Fabrizio Da Prato. Richiami Parma 2020
© Ph. Stefano Tommasi | Richiami Parma 2020, studio
Dal 15 Settembre 2020 al 30 Settembre 2020
Luogo: Viale Toschi
Indirizzo: viale Toschi
Orari: h 24
Enti promotori:
- Con il Patrocinio del Comune di Parma
E-Mail info: fabriziodaprato@yahoo.it
Dal 15 al 30 settembre in Viale Toschi a Parma si svolgerà l’operazione artistica “Richiami Parma 2020”, progettata e realizzata dall’artista Fabrizio Da Prato.
L’operazione consisterà in una serie di opere grafico-pittoriche (ognuna delle dimensioni di 140X200 cm) dipinte in studio nei mesi precedenti l’esposizione e collocate in spazi usualmente dedicati alle pubbliche affissioni, regolarmente acquistati per un periodo circoscritto di quindici giorni.
Realizzata con il patrocinio del Comune di Parma, l’operazione è un proseguo ideale del percorso artistico di Da Prato, che da anni lavora utilizzando l’estetica come mezzo di riflessione antropologica e sociale, dialogando con i territori e con il tessuto urbano attraverso opere e azioni artistiche site specific.
Parma, in particolare, è stata scelta dall’artista come nuova sede del suo progetto per l’alto valore simbolico ricoperto dalla città, essendo stata eletta “Capitale Italiana della Cultura 2020+21”.
Da Prato, del resto, ha già lavorato in due occasioni su città investite del titolo di “Capitale Italiana della Cultura”, dando vita in passato a operazioni a Palermo (nel 2018) e a Pistoia (nel 2017) con l’obiettivo di creare occasioni di cultura in luoghi pubblici e anticonvenzionali.
Le opere eseguite in studio con una tecnica mista, saranno esposte a partire dal 15 settembre, in un orario non prestabilito: l’affissione avverrà, infatti, esattamente come succede per i manifesti pubblicitari, ossia attraverso il lavoro del personale adibito che - protagonista inconsapevole – aggiungerà all’installazione un valore corale e performativo.
Queste opere effimere, disseminate lungo Viale Toschi e confuse tra il materiale pubblicitario, prenderanno lo spazio di alcune pubblicità per essere offerte in dono a migliaia di sguardi che, nel tempo, le vedranno trasformare a causa di imprevedibili sollecitazioni esterne come lo scorrere del tempo, gli agenti atmosferici, l’usura…
Motivo d’ispirazione per la realizzazione dell’operazione artistica sono le impressioni suggerite dal territorio, dalla storia, dalla tradizione, dalle radici e dalla cultura di Parma.
Queste suggestioni - maturate dall’artista nei mesi precedenti l’affissione grazie a ripetute incursioni sul territorio, con particolare attenzione alla zona dell’Appennino Tosco Emiliano - sono state rielaborate in studio e saranno restituite liberamente in forma del tutto personale, dando vita a una serie di opere singole ma concepite come un unico grande lavoro.
Protagoniste delle opere saranno in particolare razze autoctone, antiche varietà di ortaggi e frutta, proverbi, dialetti, modi di dire che porteranno nel centro di Parma un mondo periferico, laterale, industrioso ma precario, fatto di piccole realtà locali ritenute dall’artista preziose per la loro capacità di salvare dall’oblio antichi saperi.
Un’arte, quella di Richiami che decide di stare sulla strada, per creare fugaci azioni d’arte urbana.
Nato a Castelnuovo in Garfagnana nel 1965, Fabrizio Da Prato è Maestro d’Arte, ha conseguito la maturità di Arte applicata a Lucca e si è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Da oltre un ventennio è molto attivo in Toscana, dove tuttora vive e dove ha realizzato svariate opere, performance e installazioni accomunate dalla volontà di intraprendere un dialogo vivo e costruttivo con il territorio, utilizzando l’estetica come mezzo di riflessione antropologica e sociale. «La parola chiave del mio percorso artistico – spiega infatti Da Prato - è “civilizzazione”. Di solito dipingo usando spazi sia pubblici che privati, avvalendomi di più tecniche pittoriche mixate a processi meccanici, elettronici e digitali. Sono attratto dai territori e dalla loro natura paesaggistica, con cui mi piace interagire. In questo senso “Richiami” è molto coerente col mio percorso: si tratta di un’installazione site specific di opere pittoriche dipinte in studio su carta e affisse al posto della pubblicità. Un progetto che nasce dal mio incontro con una città, che coinvolge opere “a tempo”, realizzate attraverso l’uso burocratico dei meccanismi sociali». Di particolare interesse sono le sue più recenti operazioni: “Richiami, Palermo 2018 e “Richiami, Pistoia 2017” che hanno seguito le città di volta in volta nominate “Capitale Italiana della Cultura” per riflettere sul concetto di Cultura e creare occasioni di cultura pubblica al posto della pubblicità.
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