Not I. International Multimedia Exhibition
Edyta Wolska, The Birth of Venus, 2014
Dal 27 August 2015 al 15 September 2015
Scicli | Ragusa
Luogo: Site Mill - Mulino San Nicolò
Indirizzo: via Nazionale 55
Curatori: Edyta Wolska, Kasia Kujawska-Murphy
Costo del biglietto: ingresso gratuito
E-Mail info: infositespecific@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.sitespecific.it
LA CULTURA POLACCA INCONTRA LA LUCE DI SCICLI.
Una mostra internazionale, un incontro pubblico, una residenza d'artista.
SITE SPECIFIC di Scicli con il progetto Not I si proietta verso la Polonia, una delle scene artistiche più vivaci d'Europa, avviando una nuova collaborazione con artisti e curatori internazionali.
Il progetto Not I, ideato dalle curatrici Edyta Wolska (artista, curatrice e direttrice della BALTIC CONTEMPORARY ART GALLERY di Słupsk) e Kasia Kujawska-Murphy (artista, curatrice di progetti internazionali e docente presso l’Università di Belle Arti di Poznań), è stato inaugurato nella sua prima edizione presso la BWA Contemporary Art Gallery di Katowice nel 2014.
Not I è presentato a Scicli per creare connessioni tra realtà che condividono gli stessi ideali e lo stesso agire critico. Un progetto multiculturale generato dalla necessità e dal desiderio di superare certi limiti, per proiettarsi al di la di certi confini, confermando il legame tra impegno artistico e sociale.
Questa esperienza intende creare nel tempo nuove possibilità di collaborazione tra Italia e Polonia, inserendosi nell'attività pluriennale di SITE SPECIFIC, volta alla valorizzazione di Scicli attraverso progetti di ricerca d'arte contemporanea.
I concetti espressi in questo progetto traggono ispirazione dal monologo "Not I" scritto da Samuel Beckett nel 1972. Gli artisti Agata Drogowska (Polonia - USA), Emrah Gökdemir (Turchia), Paweł Korbus (Polonia), Ola Kozioł (Polonia), Ola Kujawska (Germania - Polonia), Kasia Kujawska-Murphy (Polonia - UK), Héctor Solari (Germania), Edyta Wolska (Polonia), Maria Wrońska (Polonia), si relazionano con tematiche complesse quali l'attesa, il ricordo, la lotta contro la futilità dell'esistenza, creando opere che rileggono il presente analizzando le problematiche connesse alla disuguaglianza di genere in tutto il mondo.
[...] Perché la sessualità - eterna energia atavica - diventa oggetto di manipolazione? Perché negli ultimi tempi è essa divenuta parte del paesaggio quotidiano, soprattutto nei media, dove viene utilizzata in spot pubblicitari che influenzano sia uomini che donne? Si potrebbe pensare che tale questione non ci riguardi in alcun modo. Ebbene, lo scopo di questo progetto è di dimostrare quanto ognuno di noi sia invischiato in questo aspetto fondamentale della vita moderna; di provare quanto le discussioni sui miti e sulle verità riguardanti le donne ci riguardino, andando ad influenzare il nostro modo di essere nel mondo.
[...] Il progetto affronta il mito della parità di diritti tra uomini e donne, l’inevitabile scelta tra casa e lavoro, e, infine, l’importanza di un discorso artistico sulla condizione femminile.
(Traduzione dal testo di Kasia Kujawska-Murphy dal catalogo Nie Ja / Not I)
INCONTRO CON LE CURATRICI DI NOT I
Durante la serata dell'inaugurazione, presso il giardino di SITE MILL - Mulino San Nicolò, si terrà alle ore 22:00 un talk con le curatrici Edyta Wolska e Kasia Kujawska-Murphy. Sarà questa l’occasione per raccontare al pubblico la genesi di Not I, le opere presenti in mostra, ed una selezione dei progetti a cui le curatrici hanno lavorato in Polonia, Giappone e Germania.
LA RESIDENZA DI SPAZI DOCILI
SITE SPECIFIC avvia una collaborazione con il collettivo di arte pubblica Spazi Docili.
Dal 15 al 27 agosto, Christian Costa di Spazi Docili, svolgerà il ruolo di coordinatore e mediatore culturale tra le parti italiana e polacca del progetto Not I, iniziando a conoscere i luoghi e le persone di Scicli.
