Mario De Biasi. Budapest 1956
Mario De Biasi, Budapest, 1956
Dal 15 Ottobre 2016 al 20 Novembre 2016
Maniago | Pordenone | Visualizza tutte le mostre a Pordenone
Luogo: Maniago - Museo dell'Arte fabbrile e delle Coltellerie
Indirizzo: Via Maestri del Lavoro d'Italia 1
Telefono per informazioni: +39 0427 91453
E-Mail info: info@craf-fvg.it
Sito ufficiale: http://www.craf-fvg.it
Mario De Biasi (1923 – 2013) per oltre quarant’anni fu protagonista della fotografia europea e non soltanto di quella giornalistica, nel cui settore ha lungamente operato, soprattutto per la rivista "Epoca", con instancabile entusiasmo ed eroismo, come nel memorabile reportage sulla rivolta ungherese del 1956.
"Epoca", settimanale allora diretto da Enzo Biagi, tra il 23 e il 24 ottobre 1956 inviò De Biasi a Budapest, dove arrivò in modo fortunoso e rimase, unico fotografo europeo con Erich Lessing, per ore sotto il fuoco dei rivoluzionari, documentando l’ingresso dei carri armati sovietici, i massacri, la rabbia, i morti impiccati nelle strade e il dolore della popolazione.
Il risultato di questo breve ma intenso soggiorno furono immagini crude e senza retorica, testimonianza dei fatti che infiammarono la capitale ungherese nell’ottobre-novembre di quell’anno.
Fotografò in tutto il mondo, rivoluzioni, uomini famosi, Paesi, vulcani in eruzione, distese bianche di neve al Polo a 65 gradi sottozero. Fece numerose mostre in Italia e all’estero, realizzò diversi workshop sulle tecniche di ripresa della natura, sul fotoreportage e pubblicò oltre quaranta libri di sue fotografie.
Nel 1982 venne insignito del Premio Saint Vincent di giornalismo e nel 1994 ricevette il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia, infine l'anno successivo venne prodotta questa mostra, curata da Italo Zannier.
"Epoca", settimanale allora diretto da Enzo Biagi, tra il 23 e il 24 ottobre 1956 inviò De Biasi a Budapest, dove arrivò in modo fortunoso e rimase, unico fotografo europeo con Erich Lessing, per ore sotto il fuoco dei rivoluzionari, documentando l’ingresso dei carri armati sovietici, i massacri, la rabbia, i morti impiccati nelle strade e il dolore della popolazione.
Il risultato di questo breve ma intenso soggiorno furono immagini crude e senza retorica, testimonianza dei fatti che infiammarono la capitale ungherese nell’ottobre-novembre di quell’anno.
Fotografò in tutto il mondo, rivoluzioni, uomini famosi, Paesi, vulcani in eruzione, distese bianche di neve al Polo a 65 gradi sottozero. Fece numerose mostre in Italia e all’estero, realizzò diversi workshop sulle tecniche di ripresa della natura, sul fotoreportage e pubblicò oltre quaranta libri di sue fotografie.
Nel 1982 venne insignito del Premio Saint Vincent di giornalismo e nel 1994 ricevette il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia, infine l'anno successivo venne prodotta questa mostra, curata da Italo Zannier.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A PORDENONE
Visualizza tutte le mostre a Pordenone
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 7 Maggio 2026 al 25 Luglio 2026
Venezia | Fondazione Bevilacqua La Masa
Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes
-
Dal 7 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Hernan Bas. The Visitors
-
Dal 7 Maggio 2026 al 29 Giugno 2026
Roma | Palazzo Esposizioni Roma
World Press Photo Exhibition 2026
-
Dal 6 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Museo Fortuny
Erwin Wurm. Dreamers
-
Dal 6 Maggio 2026 al 19 Ottobre 2026
Venezia | Gallerie dell’Accademia di Venezia
Marina Abramović. Transforming Energy
-
Dal 5 Maggio 2026 al 14 Novembre 2026
Venezia | Canal Grande e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
CHIHULY: Venice 2026
