Marco Nereo Rotelli. PPP – Pound Poesia Pasolini

Marco Nereo Rotelli I Ph. Marco Giugliarelli

 

Dal 5 Luglio 2026 al 13 Settembre 2026

Luogo: Rocca Albornoz

Indirizzo: Piazza Campello 1

Orari: ore 9.30 – 19.20 con ultimo ingresso alle ore 18.45

Enti promotori:

  • Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria

Telefono per informazioni: +39 0743 223055

E-Mail info: drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it

Sito ufficiale: http://www.musei.umbria.beniculturali.it


Domenica 5 luglio 2026 ha inaugurato, alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, la mostra personale di Marco Nereo Rotelli PPP – Pound Poesia Pasolini, una selezione di opere storiche dedicate a Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini.

In occasione dell'inaugurazione della mostra l'On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha conferito all'artista Marco Nereo Rotelli e al poeta Davide Rondoni la Medaglia della Camera dei Deputati.
La mostra è organizzata dai Musei nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali Umbria con la Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto con la collaborazione di Albornoz Palace Hotel di Spoleto.

Al centro del progetto vi è il celebre incontro del 1967 tra i due poeti, a cui il pubblico può assistere grazie ad un video concesso dalle Teche RAI: due personalità profondamente diverse che si sono riconosciute attraverso la forza della parola, la quale è stata potenziata dal reading di Davide Rondoni, una delle voci più incisive nel panorama poetico italiano contemporaneo, nonché Presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Dall’intensità dell’incontro tra Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini nasce “PPP – Pound · Poesia · Pasolini”, che non intende essere una commemorazione, ma una riflessione sul destino del poeta nella società contemporanea, sulle persecuzioni, sulle incomprensioni e sulla capacità della parola di attraversare il tempo.

In mostra vi saranno tre grandi lastre d’acciaio che riportano le sentenze processuali contro Pier Paolo Pasolini. Sono opere per la prima volta esposte nel 2001 alla Biennale Arte di Venezia, nella mostra “Platea dell'Umanità”, diretta da Harald Szeemann, come parte dell'installazione “Bunker Poetico”, testimonianza della violenza culturale e giudiziaria esercitata contro una delle figure più importanti del Novecento.

Accanto a esse sono esposte le “Porte poetiche” anche queste opere storiche, dedicate a Ezra Pound e realizzate nell’ambito del progetto “Promenade der Poesie” a Merano e al castello di Brunnemburg dove Pound visse. Le porte riportano versi iconici ed evocano il passaggio, il viaggio e l’attraversamento della conoscenza, trasformando la poesia in un’esperienza fisica e mentale.
 
Presentare queste opere a Spoleto assume un significato particolare. Il Festival dei Due Mondi rappresenta uno dei luoghi simbolici dell'incontro tra la cultura europea e quella americana, lo stesso orizzonte entro il quale si colloca il dialogo ideale fra Pound e Pasolini, che continuano a parlare perché hanno abitato il rischio del pensiero, pagando spesso un prezzo altissimo per la loro libertà intellettuale.

Inoltre è fondamentale ricordare che Spoleto fu il punto di svolta di un rapporto di incomprensione tra i due poeti che si incontrarono per la “Settimana della poesia”, voluta da Giancarlo Menotti nel 1965. Grazie a quell’incontro Pasolini mutò radicalmente la sua posizione nei confronti di Pound.
 
La mostra è accompagnata da due momenti dedicati alla poesia contemporanea, concepiti come naturale prosecuzione del dialogo tra Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini.

L’inaugurazione ha visto l'intervento di Davide Rondoni, che ha proposto una lettura dedicata a Pound e Pasolini, con brani pensati come un viaggio sul tema dell’incontro, dell’amore, dell’esercizio dell’essere tra culture, generazioni e visioni del mondo.

Il finissage, previsto per l'8 settembre, alle ore 17:30, vedrà invece la partecipazione del Piccolo Museo della Poesia, che porterà a Spoleto poeti internazionali chiamati a confrontarsi sul medesimo tema dell'incontro. La voce della poesia contemporanea entrerà così in dialogo con la grande poesia della storia, confermando la parola poetica come spazio di relazione, libertà e conoscenza.
 
 

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