Deborah-Joyce Holman. Spill I-III
Deborah-Joyce Holman, film still Spill I-III. Courtesy of the artist
Dal 5 October 2022 al 5 November 2022
Palermo
Luogo: Archivio Storico
Indirizzo: Via Maqueda 157
Orari: Lunedì/Venerdì: 10:00-14:00; Mercoledì: 10:00-17:30; Sabato-Domenica: 10:00-17:30. La mostra sarà eccezionalmente chiusa la mattina di domenica 09.10.2022
Curatori: Gioia Dal Molin
Telefono per informazioni: +39 06 420 421
E-Mail info: roma@istitutosvizzero.it
Deborah-Joyce Holman lavora con video, installazioni e scultura, concentrandosi sulla scrittura come pratica creativa. L'artista si interessa al modo in cui il linguaggio costruisce l'identità e si interroga sulle questioni relative all'autorialità. Per la mostra Spill I-III, il film su tre schermi è stato quasi interamente girato in Sicilia. Attraverso una libera associazione di immagini visibile sui tre schermi (tra cui rocce laviche, acqua che scorre e due bocche che si baciano) lo spettatore sperimenta una sorta di poema visivo che si rifà alle teorie del poeta e filosofo Édouard Glissant: una profonda riflessione sul colonialismo e la schiavitù, ma anche una potente visione di un mondo in cui la diversità culturale e la relazione tra persone e luoghi, esseri umani e non umani, forze visibili e invisibili, aria, acqua, fuoco e vegetazione sono costantemente attivate.
Deborah-Joyce Holman (1991) è artista multidisciplinare e vive tra Londra e Basilea. Nel 2020-2022 ha lavorato presso l’organizzazione artistica di East London Auto Italia prima in ambito direttivo, poi in ambito curatoriale. Ha fondato 1.1, una piattaforma per artiste/artisti alle prime armi nel campo delle arti, della musica e delle pratiche testuali, con uno spazio espositivo a Basilea, attivo dal 2015 al 2020. Deborah-Joyce ha curato le mostre collettive annuali del 2018 e del 2019 per il festival artistico e musicale Les Urbaines di Losanna, presentando opere di recente commissione di oltre 15 artiste/artisti internazionali. Il loro lavoro è stato esposto a livello internazionale, tra cui mostre presso schwarzescafé, Luma Westbau, Zurigo (personale, 2022); Institute of Contemporary Arts, Londra (2022); Centre Culturel Suisse, Parigi (2022); The Shed, New York City (2021); 7a Biennale di Atene (2021); La Quadriennale di Roma (2020); Material Art Fair, Città del Messico (2020).
L’opera video di Deborah-Joyce Holman è co-prodotta con Confort Moderne, Nottingham Contemporary e Shedhalle Zurich su iniziale proposta di Caroline Honorien. Alcune immagini sono state dirette da Tarek Lakhrissi. La produzione del suono è realizzata in collaborazione con Yantan Ministry.
Opening: 05.10.2022 H17:00-20:00
Deborah-Joyce Holman (1991) è artista multidisciplinare e vive tra Londra e Basilea. Nel 2020-2022 ha lavorato presso l’organizzazione artistica di East London Auto Italia prima in ambito direttivo, poi in ambito curatoriale. Ha fondato 1.1, una piattaforma per artiste/artisti alle prime armi nel campo delle arti, della musica e delle pratiche testuali, con uno spazio espositivo a Basilea, attivo dal 2015 al 2020. Deborah-Joyce ha curato le mostre collettive annuali del 2018 e del 2019 per il festival artistico e musicale Les Urbaines di Losanna, presentando opere di recente commissione di oltre 15 artiste/artisti internazionali. Il loro lavoro è stato esposto a livello internazionale, tra cui mostre presso schwarzescafé, Luma Westbau, Zurigo (personale, 2022); Institute of Contemporary Arts, Londra (2022); Centre Culturel Suisse, Parigi (2022); The Shed, New York City (2021); 7a Biennale di Atene (2021); La Quadriennale di Roma (2020); Material Art Fair, Città del Messico (2020).
L’opera video di Deborah-Joyce Holman è co-prodotta con Confort Moderne, Nottingham Contemporary e Shedhalle Zurich su iniziale proposta di Caroline Honorien. Alcune immagini sono state dirette da Tarek Lakhrissi. La produzione del suono è realizzata in collaborazione con Yantan Ministry.
Opening: 05.10.2022 H17:00-20:00
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