Unica. Sei storie di artiste italiane
Unica. Sei storie di artiste italiane, Spazio Ilisso, Nuoro
Dal 4 Maggio 2024 al 1 Settembre 2024
Luogo: Spazio Ilisso
Indirizzo: Via Angelo Brofferio 23
Orari: dal martedì pomeriggio alla domenica 10-13 / 16-20 (chiuso il lunedì e il martedì mattina)
Curatori: Maria Grazia Messina, Anna Maria Montaldo, Giorgia Gastaldon
Telefono per informazioni: +39 0784 31551
E-Mail info: spazioilisso@spazioilisso.it
Sito ufficiale: http://www.spazioilisso.it
Sabato 4 maggio, alle ore 11:00, presso SPAZIO ILISSO, a Nuoro, si terrà l’inaugurazione della mostra “Unica. Sei storie di artiste italiane” a cura di Maria Grazia Messina, Anna Maria Montaldo, Giorgia Gastaldon.
L’esposizione offre uno sguardo approfondito sulla storia culturale italiana del Novecento focalizzandosi sulla condizione femminile e sull’esperienza artistica delle donne. Oltre 70 opere, alcune delle quali inedite, rappresentano il lavoro di sei straordinarie artiste: Carla Badiali, Carol Rama, Giosetta Fioroni, Carla Accardi, Tomaso Binga (Bianca Pucciarelli Menna) e Maria Lai.
Il titolo “Unica” si riferisce al fatto che queste artiste spesso si sono trovate a operare in solitudine entro contesti maschili o all’interno di un sistema artistico che non riconosceva pienamente il loro valore. “Unica” donna in un gruppo di uomini: così appaiono per lo più le artiste del Novecento nelle foto d’epoca.
La mostra mira a mettere in luce non solo il lavoro artistico delle sei protagoniste, ma anche le sfide e le battaglie che hanno affrontato nel contesto dell’arte italiana del Novecento. Il periodo esplorato comprende un arco temporale che va dall’anteguerra agli anni Ottanta, durante i quali il panorama culturale italiano si apriva alla postmodernità, portando con sé una crescente consapevolezza insieme alle pratiche del femminismo.
Lo sguardo sulla condizione femminile di quegli anni implica un’indagine sulla solitudine delle donne nel mondo dell’arte, sull’impegno politico che ha accompagnato la loro ricerca, sulla difficoltà ad emergere o semplicemente ad essere visibili in un universo maschile; significa, infine, approcciare con uno sguardo più attento e sensibile il loro lavoro.
Per ciascuna delle sei artiste è stato privilegiato un periodo preciso della loro produzione coerente con tali questioni, così da poter avere uno sguardo rinnovato sulla qualità delle loro opere, sperimentando, allo stesso tempo, una storia dell’arte raccontata da protagoniste donne e una storia dell’Italia come percorso dell’emancipazione e liberazione femminile.
L’iter espositivo prevede sale dedicate a ognuna delle sei protagoniste. Oltre alle opere provenienti da musei, enti pubblici, archivi o collezionisti privati di tutta Italia, ogni sezione è arricchita da materiale documentale originale e approfondimenti sulla vita e l’opera delle artiste. In chiusura alcuni filmati storici completano l’esperienza di visita.
Il catalogo della mostra (in doppia edizione italiano e inglese) si avvale dei preziosi contributi di tre storiche dell’arte e curatrici italiane che da anni si occupano di divulgazione e mostre in istituzioni pubbliche e private: Maria Grazia Messina, Anna Maria Montaldo e Giorgia Gastaldon.
L’esposizione offre uno sguardo approfondito sulla storia culturale italiana del Novecento focalizzandosi sulla condizione femminile e sull’esperienza artistica delle donne. Oltre 70 opere, alcune delle quali inedite, rappresentano il lavoro di sei straordinarie artiste: Carla Badiali, Carol Rama, Giosetta Fioroni, Carla Accardi, Tomaso Binga (Bianca Pucciarelli Menna) e Maria Lai.
Il titolo “Unica” si riferisce al fatto che queste artiste spesso si sono trovate a operare in solitudine entro contesti maschili o all’interno di un sistema artistico che non riconosceva pienamente il loro valore. “Unica” donna in un gruppo di uomini: così appaiono per lo più le artiste del Novecento nelle foto d’epoca.
La mostra mira a mettere in luce non solo il lavoro artistico delle sei protagoniste, ma anche le sfide e le battaglie che hanno affrontato nel contesto dell’arte italiana del Novecento. Il periodo esplorato comprende un arco temporale che va dall’anteguerra agli anni Ottanta, durante i quali il panorama culturale italiano si apriva alla postmodernità, portando con sé una crescente consapevolezza insieme alle pratiche del femminismo.
Lo sguardo sulla condizione femminile di quegli anni implica un’indagine sulla solitudine delle donne nel mondo dell’arte, sull’impegno politico che ha accompagnato la loro ricerca, sulla difficoltà ad emergere o semplicemente ad essere visibili in un universo maschile; significa, infine, approcciare con uno sguardo più attento e sensibile il loro lavoro.
Per ciascuna delle sei artiste è stato privilegiato un periodo preciso della loro produzione coerente con tali questioni, così da poter avere uno sguardo rinnovato sulla qualità delle loro opere, sperimentando, allo stesso tempo, una storia dell’arte raccontata da protagoniste donne e una storia dell’Italia come percorso dell’emancipazione e liberazione femminile.
L’iter espositivo prevede sale dedicate a ognuna delle sei protagoniste. Oltre alle opere provenienti da musei, enti pubblici, archivi o collezionisti privati di tutta Italia, ogni sezione è arricchita da materiale documentale originale e approfondimenti sulla vita e l’opera delle artiste. In chiusura alcuni filmati storici completano l’esperienza di visita.
Il catalogo della mostra (in doppia edizione italiano e inglese) si avvale dei preziosi contributi di tre storiche dell’arte e curatrici italiane che da anni si occupano di divulgazione e mostre in istituzioni pubbliche e private: Maria Grazia Messina, Anna Maria Montaldo e Giorgia Gastaldon.
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