Io Klimt
Io Klimt, Palazzo dei Consoli, Gubbio
Dal 9 February 2013 al 7 April 2013
Gubbio | Perugia
Luogo: Palazzo dei Consoli
Indirizzo: piazza Grande 9
Orari: 10-13/ 14.30-17.30
Enti promotori:
- Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio
- Regione Umbria
- Provincia di Perugia
- Comune di Gubbio
Telefono per informazioni: +39 075 9277106
E-Mail info: 4amediapress@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.comune.gubbio.pg.it/Musei_e_Biblioteche/Museo_Civico_di_Palazzo_dei_Consoli_Pinacoteca_e_Museo_Archeologico.aspx
Su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio sabato 9 febbraio 2013 alle ore 12,00 nella Sala dell’Arengo del Palazzo dei Consoli, si inaugura la mostra “ Io Klimt” a cura di Francesco Gallo Mazzeo .
Una mostra omaggio a Klimt, autore tra i più significativi di tutta la modernità, rappresenta in questo momento storico, un investimento culturale di grande spessore, in quanto, non solo rinnova la memoria di opere che sono nei musei di tutto il mondo e di una trama interdisciplinare entro cui vengono a situarsi le trame dell’avanguardia e della sperimentazione, si vengono anche a confermare i legami con quel vasto mondo di relazioni, segni che si rifanno alla classicità e alla tradizione. Nel centocinquantesimo anno dalla sua nascita, che ha visto, ovunque, l’inaugurarsi di mostre, convegni e la pubblicazioni di libri e cataloghi di ogni genere, questa mostra denominata Io Klimt, con la presenza di più di quaranta autori, affermati e giovani, di tutte le parti d’Italia, pittori, scultori, fotografi, di tutte le tendenze e di tutte le poetiche ravvisabili, in un eclettismo che gli sarebbe senz’altro piaciuto, è una grande specularità, che appunto si riscontra nel titolo della mostra che potrebbe essere racchiuso in un “noi Klimt”, a significare l’evento collettivo, ma si conferma Io Klimt.
L’articolazione della mostra, rende tutto questo in maniera visiva e spettacolare, caratterizzandosi come un evento principe in senso assoluto, che merita una ubicazione prestigiosa, quale certamente è quella di Gubbio.
La mostra è la prima di un itinerante percorso attraverso l’Italia che vedrà protagoniste le opere degli artisti: Giuseppe Modica, Nino La Barbera, Salvo Russo, Massimo Livadiotti, Pina Inferrera, Giovanni Iudice, Claudia Chianese, Michelangelo Galliani, Giacomo Rizzo, Omar Galliani, Stefania Fabrizi, Nora Lux, Virginia Monteverde, Rosalba Leonardi Indaco, Sergio Pausig, Alessandro Bazan, Enzo Indaco, Fabio Donato, Salvatore Pulvirenti, Guido Baragli, Carmelo Nicosia, Giovanni Marinelli, Alfred Milot Mirashi, Nicola Zappalà, Bruno Ceccobelli, Enrico Benetta, Teresa Coratella, Claudio Bianchi, Ennio Calabria, Salvatore Pupillo, Alberto Parres, Ninni Sacco, Renata Boero, Gianfranco Notargiacomo, Tommaso Cascella, Melchiorre Napolitano, Antonio Recca, Peppe Capasso, Franco Politano, Enzo Rovella, Marco Nereo Rotelli, Baldo Diodato, Carmen Cardillo, Antonia Ciampi, Emma Vitti, Paolo Gubinelli, Jack Sal, Pino Pinelli, Michele Cossyro, Naoya Takahara, Uemon Ikeda, Sergio Tumminello.
Organizzata da 4aMedia Srl e dalla Gubbio Cultura e Multiservizi Srl la mostra inizia, non a caso, nella settimana dedicata agli innamorati che avranno la possibilità di accedere per tutta la settimana dall’11 al 17 febbraio al costo di un solo biglietto. Oltre che nella sala dell’Arengo la mostra si articola nella sala espositiva di Via Lucarelli. Sono previsti eventi collaterali durante i due mesi di mostra che coinvolgeranno la città stessa.
Una mostra omaggio a Klimt, autore tra i più significativi di tutta la modernità, rappresenta in questo momento storico, un investimento culturale di grande spessore, in quanto, non solo rinnova la memoria di opere che sono nei musei di tutto il mondo e di una trama interdisciplinare entro cui vengono a situarsi le trame dell’avanguardia e della sperimentazione, si vengono anche a confermare i legami con quel vasto mondo di relazioni, segni che si rifanno alla classicità e alla tradizione. Nel centocinquantesimo anno dalla sua nascita, che ha visto, ovunque, l’inaugurarsi di mostre, convegni e la pubblicazioni di libri e cataloghi di ogni genere, questa mostra denominata Io Klimt, con la presenza di più di quaranta autori, affermati e giovani, di tutte le parti d’Italia, pittori, scultori, fotografi, di tutte le tendenze e di tutte le poetiche ravvisabili, in un eclettismo che gli sarebbe senz’altro piaciuto, è una grande specularità, che appunto si riscontra nel titolo della mostra che potrebbe essere racchiuso in un “noi Klimt”, a significare l’evento collettivo, ma si conferma Io Klimt.
L’articolazione della mostra, rende tutto questo in maniera visiva e spettacolare, caratterizzandosi come un evento principe in senso assoluto, che merita una ubicazione prestigiosa, quale certamente è quella di Gubbio.
La mostra è la prima di un itinerante percorso attraverso l’Italia che vedrà protagoniste le opere degli artisti: Giuseppe Modica, Nino La Barbera, Salvo Russo, Massimo Livadiotti, Pina Inferrera, Giovanni Iudice, Claudia Chianese, Michelangelo Galliani, Giacomo Rizzo, Omar Galliani, Stefania Fabrizi, Nora Lux, Virginia Monteverde, Rosalba Leonardi Indaco, Sergio Pausig, Alessandro Bazan, Enzo Indaco, Fabio Donato, Salvatore Pulvirenti, Guido Baragli, Carmelo Nicosia, Giovanni Marinelli, Alfred Milot Mirashi, Nicola Zappalà, Bruno Ceccobelli, Enrico Benetta, Teresa Coratella, Claudio Bianchi, Ennio Calabria, Salvatore Pupillo, Alberto Parres, Ninni Sacco, Renata Boero, Gianfranco Notargiacomo, Tommaso Cascella, Melchiorre Napolitano, Antonio Recca, Peppe Capasso, Franco Politano, Enzo Rovella, Marco Nereo Rotelli, Baldo Diodato, Carmen Cardillo, Antonia Ciampi, Emma Vitti, Paolo Gubinelli, Jack Sal, Pino Pinelli, Michele Cossyro, Naoya Takahara, Uemon Ikeda, Sergio Tumminello.
Organizzata da 4aMedia Srl e dalla Gubbio Cultura e Multiservizi Srl la mostra inizia, non a caso, nella settimana dedicata agli innamorati che avranno la possibilità di accedere per tutta la settimana dall’11 al 17 febbraio al costo di un solo biglietto. Oltre che nella sala dell’Arengo la mostra si articola nella sala espositiva di Via Lucarelli. Sono previsti eventi collaterali durante i due mesi di mostra che coinvolgeranno la città stessa.
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