MANN, prevista anche la presentazione di un volume dedicato a cinque “Rime” di Michelangelo con opere di Roberto Barni.
Le opere contenute nei volumi di Colophonarte sono realizzate con tecniche diverse (acquerello, scultura in bronzo o ceramica, classiche incisioni in acquaforte, moderne linoleum grafie) e sono abbinate a poesie e prose dei grandi classici e dei più celebrati autori del Novecento(Ungaretti, Bertolucci, Luzi, Raboni, Sanguineti, Villa, Zanzotto, Fo, Eco, Magris, Sebastiano Grasso, con attenzione riservata a personaggi del calibro di Inge Feltrinelli, Leopoldo Pirelli, Pietro Ingrao o Giulia Maria Crespi, Liliana Cavani, Massimo Cacciari).
Uno spazio ad hocè riservato alle pubblicazioni musicali, dedicate a compositori e direttori d’orchestra (Claudio Abbado, Arnold Schönberg, Luigi Nono) ed alla riedizione di importanti partiture originali.
Punto di partenza ideale del percorso espositivo è il primo volume edito da Colophonarte (1988): in una coincidenza suggestiva, si tratta di quattro canti di Giacomo Leopardi, interpretati da altrettante incisioni di Walter Valentini.
Evento collaterale della mostra “Vola alta, parola” è la presentazione, al Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno, di un’ulteriore piccola selezione di libri d’artista editi da Colophonarte (l’iniziativa rientra nell’ambito della sesta edizione di “Settembre Libri”, rassegna organizzata dal Comune di Sarno).
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