Durante il periodo di residenza (28 agosto - 15 settembre 2015) Spazi Docili organizzerà una serie di talk ed incontri informali in cui saranno affrontate alcune urgenze del mondo della cultura e dell'arte contemporanea. L'intento è di generare un discorso critico complesso, condiviso e dialettico rivolto al pubblico del territorio della città siciliana. A tale riflessione collettiva e non-gerarchica, corrisponderà una esplorazione del contesto locale volta alla produzione d'interventi e azioni di arte pubblica.
Una mostra internazionale, un incontro pubblico, una residenza d'artista.
SITE SPECIFIC di Scicli con il progetto Not I si proietta verso la Polonia, una delle scene artistiche più vivaci d'Europa, avviando una nuova collaborazione con artisti e curatori internazionali.
Il progetto Not I, ideato dalle curatrici Edyta Wolska (artista, curatrice e direttrice della BALTIC CONTEMPORARY ART GALLERY di Słupsk) e Kasia Kujawska-Murphy (artista, curatrice di progetti internazionali e docente presso l’Università di Belle Arti di Poznań), è stato inaugurato nella sua prima edizione presso la BWA Contemporary Art Gallery di Katowice nel 2014.
Not I è presentato a Scicli per creare connessioni tra realtà che condividono gli stessi ideali e lo stesso agire critico. Un progetto multiculturale generato dalla necessità e dal desiderio di superare certi limiti, per proiettarsi al di la di certi confini, confermando il legame tra impegno artistico e sociale.
Questa esperienza intende creare nel tempo nuove possibilità di collaborazione tra Italia e Polonia, inserendosi nell'attività pluriennale di SITE SPECIFIC, volta alla valorizzazione di Scicli attraverso progetti di ricerca d'arte contemporanea.
I concetti espressi in questo progetto traggono ispirazione dal monologo "Not I" scritto da Samuel Beckett nel 1972. Gli artisti Agata Drogowska (Polonia - USA), Emrah Gökdemir (Turchia), Paweł Korbus (Polonia), Ola Kozioł (Polonia), Ola Kujawska (Germania - Polonia), Kasia Kujawska-Murphy (Polonia - UK), Héctor Solari (Germania), Edyta Wolska (Polonia), Maria Wrońska (Polonia), si relazionano con tematiche complesse quali l'attesa, il ricordo, la lotta contro la futilità dell'esistenza, creando opere che rileggono il presente analizzando le problematiche connesse alla disuguaglianza di genere in tutto il mondo.
[...] Perché la sessualità - eterna energia atavica - diventa oggetto di manipolazione? Perché negli ultimi tempi è essa divenuta parte del paesaggio quotidiano, soprattutto nei media, dove viene utilizzata in spot pubblicitari che influenzano sia uomini che donne? Si potrebbe pensare che tale questione non ci riguardi in alcun modo. Ebbene, lo scopo di questo progetto è di dimostrare quanto ognuno di noi sia invischiato in questo aspetto fondamentale della vita moderna; di provare quanto le discussioni sui miti e sulle verità riguardanti le donne ci riguardino, andando ad influenzare il nostro modo di essere nel mondo.
[...] Il progetto affronta il mito della parità di diritti tra uomini e donne, l’inevitabile scelta tra casa e lavoro, e, infine, l’importanza di un discorso artistico sulla condizione femminile.
(Traduzione dal testo di Kasia Kujawska-Murphy dal catalogo Nie Ja / Not I)
INCONTRO CON LE CURATRICI DI NOT I
Durante la serata dell'inaugurazione, presso il giardino di SITE MILL - Mulino San Nicolò, si terrà alle ore 22:00 un talk con le curatrici Edyta Wolska e Kasia Kujawska-Murphy. Sarà questa l’occasione per raccontare al pubblico la genesi di Not I, le opere presenti in mostra, ed una selezione dei progetti a cui le curatrici hanno lavorato in Polonia, Giappone e Germania.
LA RESIDENZA DI SPAZI DOCILI
SITE SPECIFIC avvia una collaborazione con il collettivo di arte pubblica Spazi Docili.
Dal 15 al 27 agosto, Christian Costa di Spazi Docili, svolgerà il ruolo di coordinatore e mediatore culturale tra le parti italiana e polacca del progetto Not I, iniziando a conoscere i luoghi e le persone di Scicli.
Durante il periodo di residenza (28 agosto - 15 settembre 2015) Spazi Docili organizzerà una serie di talk ed incontri informali in cui saranno affrontate alcune urgenze del mondo della cultura e dell'arte contemporanea. L'intento è di generare un discorso critico complesso, condiviso e dialettico rivolto al pubblico del territorio della città siciliana. A tale riflessione collettiva e non-gerarchica, corrisponderà una esplorazione del contesto locale volta alla produzione d'interventi e azioni di arte pubblica.
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